Gaza è l’abisso della coscienza occidentale. Annienta ogni illusione di progresso, rende illusoria l’idea di pace che ha consentito all’Europa di nascere e prosperare. È uno dei 56 conflitti attivi nel mondo, il numero più alto dalla Seconda guerra mondiale e (come ogni guerra) rappresenta la negazione di ogni forma di umanità, progresso, morale. Osservare le immagini delle città rase al suolo, …
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Il documento è stato votato dai 500 membri dell’International Association of Genocide Scholars (Iags), la più autorevole associazione internazionale di studiosi e accademici del genocidio nei suoi aspetti storici e legali.
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A Gaza c’è un’emergenza umanitaria innegabile e riconosciuta che potrebbe segnare un (estremamente tardivo) cambio di passo nell’atteggiamento internazionale verso Israele. Lo stesso fattore umanitario, però, rischia di diventare l’arma spuntata di una lotta che è e resta politica. E che per questo disturba. Da qualche settimana assistiamo a un cambiamento, seppure formale e sostanzialmente ipocrita, delle posizioni dei governi europei su Gaza.
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Lo scrittore ed ex magistrato Gianrico Carofiglio ha espresso parole durissime sul conflitto in Medio Oriente, sottolineando come la situazione a Gaza sia arrivata a livelli di “disgusto intollerabile”. Pur ribadendo la condanna per l’attacco del 7 ottobre, Carofiglio ha sottolineato che “non c’è nessuna ragione che possa giustificare ciò che sta accadendo”. Secondo l’ex magistrato, il mondo continua a essere dominato non dalla forza della ragione, ma dalla forza militare e…
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Un giudizio esplicitamente manifestato nelle piazze pro-Palestina italiane ed europee sostiene che Israele è uno Stato abusivo, prodotto di un innesto neo-coloniale violento, a partire dalla Dichiarazione Balfour del 1917 sul “Focolare nazionale ebraico”, fino al “Mandato britannico sulla Palestina”, entrato in vigore il 29 settembre 1923. Essendo abusivo, ogni forma di lotta, anche la più feroce, contro tale presenza è legittima.
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«Servono pressioni efficaci sul governo israeliano tra cui lo stop al rifornimento di armi e agli accordi commerciali. Ben venga l’esclusione di Israele dalla Fiera del Levante». Ci risponde così il giornalista e scrittore Gad Lerner, intervistato in occasione della sua visita in Puglia. Il 31 agosto, infatti, sarà a Bisceglie, al festival letterario “Libri nel Borgo Antico”, per presentare il libro “Gaza – Odio e amore per Israele”.
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In questi mesi abbiamo discusso e litigato per riuscire a chiamare con il nome corretto quello che sta accadendo a Gaza: genocidio finalizzato alla pulizia etnica. Ancora questa definizione non è comunemente accettata perché vi è una tendenza – in buona o cattiva fede, a questo punto poco importa – a minimizzare cosa sta succedendo in Palestina. Occorre quindi continuare a lottare affinché l’orribile massacro in corso in Medioriente venga chiamato con il suo nome e le decine di…
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Hamas non è un partito politico, come qualcuno ancora tenta di presentarlo. È un’organizzazione armata che da decenni esercita il proprio potere con la violenza e che il 7 ottobre 2023 ha mostrato al mondo la sua natura più feroce. In quella data centinaia di miliziani oltrepassarono il confine israeliano colpendo indiscriminatamente civili, famiglie nelle abitazioni, studenti nelle scuole e giovani riuniti al festival musicale Nova, simbolo di libertà e condivisione, dove persero la vita 378 persone.
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Fallire la guerra asimmetrica: Israele, Hamas, ed il prezzo della perdita dei principi La guerra a Gaza è diventata più di un conflitto locale; è un’ulteriore prova lampante di cosa significa per una democrazia combattere un avversario terroristico. Le atrocità di Hamas sono innegabili – ma lo è anche il costo morale e strategico che subisce uno Stato democratico allorquando rispecchia i metodi di coloro che cerca di sconfiggere.
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