Il gruppo palestinese Hamas ha utilizzato ebrei israeliani per trasferire esplosivi e armi. I cittadini ebrei israeliani, soprattutto nell’area di Gerusalemme, sono stati indotti a credere che stavano lavorando per ebrei che vivevano all’estero e non si rendevano conto che stavano lavorando per Hamas. Tutte le istruzioni per ritirare e consegnare pacchi o fondi, o per acquistare vari regali, che alla fine erano effettivamente collegati ad armi o esplosivi per Hamas, venivano consegnate…
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Israele non accetterà un accordo sugli ostaggi nelle mani di Hamas ''a ogni costo'' perché ci sono delle ''linee rosse'' che non si vuole che siano oltrepassate. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in un videomessaggio. ''Stiamo lavorando per ottenere un altro accordo per liberare i nostri prigionieri, ma sottolineo non ad ogni costo'', ha detto Netanyahu. ''Abbiamo delle linee rosse - ha scandito - tra cui: non porremo fine alla guerra, non ritireremo l'Idf dalla Striscia, non…
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Città del Vaticano La proposta dei mediatori per una tregua nel conflitto in Medio Oriente è stata presentata alle parti, si attende ora una risposta. Hamas ha fatto sapere di aver ricevuto lo schema d'intesa e che una sua delegazione sarà da domani, primo febbraio, a Parigi per discuterla. Tuttavia dei paletti sono stati già posti: la priorità è fermare l'aggressione a Gaza e il completo ritiro delle forze di occupazione dalla Striscia.
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Roma, 31 gen. – Il Jerusalem Post ha anticipato oggi quello che definisce “un piano segreto israeliano” messo a punto da “un gruppo di uomini d’affari”, molti legati al premier Benjamin Netanyahu, per il dopoguerra nella Striscia di Gaza. Si tratta di un piano in più fasi, che prevede inizialmente la creazione di un governo militare a Gaza, mirando a lungo termine alla creazione di un Stato palestinese e alla normalizzazione con l’Arabia Saudita.
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Qual è la posta in gioco nella trattativa per una tregua tra Israele e Hamas: l'analisi dell'esperto
Lorenzo Trombetta, analista di Limes: "Un accordo con Hamas rischierebbe di far cadere la coalizione capeggiata da Netanyahu. Come sappiamo, infatti, le frange più estremiste di Israele spingono per la prosecuzione della guerra 'senza se e senza ma'".
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Tutti parlano dei negoziati di Parigi per porre fine alla guerra di Gaza e nessuno si accorge che sono impossibili, e ciò a causa di un dato costante: gli arabi hanno mosso molte guerre contro Israele (dal 1948, perdendole tutte) e poi, per la pace, hanno sempre posto le condizioni che avrebbero posto se quelle guerre le avessero vinte. Oggi Hamas vorrebbe una tregua a tempo indeterminato, il ritiro di Israele da Gaza e la liberazione di tutti i detenuti palestinesi (spesso terroristi assassini) che sono nelle carceri israeliane.
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(Adnkronos) –
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Intesa sugli ostaggi e guerra ad Hamas, la linea rossa di Israele – Ascolta appeared first on
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