Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, incontrerà domani una rappresentanza dell'Associazione nazionale magistrati nella sede del ministero in via Arenula. Nei giorni scorsi la stessa Anm aveva chiesto un incontro al ministro sul tema della riforma della Giustizia, che sarà presentata nelle prossime settimane dal governo. A quanto si apprende dall'associazione, il Guardasigilli parteciperà inoltre come ospite il prossimo 11 maggio a Palermo al congresso dell'Anm, dove era stato invitato dalla stesso sindacato…
Leggi
A margine della conferenza stampa, il procuratore Nicola Gratteri è intervenuto su alcuni temi delle riforme di legge previste in materia di giustizia. E lo fa alla vigilia dell’insediamento della nuova presidente di corte di appello Maria Rosaria Covelli. In sintesi, il procuratore Gratteri si è detto «contrario a tutte le riforme di legge che sono state varate dalla Cartabia in poi», mostrando il proprio disincanto anche nei confronti della…
Leggi
Carlo Nordio andrà al congresso dell’Anm a Palermo. Sfiderà le toghe sabato prossimo. Ha cambiato idea giusto pochi minuti fa. E con una telefonata è stata la sua capo di gabinetto Giusi Bartolozzi a comunicarlo al presidente dell’Anm Giuseppe Santalucia Non solo. Nordio vedrà anche lo stesso Santalucia, con i componimenti della giunta del sindacato dei giudici, domani alle 16 al ministero della…
Leggi
"Indipendenza della magistratura in pericolo? Diciamo che c’è una pressione psicologica sui pm. Per me il problema non esiste perché ho le spalle larghe, ma pensate ai giovani”. Parla Nicola Gratteri, capo della Procura di Napoli L'articolo di Dario Del Porto
Leggi
Il progetto politico di separare le carriere di pubblici ministeri e giudici incassa la stroncatura di Nicola Gratteri. Il procuratore capo di Napoli definisce la riforma «non urgente» e denuncia, anzi, un tentativo dell’esecutivo di portare sotto il proprio controllo l’operato degli inquirenti: «Solo lo 0,2% dei magistrati fa il passaggio da una funzione e all'altra e, quando viene concesso, il magistrato…
Leggi
L'intenzione dell'esecutivo sembra quella di "fare passare i pubblici ministeri sotto il controllo del governo", anche se per adesso si parla solo di progetti di riforma. Lo ha detto Nicola Gratteri, procuratore di Napoli, che ha lamentato la "pressione psicologica" che oggi vivono i magistrati.
Leggi
NAPOLI. Il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, torna a parlare di giustizia e ingerenza politica in conferenza stampa a Napoli. «La separazione delle carriere? Non penso sia urgente, solo lo 0,2% fa il passaggio da una funzione e all'altra. E quando viene concesso, il magistrato deve cambiare corte di appello». Il procuratore denuncia nuovamente il tentativo di far passare i pubblici ministeri sotto il controllo del Governo».
Leggi
«Il codice penale non deve essere tagliato con l'accetta per dimostrare all'Europa che il numero dei reati in Italia sono calati». Lo ha detto il procuratore di Napoli Nicola Gratteri rispondendo alla domanda di un giornalista circa l'attenuazione dell'obbligatorietà dell'azione penale. «Sono nettamente contrario - ha detto ancora - e lo ero già quando è stata resa facoltativa la denuncia con la precedente riforma».
Leggi
Il procuratore di Napoli: "Non sono d'accordo con tutto quello che è stato fatto dalla riforma Cartabia ad oggi" “Se sono d’accordo con la separazione delle carriere? Non penso fosse questa un’emergenza o una necessità. Ogni anno solo lo 0,2% dei pm chiede di passare a fare il giudice o viceversa. È un problema assolutamente inesistente. E se un pm chiede di fare il giudice deve spostarsi di sede. Il problema è zero virgola zero due.
Leggi
“Sono contrarissimo alle modifiche sulla obbligatorietà dell’azione penale”, afferma il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, evidenziando il rischio di una sovraesposizione delle parti offese. “Di tutto stiamo parlando, tranne che della tutela delle parti offese. Vi sembra normale?”, sottolinea citando come esempio i casi di truffe ai danni di anziani. “Io ritornerei a prima della riforma Carta…
Leggi
"Non facciamo e non faremo mai la guerra ai magistrati, ma da qui a fine legislatura procederemo con tutte le riforme che abbiamo promesso agli italiani". Giovanni Donzelli, deputato e responsabile organizzazione di Fratelli d'Italia, analizza in una intervista alla Stampa la situazione politica in vista dell'appuntamento di mercoledì,
Leggi
Pochi giorni: due, forse tre. Uno sprint finale per mettere a punto il testo finale del disegno di legge costituzionale sulla Giustizia deciso venerdì scorso dal governo, e poi da lì affrontare «a schiacciasassi» il lungo percorso per la sua approvazione, compreso il probabile referendum. È questo il cronoprogramma imposto da Giorgia Meloni anche per mettere fine alle voci incontrollate e spesso imprecise sui punti chiave del provvedimento: dalla separazione delle carriere tra giudici e pm, alla…
Leggi
Presidente Santalucia ha avuto news da Nordio? «Finora ho ricevuto solo il preannuncio di una chiamata». Insisterà per sentirlo? «Abbiamo sempre detto che chiediamo di essere ascoltati per un confronto. Mai necessario come quando in ballo c’è una riforma costituzionale». Come si spiega il suo no per Palermo? «Il nostro invito resta fermo perché il congresso è la sede ottimale per il confronto che…
Leggi
ROMA, Trovare un equilibrio è complicatissimo: accontentare Forza Italia e il ministro Carlo Nordio, ma senza aprire una guerra frontale con la magistratura. Giorgia Meloni lo ha ripetuto a tutti in questo anno e mezzo a Palazzo Chigi: non si deve riproporre la stagione berlusconiana dei conflitti con i giudici. Al tempo stesso, però, la separazione delle carriere tra magistrati inquirenti e giud…
Leggi
ROMA.«Da qui a fine legislatura procederemo con tutte le riforme che abbiamo promesso agli italiani», esordisce Giovanni Donzelli, deputato e responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia. Mercoledì sarà in Aula il premierato, e intanto c’è l’accordo sulla separazione delle carriere dei magistrati. L’Anm è in allarme: lavorerete coi magistrati sulla giustizia?«Per ora leggo molte indiscrezio…
Leggi
Carlo Nordio non parteciperà al 36° congresso dell’Associazione nazionale magistrati, in programma a Palermo dal 10 al 12 maggio. Anche se non ha ancora detto no all’invito in via ufficiale, il Guardasigilli ha scelto di non volare in Sicilia dopo i lavori del G7 sulla Giustizia a Venezia, che si concluderà venerdì: al suo posto, delegato da palazzo Chigi in rappresentanza del governo, ci sarà il…
Leggi
Gianluigi Paragone 05 maggio 2024 Si rischia di affondare un sistema che ha permesso di combattere fenomeni come la mafia e di debellarne altri come il terrorismo. O abbiamo dimenticato il sacrificio di molti magistrati?». Questa è stata la prima risposta del presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Giuseppe Santalucia, al Corriere sull’intesa politica raggiunta nel governo per una riforma costituzionale della giustizia.
Leggi
Coincidenze. Assai indicative. Segno di grande potere persuasivo. Potere di una donna. Magistrata prestata alla politica. E adesso alter ego di Nordio. S’è detto. S’è scritto. È noto. Ma se il retroscena si materializza e diventa perfino una legge costituzionale, allora la news c’è tutta. E va registrata. Questo antefatto per rivelare che è di Giusi Bartolozzi - al secolo ribattezzata Zarina per …
Leggi
Video suggerito A cura di Annalisa Cangemi Dopo un vertice di governo a Palazzo Chigi, che si è tenuto venerdì 3 maggio, il Guardasigilli Carlo Nordio ha fatto sapere che presenterà un ddl costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati entro le Europee. L'intesa prevede carriere separate per i magistrati – che saranno distinti tra giudicanti e requirenti e dunque avranno diversi concorsi di accesso – due Csm (conseguente alla separazione delle carriere)…
Leggi
Separazione delle carriere, la possibilità di due concorsi diversi per giudici e pm, un’Alta corte a cui verrebbero deferiti i magistrati che sbagliano, ovvero un organo esterno ai due Csm. Sono questi, in estrema sintesi, i punti salienti della riforma della giustizia sulla quale il governo sta lavorando tra polemiche, proclami, passi in avanti e salti indietro. Una riforma che, in verità, deve ancora arrivare a Palazzo Chigi e che non è presente all’ordine del giorno del…
Leggi
É la mossa del cavallo, la trovata che scavalca gli ostacoli che finora avevano impedito un intervento in profondità sul «sistema Giustizia». Ogni volta che si era ipotizzata una separazione per legge delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, con la istituzione di due Consigli superiori della magistratura, la reazione delle toghe era stata perentoria: non si può, non lo consente la Costituzione.
Leggi
Il Guardasigilli pm nella vita — «mi sento la toga addosso portata per 40 anni» — snobba le toghe. O forse ha paura dei fischi che potrebbero investirlo a Palermo. All’assemblea dell’Anm con un migliaio di giudici e pm che si sfogheranno contro un governo che li svilisce e li pesta. Ma Carlo Nordio — il “collega” — non ci va. Perché veste i panni del “carnefice” che firma la riforma più aborrita,…
Leggi
«Quando ero presidente della commissione Giustizia e parlavamo di separazione delle carriere la prima domanda era sempre: “Quanti voti ci fa prendere e quanti ce ne fa perdere?” Anche oggi è così, i tempi sono maturi ma prevarrà la logica politica. Spero solo che FdI e Lega non giochino solo a tranquillizzare Forza Italia». Gaetano Pecorella, classe 1938, ex deputato di FI e a lungo tra gli avvocati del Cavaliere, c’era quando Silvio Berlusconi contava di…
Leggi
«La separazione delle carriere e il doppio Csm rispondono a un principio giusto e devono essere fatti, ma subito». Raffaella Paita, coordinatrice di Italia viva, non vede nella riforma costituzionale in discussione nel governo un provvedimento che mette a rischio l’indipendenza dei magistrati come teme l’Anm. Perché?«Il sistema va cambiato. Lo dico da vittima della giustizia: ero assessore regionale in Liguria…
Leggi
– L’attesa riforma della magistratura, più che della giustizia, dovrebbe essere questa volta ai nastri di partenza. Quale è la sua valutazione generale? “Perché vi sia in Italia una giustizia giusta – spiega Sabino Cassese, uno dei più autorevoli e ascoltati giuristi italiani – occorre assicurare, nell’ordine, una giustizia sollecita, pari indipendenza di magistrati dell’accusa e di magistrati giudicanti, e separazione dei poteri.
Leggi
Il provvedimento al centro di un colloquio con Meloni riguarda la separazione delle carriere con due diversi concorsi Via libera del governo al pacchetto di riforme della Giustizia da presentare prima delle elezioni Europee di giugno. Il provvedimento al centro di un colloquio con Meloni riguarda la separazione delle carriere con due diversi concorsi, uno per diventare giudice e uno per diventare pubblico ministero
Leggi
La riunione tra Meloni, Nordio e Sisto Riunione a Palazzo Chigi nel pomeriggio di venerdì tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro della Giustizia Carlo Nordio e il suo vice Francesco Paolo Sisto: sul tavolo la riforma della giustizia, sulla quale in un’intervista della scorsa settimana Nordio aveva dichiarato che “il disegno di legge costituzionale sarà presentato a breve“. Aveva anche detto che nel provvedimento ci sarà la separazione delle carriere tra…
Leggi
