Il ministero della Cultura tedesco e la commissione dell’ Unesco hanno inserito la scena techno berlinese nell’elenco del patrimonio culturale immateriale del Paese, in riconoscimento del contributo all’identità culturale della città. La Clubcommission di Berlino, una rete di club e musicisti techno berlinesi, ha descritto la decisione come "un’altra pietra miliare per i produttori techno berlinesi, gli artisti, i gestori di club e gli organizzatori di eventi".
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Era il 1997 quando per la prima volta andai alla Love Parade: non erano passati neppure dieci anni dalla caduta del Muro di Berlino, e malgrado non ne restassero che poche tracce la linea di demarcazione tra le due metà dell’antica e da poco nuova capitale tedesca erano visibili sia nell’aspetto dei berlinesi dell’Est e dell’Ovest sia in quello delle rispettive abitazioni. A Mitte come a Prenzlauer Berg o a Friedrichshain a prevalere erano i toni del beige, e si respirava…
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Un quadro, un palazzo, una chiesa, ma anche una fabbrica, una strada, un ponte sono dei beni materiali, tangibili, fisici, concreti. Ma, mentre i primi possono essere anche dei beni culturali, i secondi spesso no, a meno che si tratti di entità tutelate per un loro particolare valore architettonico e artistico. Poi ci sono i beni immateriali, ovvero quei beni che non si toccano così come si tocc…
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“Qua e di là del muro, l’Europa persa in trance/ In Alexander Platz, come in Piazza del Duomo”: mentre l’estetica stile DDR già affascinava a Reggio Emilia band come i CCCP, che le dedicavano provocatoriamente canzoni come questa Live in Pankow, la caduta del Muro, “Der Mauerfall”, il 9 novembre del 1989, apriva una prospettiva completamente nuova per le giovani generazioni. La riunificazione po…
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«Il riconoscimento dell’Unesco è importante, ma la techno da almeno un decennio non è più un genere di nicchia, aiuta a divertirsi e a sfogarsi». Parla di funzione sociale della techno, la dj di Scampia Deborah De Luca, terza artista donna più ascoltata all’estero dopo Laura Pausini e Gala. Da Spotify risulta che la città dove la dj napoletana, 43 anni, è più ascoltata è proprio Berlino. Reduce d…
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E' solo apparentemente curioso che il ministero della Cultura tedesco e la commissione dell'Unesco abbiano inserito la scena techno berlinese nell'elenco del patrimonio culturale immateriale del Paese, in riconoscimento del contributo all'identità culturale della città. Curioso perché, in effetti, l'origine della musica techno è collocata molto lontano dalla capitale tedesca. Precisamente a Detroit, una città degli Stati…
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L’Unesco ha dichiarato la scena techno di Berlino patrimonio culturale, riconoscendo il ruolo di musica, club e rave nei processi di trasformazione sociale. Anche ballare fino all’alba è cultura. E così, accanto al sidro di mele di Viez, ai canti popolari di Finsterwalde, alla parata bavarese Kirchseeon Perchtenlauf, alle antiche tecniche artigianali di cucitura di arazzi e all’alpinismo in Sassonia, tra le sei nuovi voci entrare nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità per la Germania, c’è anche…
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Il ministero della Cultura tedesco e la commissione dell'Unesco hanno inserito la scena techno berlinese nell'elenco del patrimonio culturale immateriale del Paese, in riconoscimento del contributo all'identità culturale della città. Lo riporta il Guardian. Nell'immagine d'archivio: i festaioli festeggiano al Berlin Summer Rave del 2011 presso l'ex aeroporto di Tempelhof a Berlino. Numerosi DJ e fan della techno si sono riuniti in occasione del party techno e house.
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La Cultura Techno di Berlino adesso è patrimonio dell’UNESCO La techno è la colonna sonora di Berlino. La si sente nelle voci automatiche della U-bahn, nella vibrazione delle rotaie del treno, nel suono delle birre che brindano e nel ritmo del traffico serrato. Le luci della techno sono in tutta la città. Navigano sullo Sprea, brillano dalla torre della televisione, rompendo la fitta nebbia di febbraio.
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Con una decisione molto apprezzata ma che francamente ha colto tutti di sorpresa, la scena techno di Berlino è stata ufficialmente riconosciuta come parte della lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell'UNESCO. Un nuova ricchezza intangibile che rappresenta una delle sei nuove aggiunte all'elenco nazionale tedesco del patrimonio culturale immateriale, unendosi a tradizioni come l'arrampicata in Sassonia e il ricamo bianco Schwalm.
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La techno non è, come a volte si pensa, nata a Berlino, ma a Detroit, dove si è affermata come cultura musicale onnicomprensiva che dalla fine degli anni '80 a oggi ha sperimentato ramificazioni sempre nuove e generato interazioni a livello globale e regionale. Da nessun’altra parte, tuttavia, questo nuovo suono proveniente da Detroit ha avuto così tanta risonanza come a Berlino. Dopo la caduta del Muro, i berlinesi dell’ovest e dell’est, affamati di feste, si sono riuniti sulla pista da…
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La musica techno di Berlino è diventata patrimonio dell’UNESCO. Dopo aver portato la candidatura all’Onu di Parigi nel 2021, il genere musicale nato a Detroit (negli Usa) è stato ufficialmente considerato come bene culturale immateriale da parte dell’Organizzazione. La notizia di tutela e piena considerazione delle canzoni che fanno ballare a pieno ritmi milioni di ascoltatori, è stata accolta con…
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L’UNESCO ha preso la sua decisione: la musica Techno di Berlino è a tutti gli effetti parte del patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Il genere, oltre ad aver raggiunto un certo prestigio in tutto il mondo, ha anche avuto un ruolo storico importante per la capitale tedesca. Come fa sapere il ‘Corriere della Sera’, anche altre 5 candidature tedesche sono state accolte dall’agenzia Onu: la tradizione canora della città di Finsterwalde, il sidro di mele Viez, l'alpinismo della Sassonia, la parata…
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La techno è diventata patrimonio immateriale dell’umanità. Lo ha deciso l’Unesco, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura, che ha inserito la scena techno di Berlino nell’elenco dei patrimoni culturali, includendo non solo la musica in sé, ma l’intera rete di club, rave e street parade che animano la capitale della Germania. La Germania fa entrare così la musica techno tra le tradizioni culturali protette dalle Nazioni Unite, che comprendono attività legate alla creatività e…
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Mentre in Italia i rave e la cultura che rappresentano sono stati messi al bando, la techno berlinese entra nella lista del patrimonio culturale tedesco. La conferenza dei ministri della Cultura dei Länder e il commissario del governo federale per la Cultura e i Media hanno deciso di includere la scena musicale della capitale tedesca nell’elenco del patrimonio culturale immateriale, secondo un comunicato stampa pubblicato congiuntamente alla Commissione tedesca dell’Unesco.
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Che cosa potrebbe mai avere in comune la techno con il Colosseo – sarebbe lecito chiedersi – ma da mercoledì 13 marzo, la scena musicale e culturale di Berlino, è ufficialmente entrata nella lista dei patrimoni UNESCO. L’inserimento del genere all’interno del prestigioso elenco che ha il doveroso compito di preservare «la ricchezza di conoscenze e competenze che vengono trasmesse da una generazione all’altra», è stato un grande traguardo per tutti gli appassionati e anche per tutto il mondo…
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La cultura techno di Berlino, che da oltre tre decenni rende celebre nel mondo scena notturna della capitale tedesca, ha ottenuto un riconoscimento di prestigio internazionale. Questa espressione culturale è stata infatti inserita nell’ultima lista di nuovi elementi del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, l’organizzazione delle Nazioni Unite dedicata alla protezione e alla promozione delle tradizioni culturali in tutto il mondo.
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Di Alessandro Vinci La candidatura era stata presentata nel 2021: «Pietra miliare per produttori, artisti, gestori di club e organizzatori di eventi». E non è l'unica new entry tedesca Chiunque reputi la musica techno irrilevante dal punto di vista artistico è opportuno che si ricreda: mercoledì 13 marzo quella di Berlino è stata ufficialmente riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
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Un grande riconoscimento e una grande vittoria per la cultura la club culture: l’UNESCO ha riconosciuto la scena techno di Berlino come «patrimonio culturale immateriale dell’umanità» La decisione è arrivata nella serata di mercoledì 13 marzo ed è stata resa nota dall’organo delle Nazioni Unite che si occupa di raccogliere e riconoscere tutte quelle iniziative che vanno tutelate in quanto contribuiscono a…
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Un riconoscimento importante e significativo Foto: Instagram @tresorberlin L’UNESCO è un’agenzia delle Nazioni Unite specializzata nell’obiettivo di promuovere la pace e la sicurezza nel mondo attraverso la cooperazione internazionale nel campo dell’istruzione, delle arti, delle scienze e della cultura. È quell’agenzia che dichiara “patrimonio dell’umanità” monumenti, città, opere, territori, anche idee, concetti.
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La musica techno di Berlino è diventata patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. Il 13 marzo l’organizzazione ha annunciato sei nuovi ingressi nella lista in Germania della categoria, che include le forme di espressione culturale direttamente collegate alla creatività umana e alle tradizioni, trasmesse di generazione in generazione e in continua evoluzione. Ora tra pratiche, rituali, conoscenze, abilità e arti dello spettacolo come musica, danza e teatro compare…
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