Firmato l’accordo per il nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Funzioni Locali (triennio 2022-2024), che interessa oltre 430mila dipendenti di Comuni, Province, Regioni, Città metropolitane, Unioni di comuni e Camere di commercio.L’intesa, siglata tra Aran e i sindacati Cisl, Uil e Csa, prevede aumenti medi mensili di circa 140 euro lordi e introduce maggiore flessibilità organizzativa, tra cui la possibilità di distribuire le 36 ore settimanali…
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Altre informazioni:
Il 3 novembre 2025, dopo mesi di immobilismo e reticenze, è stata siglata la pre-intesa per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Funzioni Locali relativo al triennio 2022-2024. Decisiva la firma della Uil che si è sottratta allo stallo unendosi a Cisl e Csa; Cgil non ha firmato ritenendo la proposta inaccettabile. Sono circa 340mila dipendenti di Comuni e Città Metropolitane che aspettavano da mesi questo momento in quel che è il tassello più fragile del lavoro pubblico.
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Dopo oltre quindici mesi di trattative, è stato firmato il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del comparto degli Enti Locali per il triennio 2022-2024. L’accordo, siglato tra ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) e le organizzazioni sindacali CISL, UIL e CSA, interessa centinaia di migliaia di dipendenti di enti locali, regioni, province, comuni e camere di commercio.
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Arriva la firma per il rinnovo del contratto degli enti locali e questa volta porta pure la sigla della Uil. I dipendenti di Comuni e Regioni avranno un aumento medio di 142 euro al mese; l’incremento totale, in parte già anticipato, sarà del 6% circa. Questo vale per un triennio – tra il 2022 e …
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Sono serviti un altro pomeriggio di trattative e un’ultima limatura del testo, soprattutto nel capitolo delle dichiarazioni congiunte. Ma alla fine l’intesa sul contratto 2022/24 per gli oltre 430mila dipendenti di Regioni ed enti locali è arrivata. E sancisce il cambio di scenario sindacale, in cui la Uil sottoscrive l’accordo (come aveva già fatto a fine luglio per i dirigenti statali) insieme a Cisl e Csa lasciando la sola Cgil nel campo dei contrari.
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