Si chiama Delphi-2M, e come un oracolo predice quante probabilità hai di ammalarti di una o più tra oltre un migliaio di malattie nei decenni avvenire: è un nuovo modello di IA che, sulla base della storia clinica passata del paziente e fattori dello stile di vita, delinea quella futura, offrendo un prezioso strumento per fare prevenzione. La scoperta, frutto di una collaborazione tra il Laboratorio Europeo di Biologia Molecolare (EMBL), il Centro tedesco di ricerca sul cancro (DKFZ) e l'Università di Copenhagen, è stata…
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La medicina del futuro potrebbe non limitarsi a curare, ma a prevenire. Un gruppo di ricercatori europei ha sviluppato una nuova intelligenza artificiale capace di analizzare la tua cartella clinica e prevedere quali malattie potresti sviluppare negli anni a venire. L'IA che prevede le malattie: come funziona Pubblicato sulla rivista Nature, il modello è stato creato dal Laboratorio Europeo di Biologia Molecolare (EMBL), dal Centro Tedesco per il Cancro e dall'Università di Copenaghen
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La legge sull’intelligenza artificiale potrebbe ricordare la storia del primo mappamondo arrivato ai nostri giorni. Costruito a Norimberga da Martin Behaim nacque beffato dal destino: era il 1492. Mancavano le Americhe. Per l’AI Act, prima regolamentazione europea sull’intelligenza artificiale, qualcuno ha sollevato un problema simile. E oggi c’è da domandarsi se la storia si ripeta con la legge nazionale sullo stesso tema che l’Italia ha da pochi giorni: nasce già troppo in ritardo oppure è troppo in anticipo per…
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Delphi‑2M, il nuovo modello di IA che prevede la salute futura, è il frutto di una collaborazione tra il European Molecular Biology Laboratory (EMBL-EBI) e il German Cancer Research Center (DKFZ), con il contributo di altri enti europei, ed è descritto in uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Nature. Questo modello rivela il potenziale per prevedere, non solo le condizioni mediche che un individuo potrebbe sviluppare nei prossimi anni, ma anche la tempistica probabile con cui esse potrebbero manifestarsi.
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Roberto Pucella è professore ordinario nel Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Bergamo, ove insegna Diritto Civile, anche nel Corso per Allievi Ufficiali presso l’Accademia della Guardia di Finanza. Si occupa di diritti della persona e di responsabilità civile, con particolare attenzione alla responsabilità sanitaria. Dirige la rivista Responsabilità medica. Diritto e pratica clinica…
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Prevedere quali malattie una persona potrebbe sviluppare nei prossimi vent’anni non è più fantascienza. Un gruppo di ricercatori europei ha sviluppato un avanzato modello di intelligenza artificiale capace di stimare il rischio individuale di oltre mille patologie, segnando un passo decisivo verso una medicina sempre più predittiva e personalizzata, come evidenziato dallo studio pubblicato su Nature
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AI e prevenzione malattie infettive: nuova Series su The Lancet coordinata dalla professoressa Odone di Pavia PAVIA – Quale contributo offre l’Intelligenza Artificiale (IA) nella prevenzione e gestione delle malattie infettive? È la domanda al centro di una nuova serie monografica appena pubblicata sulla prestigiosa rivista The Lancet Infectious Diseases, accompagnata da un podcast dedicato, che esplora scenari, potenzialità e sfide…
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Stimare come la salute umana cambia nel tempo, prevedere il rischio di sviluppare oltre 1.000 malattie diverse, rispondere alla domanda a quali malattie si andrà incontro nei prossimi 20 anni. È la prospettiva offerta dal nuovo modello di Intelligenza Artificiale chiamato Delphi-2M, ottenuta con la ricerca condotta dal Laboratorio Europeo di Biologia Molecolare (Embl) e dal Centro tedesco per la ricerca sul cancro (Dkfz), che hanno addestrato il modello…
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Usare l’Intelligenza artificiale (Ai) per fare previsioni su come potrebbe cambiare in futuro lo stato di salute delle persone. Va in questa direzione il modello di Ai sviluppato da ricercatrici e ricercatori di diverse università e istituti, fra cui lo European Molecular Biology Laboratory di Hixton (Regno Unito), il German Cancer Research Centre di Heidelberg (Germania) e l’Università di Copenhagen (Danimarca).
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L’intelligenza artificiale in sanità: una breve disamina sui limiti ed i rischi 17 SET di Isabella Mastrobuono Gentile Direttore, l'Intelligenza artificiale (IA) è un settore dell’informatica che crea sistemi software in grado di simulare l’intelligenza umana, analizzando dati provenienti da flussi informativi esistenti per svolgere funzioni che normalmente richiedono intelligenza umana. Essa è parte integrante della vita di tutti noi da tempo.
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Interviste Intervista IA, genomica e prevenzione le chiavi per il futuro della sanità europea. L’intervista a Michele Picaro (Parlamento Ue) Michele Picaro, eurodeputato e membro delle Commissioni Sanità e Ambiente, delinea la sua visione sulle priorità sanitarie dei prossimi anni L’intelligenza artificiale, la genomica e la riduzione delle diseguaglianze territoriali sono i tre pilastri su cui costruire la sanità del…
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L’AI promette diagnosi più rapide, farmaci su misura, terapie personalizzate. Ma la vera domanda è: possiamo davvero affidarci a una macchina per curarci? Se nell’arte generativa la questione era “chi è l’autore”, in medicina la posta in gioco è più radicale: si tratta della fiducia, del rapporto di cura, della responsabilità. L’intelligenza artificiale non è solo un nuovo strumento tecnologico: è un attore che si insinua nella relazione…
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