Stupefacente lo stupore. Il nostro è un Paese fermo dagli anni Settanta dello scorso millennio (e chi sta fermo arretra) e la sua “intelligenza sociale” avrebbe dovuto invece miracolosamente crescere? La classe politica non è riuscita a condurre in porto nessuna delle riforme amministrative e istituzionali che tutti ritenevano necessarie dopo la catastrofe Tangentopoli. Il capitalismo italiano…
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C’è una parola che ci vergogniamo di pronunciare, sicuri che non ci appartenga più: ignoranza. Eppure, in settimana ci sono stati pericolosi avvertimenti di una generale decadenza: l’Oxford Dictionary ha scelto «brain rot» (marcescenza mentale) come parola dell’anno, il rapporto Censis avverte che troppi studenti arrivano al termine degli studi sapendo a mala pena leggere e far di conto e, infine, il rapporto Ocse certifica che in Italia un terzo degli adulti è analfabeta funzionale (sa leggere e scrivere ma non capisce un articolo di…
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/12/2024 06:00:00 Gli Italiani questa settimana hanno subito prima un gancio alla bocca dello stomaco e poi un colpo alla mascella, knock down alla prima ripresa: i più hanno scoperto cos’è l’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) e il CENSIS con il suo annuale rapporto, i risultati di questi due enti convergevano drammaticamente su un dato ovvero l’analfabetismo funzionale oramai diffuso.
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In Italia, oltre un terzo degli adulti si trova in uno stato di analfabetismo funzionale e quasi la metà affronta gravi difficoltà nel risolvere i problemi. Secondo l'indagine Piacc dell'Ocse sulle competenze degli adulti, l'Italia si colloca tra gli ultimi posti tra i Paesi industrializzati, occupando l'ultimo posto tra i principali, con un aumento significativo delle persone che hanno difficoltà nella lettura e nella matematica
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Il rapporto OCSE-Piaac sulle competenze degli adulti rilasciato tre giorni fa ha tracciato un quadro allarmante della situazione educativa italiana. Più del 35% degli adulti nel nostro Paese si colloca ai livelli più bassi di competenze di lettura e matematica, mostrando difficoltà persino nella comprensione di testi semplici o nell’esecuzione di calcoli basilari. Questo dato ci pone tra i peggiori in Europa, superati solo da nazioni come Polonia, Portogallo e Cile
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L’indagine sulle competenze degli adulti condotta dall’OCSE condanna ancora una volta gli italiani, descrivendoli come analfabeti funzionali, perciò incapaci di comprendere un testo scritto, e con gravi carenze nella risoluzione di problemi, mostrandosi manchevoli anche in capacità matematiche e logiche. E questo è ciò che emerge dall’analisi degli adulti, in attesa che diventino adulti quelli che, anno dopo anno, sui banchi di scuola manifestano carenze sempre più evidenti a ogni rilevazione e in ogni momento del percorso scolastico.
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Categorie: di Redazione , scritto il 14/12/2024Categorie: Attualità Secondo l’indagine sulle competenze degli adulti 2023 dell’OCSE, l’Italia è agli ultimi posti tra i paesi membri dell’organizzazione in tutte le classifiche: capacità di comprensione del testo, calcolo, risoluzione dei problemi. Almeno un terzo dei nostri connazionali non va oltre la comprensione di testi brevi e la risoluzione di calcoli semplici e probl L’Italia è un paese di analfabeti funzionali: potremmo riassumere in maniera cruda e forse anche semplicistica…
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Stiamo assistendo a una pericolosa dealfabetizzazione degli adulti, quella che già alcuni decenni fa denunciava con preoccupazione il linguista Tullio De Mauro. Dagli ultimi dati Ocse emerge un quadro dell'Italia a dir poco allarmante: nel nostro Paese un terzo degli adulti risulta analfabeta funzionale. Questo significa, molto semplicemente, che il 33% degli italiani non è in grado di comprendere un testo più lungo di qualche riga, non sa valutare…
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Sarebbe l’ignoranza diffusa che serpeggia in Italia la causa della sua perenne crisi, come del resto l’Ocse conferma con le sue rilevazioni che ci vedono al 26^ posto su 36 Paesi membri (l’Ocse, come è noto, ha sede a Parigi, conta attualmente 36 paesi membri: Australia, Austria, Belgio, Canada, Cile, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Irlanda, Islanda, Israele, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica di…
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Se vi direi che un terzo degli italiani oggi non riesca a comprendere un testo complesso, state tranquilli, avete ragione, non è italiano il mio, il titolo e i verbi sono sbagliati, ma è quello che potrebbe essere il nostro lessico fra qualche anno. Due notizie: la prima riguarda un nuovo rapporto dell'Ocse sull'analfabetismo funzionale che fotografa una situazione allarmante per il nostro paese, che si posiziona negli ultimi posti tra le 31 nazioni analizzate per capacità di lettura, calcolo matematico e risoluzione dei problemi nella popolazione…
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Ha a che fare con il tempo, la questione dell’analfabetismo impietosamente fotografata dai dati Ocse, questo è il primo dato da tenere a mente. Perché una società che non sa, non ha più le parole e i numeri per leggere il mondo è una società che non ha futuro, non sa immaginarlo, può averne solo paura. Punto, l’editoriale potrebbe finire qui: invece qui cominciamo, perché in questa storia, che fa…
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Gli ultimi dati Ocse, usciti martedì, rivelano che gli italiani tra i 16 e i 65 anni sono drammaticamente sotto la media globale nella capacità di comprensione testuale, nella elaborazione matematica, nelle abilità cosiddette di «problem solving». Qualche giorno fa si è saputo che, secondo un’indagine dell’Aie (associazione editori), nell’ultimo anno i lettori sono diminuiti e sono diminuiti anche i libri venduti: solo gli under 24 resistono sui livelli di lettura dell’anno scorso.
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Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente. Il dato Ocse che mostra che diplomati della Finlandia sono più bravi dei laureati italiani spiazza Massimo Gramellini: la reazione del giornalista È uscito Piaac 2024 (Programme for the International…
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In Italia le competenze cognitive degli adulti, stabili negli ultimi dieci anni, continuano ad essere lontane dai risultati medi Ocse in 'literacy', 'numeracy' e 'adaptive problem solving'. Le persone che non raggiungono il livello 1 - più di una su tre - sono in grado di comprendere, al massimo, frasi brevi e semplici In Italia le competenze cognitive degli adulti rimangono stabili tra il 2012 e il 2023, in linea con quanto avviene in…
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Ancora una volta, i dati ci mettono di fronte a una realtà difficile da ignorare: sia che si tratti dei test Invalsi o delle rilevazioni Ocse-Pisa, le competenze di base degli italiani risultano ben al di sotto della media internazionale. Ogni nuovo rapporto sembra scatenare qualche giorno di polemiche e riflessioni, ma poi segue un silenzio che lascia tutto invariato. Questa volta, sarà diverso? La notizia che emerge dall’ultima rilevazione del Programme for the International Assessment of Adult Competencies…
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Competenze: Italia indietro ma la speranza è nei giovanissimi I dati sulle competenze degli adulti in ambito OCSE parlano chiaro: le medie italiane sono tra le più basse, soprattutto tra i meno giovani e al Sud. L’OCSE ha diffuso i risultati del secondo ciclo dell’indagine sulle competenze degli adulti nell’ambito del PIAAC (Programme for the International Assessment of Adult Competencies), il programma internazionale che ha indagato sulle skills possedute nell’età compresa tra i 16 e i 65 anni.
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Pochi giorni fa l’Istat dava conto dei risultati record per l’occupazione italiana, salita a 24 milioni e 92 mila unità, pari al 62,5% dei residenti di età compresa tra 15 e 64 anni. Numeri molto positivi per il nostro mercato del lavoro, che vedono anche il crollo della disoccupazione al 5,8%, dato minimo toccato solamente nell’aprile del 2007. Ma abbiamo molta strada da percorrere per arrivare ai livelli medi europei, dove a lavorare sono più di 70 persone su 100.
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Il commento Il preside finlandese e la lezione per battere il nostro analfabetismo Soprattutto fra noi adulti la cultura del semplice ha rimpiazzato quella del complesso. La lezione del sistema scolastico finlandese: nessuno studente viene lasciato indietro Viola Ardone
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