Meloni: invio truppe europee in Ucraina non è all'ordine del giorno Roma, 18 mar. L'invio di truppe in Ucraina "non è mai stato all'ordine del giorno" e "l'invio di truppe europee proposto da Gran Bretagna e Francia è una proposta molto complessa, rischiosa e poco efficace". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nelle comunicazioni in Senato in vista del Consiglio europeo del 20 e 21 marzo.
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– Nel giorno della videocall convocata dal premier britannico Keir Starmer, il presidente della Repubblica italiana – forte del rispetto di cui gode in tutto il mondo – lancia un messaggio preciso. "È doveroso costruire un futuro di pace in Europa", dice Sergio Mattarella a Gorizia, dove riceve il premio Santi Ilario e Taziano assieme al presidente emerito della Repubblica Slovenia, Borut Pahor, protagonisti della storica stretta di mano a Basovizza…
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Oggi il commento politico è affidato a Francesco Bechis ed è dedicato alla posizione dell'Italia e di Giorgia Meloni sull'invio di truppe europee in Ucraina, quindi per gli esteri andiamo prima in Canada che preferisce l'Europa all'America con Donatella Mulvoni e poi a Gaza con l'analisi di Lorenzo Vita e la tregua tra Israele e Hamas ormai in frantumi, per la cronaca andiamo a Garlasco con l'inviata Federica Pozzi e le novità sull'omicidio di Chiara Poggi…
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Arriva la Coalizione dei Volenterosi. L'Europa va in guerra? «No - risponde Dario Fabbri, analista geopolitico e direttore di Domino -. Almeno nelle dichiarazioni, nessuno vuol mandare truppe a combattere. E poi, chiariamo subito che i Volenterosi non hanno niente a che fare con l'Unione europea. Ci sono, tanto per cominciare. Canada e Australia». L'iniziativa l'ha presa Starmer. «Anche per contrastare, in qualche modo ridimensionare, il supervolenteroso Macron
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Vanno troppo in fretta per i gusti della premier i “volenterosi” guidati da Starmer, mettendo in conto di rivedersi già giovedì prossimo a livello di vertici militari, per poter organizzare una forza multinazionale di pace pronta a muoversi nel caso in cui, come vuole Trump, e come Putin cerca di evitare ponendo paletti e condizioni al negoziato, la trattativa per la tregua sul campo della guerra in Ucraina raggiunga il suo obiettivo.
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ROMA. Alla fine, Giorgia Meloni si è seduta di nuovo al tavolo della “coalizione dei volenterosi”. La premier ha partecipato alla videochiamata organizzata ieri mattina dal primo ministro britannico Keir Starmer, che ha riunito i 25 Paesi disposti a ragionare su come garantire la sicurezza dell’Ucraina dopo le trattative tra Usa e Russia. Lo ha fatto, però, con molte riserve: gli stessi dubbi che…
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Non c’è tempo da perdere, e del resto non c’è un piano B. Ci si gioca tutto, sull’Ucraina ma anche per il futuro dell’Europa. Così la “coalizione dei volenterosi” per Kiev, capitanata da Regno Unito e Francia, ieri ha compiuto un altro passo importante: giovedì prossimo «ci sarà il primo vertice operativo militare», ha annunciato ieri Keir Starmer, organizzatore della videochiamata con altri 25 l…
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LONDRA – Il professor Michael Clarke è stato per anni direttore del Rusi, il più influente think tank della Difesa britannica, oggi insegna nel dipartimento “Studi di Guerra” del King’s College di Londra ed è scettico sui piani di peacekeeping in Ucraina di Starmer, Macron e degli altri “volenterosi”. Perché? «Stanno cercando di organizzare una forza militare credibile, con truppe di terra, suppo…
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Il pressing dei «volenterosi» su Putin: «Ora una fase operativa». Meloni dice no all'invio di truppe
Il piano per una forza di pace in Ucraina sta entrando nella «fase operativa»: lo ha annunciato il primo ministro britannico Keir Starmer al termine del summit virtuale da lui convocato con 29 altri leader, inclusi il francese Emmanuel Macron, l’ucraino Volodymyr Zelensky e la nostra Giorgia Meloni. Un video diffuso da Downing Street mostrava il premier che si collegava dalla stanza — vuota — delle riunioni dell’esecutivo con gli altri capi di…
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