Di: Federico Talarico (con MariaRosaria Maruca) Un’impressionante operazione di polizia ha paralizzato martedì la città di Rio de Janeiro, provocando 132 morti. L’intervento era volto a contrastare l’espansione territoriale dell’organizzazione criminale Comando Vemelho (CV). La polizia ha dispiegato 2’500 agenti, due elicotteri, 32 blindati e dodici mezzi di demolizione nei quartieri di Penha e di Complexo do Alemão
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Il 29 ottobre centinaia di residenti delle favelas hanno marciato verso il palazzo del governo di Rio de Janeiro, in Brasile. Chiedono giustizia dopo un’operazione di polizia costata la vita a oltre 130 persone. I manifestanti hanno sventolato bandiere insanguinate e gridato slogan contro la violenza. “L’obiettivo è politico, ma i morti sono i nostri”, ha detto una residente.
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Rio de Janeiro è in guerra e quella deflagrata l'altroieri è la più sanguinosa operazione di polizia nella storia della città. Il bilancio delle vittime, purtroppo ancora provvisorio, continua a crescere: almeno 138 morti, secondo i dati aggiornati ieri sera dal ministero della Giustizia, tra presunti narcotrafficanti, quattro agenti e decine di civili. I corpi, ammassati dai residenti lungo le strade dei complessi di Alemão e Penha due aree che ospitano decine di favelas e oltre 220mila abitanti…
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Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha chiesto un’indagine immediata sul raid della polizia a Rio de Janeiro, che ha provocato oltre 130 vittime....
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