Avrebbero pagato per andare a sparare e uccidere. Come fanno alcuni cacciatori per partecipare a certi safari. Ma a morire sotto i loro colpi non erano grossi animali. Le loro prede erano uomini, donne e persino bambini. Una storia dell'orrore che ci riporta indietro di oltre 30 anni, al terribile assedio di Sarajevo: i civili uccisi furono quasi 14 mila, di cui mille e 600 minori. Secondo un esposto presentato dallo scrittore Ezio Gavazzeni tra il 1992 e il 1996 almeno 5 italiani, ma si sospetta che siano…
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Altre informazioni:
Milano – L'allora Sismi, ex servizio segreto italiano per le informazioni e la sicurezza militare, avrebbe "scoperto" poco più di 30 anni fa che quei viaggi turistici dell'orrore dei cosiddetti "cecchini del weekend", anche italiani, che pagavano per andare ad uccidere anche donne e bambini nella Sarajevo assediata dai serbo-bosniaci, partivano da Trieste e sarebbero riusciti a bloccarli. Lo…
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E dopo il caso dei cecchini italiani a Sarajevo sollevato sul Messaggero da Marco Ventura, il commento di Mario Ajello riguarda il caso Report e la politica, con Angelo Paura andiamo in America che cerca di risolvere la paralisi che blocca il paese, quindi la pagina di cronaca prima con l'inviata Laura Pace e l'intervista a una delle vittima della folle vendicatrice degli uomini infedeli, quindi con l'inviata Claudia Guasco e una…
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L'inchiesta per omicidio volontario plurimo aggravato dai motivi abietti e dalla crudeltà. Partivano da Trieste per il turismo di guerra. Pagavano per uccidere. E dietro c'era l'intelligence serba Le vacanze in Bosnia per fare la guerra. Cinque italiani durante la guerra nella ex Jugoslavia tra il 1992 e il 1996 hanno partecipato all’assedio di Sarajevo. Facendo i “cecchini del weekend”. Ovvero persone che pagavano per andare a uccidere.
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Ufficiali del Sismi, ex servizio segreto italiano per le informazioni e la sicurezza militare, avrebbero scoperto 32 anni fa che i viaggi dell'orrore dei "cecchini del weekend", anche italiani - che, a quanto emerso, pagavano per andare a uccidere i civili nella Sarajevo assediata dai serbo-bosniaci - partivano da Trieste e sarebbero riusciti a bloccarli. Lo ha raccontato un ex 007 bosniaco allo scrittore Ezio Gavazzeni, il quale nei mesi scorsi ha…
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Bardati nelle loro tute mimetiche fresche di lavanderia, i turisti stranieri scivolano sulla collina di Grbavica, quartiere serbo di Sarajevo tagliato dal fiume Miljacka, guidati da paramilitari serbo-bosniaci. Si affacciano dalle postazioni dei cecchini sulla città, prendono la mira e sparano. Cacciatori di uomini, donne, bambini, anziani, per puro divertimento. Sarajevo sotto assedio nel ‘93 come un’immensa riserva di caccia per ricchi che hanno fame di emozioni e adrenalina, e che…
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– Il governo bosniaco e il consolato hanno offerto “la massima collaborazione” a inquirenti e investigatori italiani. “Speriamo che venga fatta giustizia e chiarezza su questa vicenda, attendiamo gli sviluppi delle indagini”, spiega il console bosniaco a Milano Dag Dumrukcic. Una speranza che poggia sugli accertamenti dei carabinieri del Ros, coordinati dal pm Alessandro Gobbis, alla ricerca di testimoni e documenti che…
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– Il varco dei “cacciatori di uomini”, punto d’accesso per i Balcani insanguinati dalla guerra, era Trieste. Da lì sarebbero partiti i viaggi dell’orrore, di italiani che negli anni ’90 pagavano per raggiungere Sarajevo sotto assedio, unirsi ai cecchini delle milizie serbo-bosniache e sparare contro civili inermi, tra cui donne e bambini, in un “safari” criminale. Viaggi in aereo fino a Belgrado, per poi spostarsi in elicottero o con veicoli a Pale e Sarajevo, ma…
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Si era scritto e parlato per anni, prima che la procura di Milano aprisse l’inchiesta, dei turisti di Sarajevo che arrivavano anche dall’Italia, e pagavano per salire sulle colline e sparare agli abitanti della città assediata. Il brivido di un weekend diverso. Sembra la trama di una serie coreana, invece è una cosa molto nostra, molto occidentale (pure l’eroe di Emmanuel Carrère, Eduard Limonov, fu ospite degli assedianti e provò l’emozione del kalashnikov).
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