Bene ma non benissimo. In Slovenia la destra non passa nonostante una campagna elettorale che qualche commentatore ha definito «una macelleria» con tanto di ingerenze estere occulte, frutto di un accordo tra la destra e l’agenzia spionistica Black Cube, fondata da ex membri dell’esercito israeliano e già nota per provate ingerenze in Romania e in Ungheria, per denigrare il governo di centro-sinistra in carica di Robert Golob.
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Le elezioni in Slovenia sono state così combattute che è dovuto scendere in campo pure Slavoj Žižek, con un video molto Slavoj Žižek in cui invitava ad andare a votare «Prendetevi 10 o 20 minuti domenicali per fare un salto alle urne, così poi potete andare a guardare una buona serie tv», questo il suo invito. «Questo video è per tutti voi –…
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In Slovenia emerge uno scenario incerto dopo le elezioni parlamentari di domenica, alle quali erano chiamati al voto un milione e 700 mila cittadini. Il movimento Libertà, di centro-sinistra, del premier uscente Robert Golob si conferma primo partito con il 28,5 per cento dei voti, ma supera di solo mezzo punto percentuale il Partito democratico (di centro-destra) guidato da Janez Janša. I due poli sono praticamente in parità e nessuno dei due sembra in grado di poter trovare i voti per governare.
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Città del Vaticano L’Unione europea tira un sospiro di sollievo dopo l’affermazione del candidato liberale, il premier uscente Robert Golob, alle elezioni parlamentari di ieri in Slovenia. L’affermazione alle urne del partito Svoboda del premier di centro sinistra, che negli ultimi quattro anni ha governato in coalizione con i Socialdemocratici e il partito La Sinistra, è avvenuta di stretta misura: ma il 28,6 per cento dei consensi basta ad allontanare lo scenario di un ritorno al governo del…
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Il Movimento per la libertà sloveno, guidato dal premier uscente Robert Golob, ha ottenuto una maggioranza risicata alle elezioni generali svoltesi domenica nel Paese dell'Europa centrale. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ La partita si giocava essenzialmente tra i liberali e il Partito democratico sloveno, di destra sovranista, guidato dall’ex premier per tre mandati Janez Janša, alleato del primo ministro ungherese Viktor Orbán e ammiratore del presidente statunitense Donald…
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Bruxelles – Doveva essere un testa a testa, e così è stato. Alle elezioni parlamentari in Slovenia, il partito Movimento per la Libertà (GS) del premier Robert Golob e il Partito Democratico Sloveno (SDS) dell’ex premier Janez Janša sono separate da meno di un punto percentuale: 28,6 per cento per i liberali di Golob, 28 per cento per gli ultraconservatori di Janša. Si apre ora una fase di complesse trattative per la formazione del nuovo governo.
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Una vittoria che, per trasformarsi in un nuovo mandato governativo avrà però bisogno di trattative con gli altri partiti. Il premier uscente può contare su 30 seggi e dovrà racimolare altri 16 sostenitori all'interno dell'assemblea per poter dare vita al nuovo governo Il partito verde liberale Svoboda! del primo ministro Robert Golob ha retto e si conferma prima formazione slovena con il 29,9% dei voti.
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Lunedì 23 marzo 2026 In collaborazione con Il Sole 24 ore riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// In Slovenia, il primo ministro sloveno, Robert Golob ha rivendicato una vittoria di misura sul leader nazionalista, Janez Janša nelle elezioni più combattute della storia del Paese, aprendo la strada… Link alla notizia
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A lungo in netto svantaggio nei sondaggi, Golob, 59 anni, ha recuperato terreno nelle ultime settimane grazie a misure popolari, tra cui l’aumento delle pensioni, ma anche grazie al contesto internazionale che gli ha fornito argomenti a suo favore. La guerra in Iran ha aperto “ampio spazio alle critiche” dei partiti di sinistra, mentre la vicinanza di Jansa al presidente americano Donald Trump lo ha costretto a rimanere in secondo piano, ha osservato il responsabile dell’edizione domenicale di Delo…
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Slovenia, il premier Golob supera di poco l’alleato di Trump nelle elezioni più combattute di sempre
Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] In Slovenia, il primo ministro sloveno, Robert Golob ha rivendicato una vittoria di misura sul leader nazionalista, Janez Janša nelle elezioni più combattute della storia del Paese, aprendo la strada a lunghe trattative per la formazione di una coalizione. Secondo i risultati ufficiali, nessuno dei due…
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Il voto si giocava essenzialmente tra due protagonisti: il Movimento Libertà del primo ministro Robert Golob e il Partito democratico sloveno (SDS) di destra soveranista, guidato dall’ex premier per tre mandati Janez Janša, alleato del primo ministro ungherese Viktor Orbán e ammiratore del presidente statunitense Donald Trump. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Il Centro-sinistra avrebbe ottenuto il 28,5 per cento contro il 28,1 per cento degli sfidanti conservatori.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Sono aperti i seggi in Slovenia, per l’elezione del nuovo Parlamento. La sfida è tra il premier uscente, il progressista Robert Golob, e il sovranista Janez Jansa, che in caso di vittoria si avvierebbe al suo quarto mandato come primo ministro. Ma l’importanza di queste elezioni va oltre i due milioni di sloveni chiamati a scegliere il nuovo governo.
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Questo stretto alleato del Primo Ministro ungherese Viktor Orban ha condotto una campagna incentrata sul ritorno ai “valori sloveni”, tra cui quelli della “famiglia tradizionale”, e ha promesso di “chiudere i rubinetti” del denaro pubblico a certe ONG. Durante il suo terzo mandato dal 2020 al 2022, aveva moltiplicato gli scontri con l’UE e tentato di imbavagliare i media critici. La sua gestione della pandemia di Covid-19, giudicata autoritaria, aveva fatto scendere decine di migliaia di persone nelle strade, e portato…
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“È stata una situazione davvero tesa. Tutti voi che avete votato avete dato il vostro voto alla democrazia, non solo al Partito della Libertà”, ha dichiarato nel suo primo intervento della giornata, aggiungendo di voler garantire “un futuro migliore per tutti” nel corso del suo “prossimo mandato”.
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Bruxelles – Gli occhi di Bruxelles, questo week-end, saranno puntati su Lubjana. Nel bel mezzo dell’escalation in Medio Oriente, della crisi energetica, dello stallo sul sostegno all’Ucraina, le elezioni politiche nel piccolo Stato membro alpino potrebbero provocare un altro terremoto nell’UE. Perché scegliendo tra il premier uscente, il liberale Robert Golob, e l’ex tre volte primo ministro, il sovranista Janez Janša, i cittadini sloveni decideranno in definitiva…
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