Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] «L’impennata dei costi energetici avrà l’impatto maggiore sull’Italia, dove l’inflazione nel quarto trimestre di quest’anno potrebbe aumentare di oltre 1 punto percentuale rispetto alle precedenti previsioni della società di consulenza». Lo evidenzia il Financial Times sulla base di un’analisi condotta da Oxford Economics.
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La crisi tra Iran, Stati Uniti e Israele, insieme alla chiusura dello Stretto di Hormuz, ha generato forti tensioni nei mercati energetici mondiali. Gli economisti avvertono del rischio di stagflazione, una situazione in cui l'economia rallenta mentre i prezzi continuano a salire. In questo scenario la Banca centrale europea dovrà valutare con attenzione le sue prossime mosse sui tassi di interesse.
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Ripetere ogni giorno le stesse parole finisce per renderci prevedibili. Ripetere ogni giorno le stesse paure, anche quando non necessariamente ci appartengono davvero, finisce invece per insegnarci ad averle. È esattamente ciò che accade sui mercati. Quando la paura diventa narrativa dominante smette di essere solo un rischio possibile e diventa la lente attraverso cui tutto viene letto. Oggi quella lente ha due nomi precisi: geopolitica ed energia.
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Iran, i costi della guerra e lo shock geoeconomico globale 09/03/2026 | Pietro Batacchi La Terza Guerra del Golfo, chiamiamola per semplicità così, sta ormai scalando a livelli preoccupanti. Lo Stretto di Hormuz resta per ora chiuso e gli Iraniani colpiscono le raffinerie dei Paesi arabi vicini, mentre Israele ha attaccato ieri per la prima volta i depositi di petrolio iraniani a Teheran. Di stamattina è la notizia dell'attacco iraniano alla raffineria…
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L’attacco all’Iran riporta al centro una delle variabili più temute dalle imprese: il costo dell’energia. Secondo l’analisi di Prometeia, anticipata da L’Economia del Corriere della Sera, molto dipenderà dalla durata del conflitto e dalla sua capacità di allargarsi ulteriormente all’area del Golfo. In uno scenario di crisi protratta, con blocco dello Stretto di Hormuz per un mese, il prezzo del petrolio potrebbe aumentare del…
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Nove giorni dopo, la guerra in Iran già presenta non solo il costo umano di un’offensiva in pieno e devastante corso - un costo di vite ovviamente incalcolabile -, ma anche il conto economico. Che invece si può calcolare. Alle sole imprese in Italia l’effetto del conflitto potrebbe comportare una spesa di almeno 10 miliardi di euro in più, rischiando di mettere in crisi importanti settori produttivi.
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Il mondo resta con il fiato sospeso davanti alle possibili evoluzioni del conflitto in atto in Iran dopo l’attacco da parte di Stati Uniti e Israele. Non è facile prevedere quali potranno essere le conseguenze di questi eventi, anche se il blocco dello stretto di Hormuz ha innescato una spirale pericolosa dei prezzi di carburanti ed energia, con le prevedibili iniziative di speculazione sulle sco…
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La guerra in Iran e il rischio di un nuovo shock energetico: l’analisi dell’amministratore delegato di Cva Giuseppe Argirò e vice presidente di Elettricità Futura sugli effetti per l’Europa e l’Italia tra gas, prezzi dell’energia e transizione alle rinnovabili. In Valle d’Aosta l’idroelettrico offre una maggiore resilienza, ma non mette completamente al riparo dalle tensioni sui mercati. Quanto pesa oggi la guerra in Iran…
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Sebbene i Paesi europei stiano superando livelli di debito pubblico mai visti dalla Seconda Guerra Mondiale, dispongono di capitale sufficiente per effettuare gli investimenti iniziali necessari per installare pannelli solari e batterie La guerra in Medio Oriente ha sconvolto i mercati del petrolio e del gas. In uno scenario grave, con ulteriori attacchi alle infrastrutture energetiche, Bloomberg Economics stima che il petrolio potrebbe raggiungere i 108…
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Il sostegno dell’Italia a Trump e Netanyahu aumenta i rischi di conflitto, non la nostra “sicurezza”. Dovremmo interrogarci su cosa potremmo fare per ridurre la vulnerabilità dell’Italia, a cominciare da energia e inflazione. Il leader di Madrid Sanchez che nega l’uso delle basi in Spagna, un esempio da seguire. Aerei americani che decollano dalla base di Sigonella per le missioni sull’Iran, ma milioni di passeggeri fermi senza aerei.
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Aerei americani che decollano dalla base di Sigonella per le missioni sull’Iran, ma milioni di passeggeri fermi senza aerei. La portaerei francese che si avvicina al Medio oriente, ma petroliere ferme nel Golfo persico, raffinerie bombardate e prezzi dell’energia impazziti. Londra che interviene per «proteggere gli interessi britannici», ma la base inglese a Cipro raggiunta dai missili di Teheran. Attacchi israeliani ad alta precisione sulla leadership iraniana, ma tre data center di Amazon colpiti dall’Iran nei paesi del…
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L’ulteriore spaventoso passo in avanti verso una deflagrazione globale, rappresentato dall’attacco militare israelo-statunitense all’ Iran, apre un capitolo drammaticamente nuovo anche nel destino climatico-ambientale del Pianeta e delle nostre vite. Il regime degli Ayatollah si è sempre caratterizzato per la ferocia sanguinaria con cui ha governato, ma anche per essere…
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