Se l’AI è il motore, la memoria è diventata il serbatoio. Il vero collo di bottiglia dell’intelligenza artificiale non è più solo quanto calcolo hai, ma quanta memoria riesci a muovere, e quanto velocemente riesci a farlo. Immagina, ad esempio, l’AI come un cervello che non soffre di mancanza di neuroni, ma di memoria a breve termine. Puoi avere una capacità di pensiero enorme, ma se non riesci a tenere “in RAM” il contesto del ragionamento, inizi a perdere coerenza.
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