Si avvicina un momento decisivo della legislatura: martedì ci sarà il secondo passaggio dalla riforma costituzionale della giustizia con il voto dell'aula di Palazzo Madama. Poi si procederà rapidamente alla terza e quarta votazione in attesa del probabile referendum popolare che confermerà la scelta della separazione delle carriere e della riforma del CSM. La sinistra blatera perché vuole difendere il sistema della lottizzazione che ha caratterizzato il CSM e che qualcuno ancora difende".
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«La riforma della giustizia promossa dal governo Meloni non serve a migliorare il funzionamento della giustizia, ma a garantire l'impunità. Non c'è alcuna intenzione di rafforzare gli organici, migliorare le strutture o fornire nuovi strumenti d'indagine: l'unico obiettivo è delegittimare la magistratura e ridurre la giustizia a un organo di propaganda del potere esecutivo. Così come sta facendo Nordio, che vuole punire i magistrati che lo hanno criticato per aver liberato l'assassino e stupratore…
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Con il sì alla prima “doppia lettura” tra Camera e Senato (atteso per martedì) della riforma per la separazione delle carriere si va verso le seconde ed ultime letture per l’emanazione di una riforma in discussione da decenni in Italia. La prospettiva è che si terrà un referendum entro tre
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La via più breve (e scontata) adesso è una norma sanzionatoria nei confronti dei magistrati. In piena linea con la strategia del governo Meloni, del resto. Nel frattempo, in via Arenula si lavorerà per dar seguito al proposito del ministro della Giustizia Carlo Nordio: la cancellazione dalla Costituzione della possibilità di impugnare le sentenze di assoluzione. Una doppia tenaglia, insomma. La …
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Il Senato, respinti tutti gli emendanti, si appresta ad approvare il Ddl S. 1353. Presentare la riforma come “Separazione delle carriere tra giudici e Pm”, è “frode di etichette” (per usare una espressione della dottrina giuridica). Di altro, infatti, si tratta: si riscrivono, ben oltre quanto richiederebbe la separazione, i due articoli della Costituzione su composizione e attribuzioni del Consi…
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Giorni fa il Guardasigilli considerava il 22 luglio «una data bivio». Secondo Nordio, «dopo il voto del Senato sulla riforma della giustizia l’attacco della magistratura verso il governo si fermerà». Infatti è ripartito il derby. Sarà una coincidenza, ma il nuovo scontro è coinciso con la fine di una trattativa gestita nelle scorse settimane in modo riservato e ad altissimi livelli. L’intento, riferisce chi è stato coinvolto nell’operazione, era riaprire in…
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Nonostante caldo e umidità da giungla vietnamita, finisce per riempirsi da sold out la sede di Sinistra ecologista Torino, giovedì sera (17 luglio) in piazza Moncenisio, per il dibattito dal titolo che più chiaro non si può: «Separazione delle carriere: perché no». La riforma (del governo) che culminerà con il referendum del prossimo anno, una sorta di battaglia finale, dopo decenni di lotta, polemiche, insulti…
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“ soddisfazione per l’approvazione in Senato di tutti gli articoli della riforma Nordio, a partire da quello centrale sulla separazione delle carriere dei magistrati. Si tratta di una riforma storica, attesa da decenni, che restituisce equilibrio al nostro sistema giudiziario, rafforzando il principio di terzietà del giudice e garantendo maggiore trasparenza ed efficienza nella giustizia italiana. Come Fratelli d’Italia, abbiamo sostenuto con convinzione questo percorso di rinnovamento…
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Su Affari italiani Alberto Maggi scrive: «"Martedì 22 luglio ci saranno le dichiarazioni di voto e il voto finale in aula al Senato sulla separazione delle carriere e sulla riforma dell'ordinamento della giustizia". Ad annunciarlo ad Affaritaliani.it è Alberto Balboni, presidente di Fratelli d'Italia della Commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama. "Il provvedimento poi tornerà alla Camera per la terza lettura.
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Nell’attesa del voto finale, che sarà martedì 22 luglio, la riforma della Giustizia voluta dalla destra ha fatto un altro passo avanti ieri al Senato. Il testo tornerà alla Camera per il terzo passaggio parlamentare, come previsto per le riforme costituzionali. Nelle ultime 48 ore sono stati approvati tutti gli otto articoli che compongono il testo del guardasigilli Carlo Nordio. L’accelerazione è stata dovuta al “canguro”, che consente di raggruppare gli emendamenti e di fatto ha permesso di cassare in blocco le oltre…
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Grazie al ricorso al cosiddetto “canguro”, il meccanismo parlamentare che consente di accorpare più proposte di modifica in un solo voto, l'aula del Senato, alla presenza del vice ministro alla giustizia Francesco Paolo Sisto, ha concluso l'esame degli emendamenti al disegno di legge sulla separazione delle carriere. Tutti respinti, come previsto da tempo, considerato che Governo e maggioranza hanno blindato il testo.
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Via libera a tutti e otto gli articoli del ddl sulla separazione delle carriere, la riforma costituzionale sulla giustizia attualmente in discussione al Senato dopo il primo ok della Camera a gennaio. Gli oltre 1.300 emendamenti presentati dalle opposizioni sono stati tutti respinti ricorrendo al cosiddetto “canguro“, il contestato meccanismo parlamentare che consente di accorpare più proposte di modifica se presentano…
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Roma, 16 lug. – Disco verde dall’aula del Senato all’ istituzione di un’ Alta Corte disciplinare ad hoc per il giudizio disciplinare sui magistrati oggi affidato al Csm. La previsione è contenuta nell’articolo 4 della riforma costituzionale del governo che separa le carrire di giudicanti e inquirenti approvata in prima lettura dalla Camera e ora all’esame del Senato. Secondo il testo dell’articolo 4 confermato dal Senato le decisioni dell’Alta Corte non sono…
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Roma, 16 lug. – Disco verde dall’aula del Senato all’ istituzione di un’ Alta Corte disciplinare ad hoc per il giudizio disciplinare sui magistrati oggi affidato al Csm. La previsione è contenuta nell’articolo 4 della riforma costituzionale del governo che separa le carrire di giudicanti e inquirenti approvata in prima lettura dalla Camera e ora all’esame del Senato. Secondo il testo dell’articolo 4 confermato dal Senato le decisioni dell’Alta Corte non sono impugnabili.
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Il Senato ha approvato l'articolo 4 del ddl Nordio sulla separazione delle carriere dei magistrati. L'articolo toglie al Csm il potere disciplinare sulle toghe attribuendolo ad un'Alta Corte disciplinare. L'articolo contiene uno dei punti critici segnalati dagli uffici studi di Camera e Senato, e cioè il fatto che le decisione dell'Alta Corte non sono ricorribili presso la Cassazione o un altro giudice terzo, cosa che viola il principio generale della ricorribilità di ogni sentenza.
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