La guerra in Ucraina, continua a rappresentare uno dei teatri geopolitici più complessi e carichi di tensione a livello globale. Mentre le operazioni militari proseguono, lontano dai riflettori dei media si delineano nuove dinamiche che rischiano di cristallizzare ulteriormente il conflitto. Tra queste, spicca la concessione da parte di Kiev dell’accesso alle proprie risorse minerarie strategiche, in particolare le terre rare, agli Stati Uniti
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L'accordo tra USA e Ucraina sui minerali: una valutazione 05/05/2025 | Igor Markic Dopo una difficile gestazione, il 30 aprile è stato firmato l'accordo tra USA ed Ucraina sui minerali strategici. Il documento, firmato a Washington dal Segretario al Tesoro americano Scott K. H. Bessent e dalla Vice Primo Ministro ucraina Yuliia Svyrydenko, stabilisce il Fondo d'Investimento in questione con una struttura di partnership paritetica, dove i 2 Paesi sono…
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La fine del conflitto è rimandata in data da destinarsi. È questa l’amara conclusione a cui ci stanno conducendo gli eventi dell’ultima settimana. Volodymyr Zelensky ha infine rifiutato i tre giorni di tregua proposti da Vladimir Putin dall’8 al 10 maggio, chiedendo ancora un cessate il fuoco incondizionato di 30 giorni. Una proposta che Mosca ha sempre considerato inaccettabile se avesse poi determinato un rinnovato sostegno militare all’Ucraina o l’arrivo delle truppe di…
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Zelensky ha dunque firmato l’accordo per le cosiddette terre rare con gli Stati Uniti, ma le prospettive di tregua non sono affatto aumentate. Prima di tutto gli americani hanno scoperto che la quantità di minerali critici utili per il microchip nel sottosuolo ucraino è per il 60% nella zona occupata dai russi, e quindi nella loro disponibilità. Il flop delle mappe minerarie Tutto il 40% sarebbe dalla parte americana, ma…
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(Adnkronos) – Dopo mesi di tensioni culminate nel disastroso faccia a faccia alla Casa Bianca, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è riuscito a ricucire il rapporto con Donald Trump e a strappare un’intesa economica strategica. Il nuovo accordo sulle terre rare, firmato questa settimana, rappresenta una svolta nei rapporti tra Washington e Kiev, non solo sul piano economico, ma anche politico.
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C'è una data da segnare con un circoletto rosso sul calendario, l'8 maggio. Quel giorno, giovedì, il Parlamento di Kiev sarà chiamato a ratificare l'accordo firmato dall'Ucraina con gli Stati Uniti per lo sfruttamento delle terre rare. Sarà uno snodo cruciale. Per Zelensky che si gioca tutto ovviamente, ma anche e soprattutto per il futuro stesso dell'Ucraina visto che da quell'accordo, per tutto quello che rappresenta, passa buona parte del futuro del Paese.
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(Adnkronos) – Stati Uniti e Ucraina sono più vicini, Donald Trump e Volodymyr Zelensky ricuciono i rapporti e firmano l’accordo sulle terre rare. E la Russia di Vladimir Putin, ora, inizia a preoccuparsi. A Mosca, si insinuano dubbi sulla relazione con Washington e sulla possibilità di trovare una sponda nell’amministrazione di Trump. Il presidente russo ha incontrato più volte l’inviato speciale della Casa Bianca, Steve Witkoff.
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Stati Uniti e Ucraina sono più vicini, Donald Trump e Volodymyr Zelensky ricuciono i rapporti e firmano l'accordo sulle terre rare. E la Russia di Vladimir Putin, ora, inizia a preoccuparsi. A Mosca, si insinuano dubbi sulla relazione con Washington e sulla possibilità di trovare una sponda nell'amministrazione di Trump. Il presidente russo ha incontrato più volte l'inviato speciale della Casa Bianca, Steve Witkoff.
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La promessa elettorale di Trump che garantiva la fine della guerra in Ucraina a 24 ore dal suo insediamento ormai è nel cestino. Il vicepresidente Usa JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio avvertono: l’accordo di pace è ancora lontano e le posizioni di Russia e Ucraina sono distanti. Già il fatto che alla Casa Bianca mettano sullo stesso piano aggredito e aggressore non è un…
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L’accordo sui minerali finalmente firmato da Kiev e Washington, dopo mesi di estenuanti contrattazioni, viene presentato come un passo «storico» (il segretario di stato Usa Scott Bessent) che «porterà beneficio a entrambi» (la ministra dell’economia ucraina Yulia Svyrydenko). La realtà è che per ora il documento, su cui manca ancora la ratifica del parlamento ucraino prevista per l’8 maggio (e su cui Zelensky insiste molto) solleva tanti dubbi quante aspettative.
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L’accordo sui minerali (e molto altro) fra gli Stati Uniti e l’Ucraina prevede una ratifica del Parlamento di Kiev, la Verkhovna Rada. I suoi deputati hanno subito individuato la data giusta: l’8 maggio. È il giorno prima della grande parata sulla Piazza Rossa di Mosca, per l’ottantesimo anniversario della vittoria nella Seconda guerra mondiale. Difficile pensare a un momento migliore per mandare le…
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Magicamente, dopo il sofferto sì di Kiev all’accordo con gli Usa per lo sfruttamento delle sue preziosissime terre rare, si sono riaperti i rubinetti degli aiuti militari all’Ucraina. Mettendo le mani sui giacimenti ucraini l’amministrazione Trump rinuncia al risarcimento di cento miliardi di dollari che aveva preteso da Kiev per ripagare il sostegno militare offerto all’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa.
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«A chi non piace l'accordo fra gli Stati Uniti e l'Ucraina sulle terre rare? A Vladimir Putin, le reazioni da Mosca sono state durissime. La condanna di quell'accordo è inequivocabile» spiega Federico Rampini nella nuova puntata della sua video-rubrica "Oriente Occidente". Un'uscita particolarmente significativa quella dell'ex presidente della Russia, uomo vicinissimo a Putin, Medvedev, il quale ha detto che la firma di quell'accordo significa che in America torna a comandare il Deep State che prevale su Trump.
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Il 30 aprile Stati Uniti e Ucraina hanno firmato un accordo sulle risorse minerarie. Il lungo e travagliato iter che ha portato alla firma del documento era iniziato con la presentazione, nell’autunno dello scorso anno, prima delle elezioni presidenziali americane, del famoso “Piano per la vittoria” proposto da Zelensky. Un accordo predatorio, ineguale, per molti versi svantaggioso. Il documento: le intenzioni L’accordo di 11 pagine firmato in questi giorni, più che stabilire con precisione le modalità…
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L'intesa segna una svolta nei rapporti tra Kiev e Washington. Dopo le tensioni con Trump, le due parti siglano un patto che garantisce investimenti americani nelle risorse del sottosuolo ucraino. Il testo usa un linguaggio duro contro Mosca e non esclude futuri sviluppi euro-atlantici. Intanto, la gestione delle risorse strategiche apre a una nuova stagione di cooperazione internazionale
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Kiev, 2 mag. "L'accordo è cambiato in modo significativo durante il processo di preparazione. Ora si tratta di un accordo veramente equo che crea un'opportunità per investimenti abbastanza significativi in Ucraina". Così il presidente ucraino Volodomyr Zelensky ha definito l'intesa sulle terre rare firmata con gli Stati Uniti, dopo mesi di incertezze e tensioni fra i due Paesi. Ma cosa è cambiato? Alcuni dettagli fondamentali dell'accordo sono stati modificati rispetto alle…
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La firma dell’accordo tra Stati Uniti e Ucraina sulle terre rare, corredato da un fondo per la ricostruzione, sintetizza bene l’esito geopolitico della guerra: tutti hanno perso, tranne gli Stati Uniti. La Russia ha dato avvio alle ostilità nel 2022 con l’intento dichiarato di evitare un’ulteriore espansione della NATO ai propri confini. L’epilogo, per ora, è l’opposto dell’obiettivo: la NATO si è allargata, con Finlandia e Svezia ora parte dell’Alleanza, e l’Ucraina si avvia a diventare non solo un partner stabile degli…
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Bruxelles – Dopo lo scontro, l’intesa. I presidenti di Stati Uniti e Ucraina, Donald Trump e Volodymyr Zelensky, raggiungono un’intesa di cooperazione economica che è anche un accordo di sostegno per la sicurezza del Paese dell’est Europa. Washington respinge l’ipotesi di un ingresso di Kiev nella Nato, ma ha offerto investimenti massicci e presenza economica nel Paese che può fungere da motivo per evitare nuove aggressioni russe future.
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Dopo l’accordo sulle terre rare Trump sarebbe pronto a esportare armi verso Kiev. Il vicepresidente Vance: “La guerra non finirà tanto presto” Dopo aver messo in pausa l’invio di aiuti militari all’Ucraina, favorendo de facto l’avanzata russa, Donald Trump sarebbe finalmente pronto a sbloccare l’invio di armi a Kiev. Non si tratterebbe però di aiuti, ma di una vendita commerciale diretta che arriva dopo la firma dell’accordo sulle terre rare.
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Cosa ha prodotto il faccia a faccia fra Donald Trump e Volodymyr Zelensky sotto le navate di San Pietro? L’accordo sulle risorse minerarie dell’Ucraina è un atto di sottomissione coloniale del Paese invaso dalla Russia al suo protettore americano o lascia a Kiev la speranza – come recita l’accordo stesso – di poter restare «libera, sovrana e sicura»? Il testo firmato a Washington dalla vicepremier Yulia Svyrydenko e dal segretario…
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«A nome del governo dell'Ucraina, ho firmato l'Accordo sulla creazione di un Fondo di Investimento per la Ricostruzione Stati Uniti-Ucraina. Insieme agli Stati Uniti, stiamo creando il Fondo che attrarrà investimenti globali nel nostro Paese», ha scritto su X la ministra dell'Economia di Kiev Yulia Svyrydenko specificando poi tutti i punti dell'accordo:«La piena proprietà e il…
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