Un minuto di silenzio, la deposizione di un mazzo di fiori e poi alcune parole scambiate con colleghi e alcuni familiari delle vittime a Calenzano davanti al deposito Eni teatro della strage di lunedì scorso, a distanza dai giornalisti. Questa la commemorazione stamani, nel giorno del lutto regionale, presenti alcune decine di persone, oltre alle istituzioni: il sindaco di Calenzano Giuseppe Carovani, il presidente della Toscana Eugenio Giani e del consiglio regionale Antono Mazzeo, l'assessora all'ambiente…
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I colleghi degli operai deceduti nell'esplosione di lunedì scorso nello stabilimento Eni di Calenzano hanno osservato un minuto di silenzio davanti ai cancelli dell'impianto, finito poi con un applauso.
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«Quello che è successo è inaccettabile. Cinque persone sono uscite di casa per andare a lavorare e non torneranno mai. Altre sono ferite gravemente. Senza sicurezza non c’è lavoro, non c’è dignità, non c’è vita». È il messaggio lanciato da Cgil, Cisl e Uil in vista del presidio-manifestazione “Basta morti sul lavoro” in programma oggi alle 14.30 in piazza Vittorio Veneto, di fronte alla sede del …
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– Nonostante le difficoltà legate al tragico incidente al deposito Eni di Calenzano e al conseguente sciopero degli autisti, per i normali cittadini non ci sono al momento rischi di rimanere senza benzina. A rassicurare è Federico Valacchi, presidente della Faib Confesercenti di Firenze, che spiega come il sistema di rifornimento continui a funzionare, anche se con alcune complicazioni logistiche per i gestori delle stazioni di servizio.
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Di Giuseppe Paris La notizia dell’incidente di Calenzano, che è costato la vita a cinque persone, sottolineo cinque persone, è già quasi archiviata dai media nazionali, anche sul Fatto la notizia è scivolata oltre la metà del giornale on-line. Questo è il clima che si respira nella Seconda “meravigliosa ” Repubblica: sicurezza sul lavoro zero, tutto sacrificato al profitto senza limiti. Tutti continuano ad infamare la Prima, a mio avviso “meravigliosa ”…
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> Esplosione di Calenzano, anche a Verona 15 impianti a rischio. Anche a Verona 15 impianti a rischio: la tragica esplosione di Calenzano ha riacceso l'attenzione sugli impianti industriali a... Leggi tutta la notizia
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– Emergenza gasolio per i bus di Autolinee Toscane dopo l’esplosione che ha coinvolto il deposito di Calenzano, causando cinque vittime. Per questo Eni ha fatto arrivare nella notte i primi rifornimenti, rispondendo all’appello lanciato nella giornata di ieri dalla società di trasporti. Esplosione di Calenzano, i rilievi sul luogo dell'esplosione (atex.dam.standard.Video - p.DamVideo) Autolinee spiega che il rifornimento è stato possibile grazie a uno sforzo…
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TRECATE – L’esplosione al deposito carburanti Eni di Calenzano ha innalzato il livello di attenzione a San Martino di Trecate. Qui c’è la maggior concentrazione di aziende ad alto rischio del Piemonte: molte delle venti novaresi sulle 80 del territorio regionale. I depositi carburanti Tamoil ed Ip di via Vigevano a San Martino di Trecate hanno caratteristiche molto simili alla struttura incendia…
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Sono stati i primi ad arrivare. Ieri mattina, sotto una pioggia fitta e il vento in faccia, erano davanti all’ingresso del deposito Eni di Calenzano. Uno accanto all’altro, gli autotrasportatori, colleghi delle vittime e dei feriti della strage, sono rimasti in piedi con i giubbotti scuri a fissare quell’impianto in cui per anni, ogni giorno, sono entrati a riempire le cisterne con il carburante.…
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Supera i tre milioni di euro la prima stima dei danni subiti dalle aziende che si trovano vicine al deposito Eni di Calenzano in seguito all’esplosione avvenuta lunedì mattina. Le perizie in corso daranno un quadro più preciso nei prossimi giorni, ma già adesso tra finestre andate in frantumi, muri crollati e portoni divelti il conto appare decisamente alto nei capannoni della zona industriale. L…
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Firenze — «Carmelo era la persona più generosa e altruista del mondo, non l’ho mai visto litigare con nessuno, è la verità. Amava il suo lavoro, viveva per la famiglia. L’ultima volta ci siamo visti venerdì sera in casa di nostra madre. Abbiamo scambiato due chiacchiere, stava bene, era tutto a posto. Non posso credere che sia finita così». Quando Luciano Corso, 60 anni, accetta di ripercorrere l…
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Quante parole sono state pronunciate, dopo ogni morte sul lavoro (si contano in media tre disgrazie al giorno)? Quante promesse non mantenute, da parte dei legislatori di turno? Quanti impegni non rispettati, nei Palazzi del potere? Acqua sulle pietre. Eppure qualche riflessione aggiuntiva si imporrebbe, al di là dei soliti rituali, in particolare a partire dall’ultima strage consumatasi alla periferia di Firenze (ancora Firenze, dopo la precedente disgrazia del cantiere di Esselunga).
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CALENZANO (FIRENZE). Omicidio plurimo colposo: è solo la prima ipotesi di reato dell’inchiesta della procura di Prato, condotta dal procuratore Luca Tescaroli e dal sostituto Massimo Petrocchi sulla strage nel deposito Eni di Calenzano, che ha causato cinque vittime, tre feriti gravissimi e altri 20 meno gravi. I magistrati indagano anche su altre fattispecie di reato, ma preferiscono non rivelar…
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«Ogni giorno vedevo la sua tensione salire, è incredibile che alla fine sia successo quel che temeva». Vincenzo Martinelli, una delle vittime del disastro di Calenzano, non si sentiva al sicuro. Aveva 51 anni ed era stato assunto nuovamente dalla sua vecchia ditta poco più di un anno fa: l’aveva lasciata lui stesso, dopo un periodo personale difficile dopo la separazione dalla moglie. «Vincenzo aveva molti dubbi…
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«Lo vede quel fumo bianco, quello che sale da terra, poco prima dell’esplosione? Tutto è partito di lì. Come mai? Non lo sappiamo. Potrebbe essere gas di recupero fuoriuscito, potrebbero essere esalazioni per la perdita di carburante. Certo è che, come purtroppo sappiamo anche dall’identità di due delle vittime, lì si stava facendo manutenzione. Giusto farlo mentre proseguivano le operazioni di carico del…
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A poco più di 24 ore dalla strage sul lavoro di Calenzano scattano i primi sequestri e perquisizioni nella sede delle due società coinvolte nell’incidente: ieri pomeriggio i carabinieri del nucleo investigativo di Firenze si sono presentati nelle sedi dell’Eni, colosso petrolifero italiano che gestisce i depositi di carburante di Calenzano, e presso gli uffici …
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Tre ispezioni nel giro di sette anni: una nel 2017, una nel 2020 e una nel 2023. E nell’ultima non è stata rilevata alcuna pesante criticità. Il deposito di Calenzano di Eni, dove hanno perso la vita a seguito di una terribile esplosione cinque persone e 26 sono rimaste ferite, negli ultimi dieci anni è …
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Omicidio colposo plurimo, lesioni colpose aggravate dalla violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro e disastro colposo: sono i reati ipotizzati dalla Procura di Prato con l'apertura del... Leggi tutta la notizia
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Esplosione Calenzano, si aggrava il bilancio: 5 vittime Si è aggravato il bilancio della strage sul lavoro avvenuta ieri a calenzano. Sono 5 purtroppo le vittime. E ci sono ancora delle persone ricoverate. Servizio di Massimiliano Cochi. Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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Calenzano, La Russa: Ci stringiamo al dolore delle famiglie 10 dicembre 2024 “Voglio ringraziare tutti i soccorritori che si sono subito attivati per portare in salvo i feriti, mettere in sicurezza il sito. Oggi è un momento di cordoglio, di lutto. Tuttavia sono certo che quest'aula saprà individuare ogni possibile forma di impegno legislativo e non per dare il proprio contributo al contrasto dell'inaccettabile piaga degli incidenti sui luoghi di lavoro.
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Da mesi anche la Toscana si è dotata di un prezioso strumento per avvisare la popolazione in caso di emergenze: l'It - Alert . Un sistema pubblico, gestito dalla protezione civile nazionale,... Leggi tutta la notizia
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Da mesi anche la Toscana si è dotata di un prezioso strumento per avvisare la popolazione in caso di emergenze: l’It-Alert. Un sistema pubblico, gestito dalla protezione civile nazionale, che tramite messaggi sui cellulari segnala la presenza di un serio pericolo a tutte le persone presenti in un determinato raggio dal luogo della minaccia. Lunedì mattina l’esplosione all’impianto Eni di Calenzan…
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Incidenti sul lavoro: sale il bilancio dopo l’esplosione in un deposito Eni Due morti, tre dispersi e nove feriti. Via via che passa il tempo si iniziano a identificare le persone coinvolte nel disastro di Calenzano. Il deposito tra l’altro era stato inserito tra i 25 RIR (aziende a rischio incidente rilevante) in Toscana per questioni di salute, sicurezza e ambiente. In collegamento da Calenzano (FI), l’inviato Massimiliano Cochi.
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La Russa "Ci stringiamo al dolore delle famiglie vittime di Calenzano" 10 dicembre 2024 ROMA (ITALPRESS) - "Voglio ringraziare tutti i soccorritori che si sono subito attivati per portare in salvo i feriti, mettere in sicurezza il sito. Oggi è un momento di cordoglio, di lutto. Tuttavia sono certo che quest'aula saprà individuare ogni possibile forma di impegno legislativo e non per dare il proprio contributo al contrasto dell'inaccettabile piaga degli incidenti sui luoghi di…
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– Aziende e privati cittadini che hanno subito danni materiali a causa dell’esplosione al deposito Eni di Calenzano potranno richiedere il risarcimento. È quando annuncia in una comunicazione il Comune di Calenzano, che ha attivato la casella email [email protected] a cui inviare un primo contatto, per essere poi reindirizzati a Eni. I vetri rotti di un capannone in seguito all'esplosione (Foto Germogli)GERMOGLI Successivamente, nella…
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Esplosione Calenzano, La Russa: "Piaga inaccettabile" 10 dicembre 2024 "Ringrazio tutti i soccorritori che continuano senza sosta a cercare l'ultimo degli operai ancora dispersi". Così il presidente del Senato Ignazio La Russa, parlando dell'esplosione di Calenzano durante la commemorazione per le vittime, in aula al Senato dove è stato osservato un minuto di silenzio. "Oggi è un momento di cordoglio - sottolinea - tuttavia sono certo che l'Aula cercherà di assicurare ogni impegno…
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– L’esplosione che ha colpito il deposito Eni di Calenzano rischia di avere ripercussioni sulla distribuzione di carburante nell’area fiorentina. Anche se il disagio non dovrebbe durare a lungo, le prime conseguenze si stanno già manifestando. Il deposito di Calenzano dopo l'esplosione (Foto Germogli)GERMOGLI Autolinee Toscane ha infatti comunicato che, a causa dell’indisponibilità di gasolio a Calenzano e del contemporaneo sciopero…
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Esplosione Calenzano, Autolinee avverte: 'Rischio carenza gasolio, riserve possano esaurirsi in un giorno' I bus rischiano di restare senza carburante. 'Autolinee Toscane sta cercando di trovare soluzioni alternative' 1 Visualizzazioni "Rischio carenza gasolio a Firenze". E' l'allarme lanciato da Autolinee Toscane, in seguito all'esplosione avvenuta in un deposito di carburanti Eni a Calenzano nella mattinata di ieri, lunedì 9…
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È stato trovato il corpo dell'ultima persona dispersa in seguito all'esplosione del deposito Eni a Calenzano, in provincia di Firenze. Cinque in tutto le vittime, una ventina i feriti, di cui due ricoverati all'ospedale Cisanello di Pisa che destano "molta preoccupazione" secondo quanto detto dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.Intanto si ragione sulle cause. Secondo una prima ricostruzione, l'esplosione sarebbe avvenuta durante le fasi di carico del carburante all'interno di…
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Nella foto: le salme vengono trasportate fuori dal luogo dell'incidente Tra le vittime dell'incidente di Calenzano c'è anche un siciliano. Si tratta di Carmelo Corso, autista 57enne, originario di Catania ma da tempo viveva a Calenzano. Con lui nella terribile esplosione sono morti anche: Vincenzo Martinelli, 51enne originario di Napoli ma da anni residente a Prato. Per le altre vittime, anche loro autotrasportatori, l'identificazione appare al momento più complessa proprio per la situazione che…
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Giani: "Oggi quell'area è diventata inappropriata" "Quel luogo è inappropriato per le funzioni che lì vengono svolte. Capisco che c'è perché quando fu realizzato alla fine degli anni '50 si prevedeva lì l'uscita e l'entrata dell'autostrada, era tutta aperta campagna, e si presentava appropriato, ma oggi no». Lo ha detto il presidente della Toscana Eugenio Giani in Consiglio regionale. La seduta si è…
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Sarebbero cinque gli uomini che hanno perso la vita. Il primo a essere stato identificato è Vincenzo Martinelli, 51 anni, nato a Napoli. Dalla Basilicata arrivavano Franco Cirelli, 50 anni, e Gerardo Pepe, 45 anni, dipendenti della ditta Sorgen. Mancano ancora all'appello Davide Baroni, 50 anni, e Carmelo Corso, 57 anni Sono cinque le vittime accertate nell’ esplosione che ieri, lunedì 9 dicembre, ha distrutto l’area di carico di un deposito di carburanti dell’Eni a…
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Fontana chiede un minuto di silenzio per le vittime di Calenzano 10 dicembre 2024 Il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, chiede un minuto di silenzio per le vittime di Calenzano all'incontro con la stampa parlamentare, nella Sala del Mappamondo di Montecitorio: "Vorrei chiedervi la cortesia, per onorare le vittime di Calenzano, di fare un minuto di silenzio. Penso sia stata una tragedia immane.
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"Insopportabile non tornare a casa dopo una giornata di lavoro" questi i commenti dei partecipanti allo sciopero e all'assemblea che ha avuto luogo alla raffineria Eni di Livorno, dopo l'esplosione dello stabilimento a Calenzano che ha provocato la morte di 5 persone. "Le norme che disciplinano la sicurezza sul lavoro arrivano sempre dopo le stragi". (ServizioDi: Alessio Novi)
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Ieri, per la prima volta, il sistema di allarme pubblico della Protezione Civile It-Alert è stato utilizzato in un caso reale in seguito all’incidente nell’impianto Eni di Calenzano. Il sistema ha inviato un messaggio di allerta ai cellulari nel raggio di 5 km dall'incidente, informando la popolazione e invitandola a mettersi al riparo al chiuso Ieri, per la prima volta, il sistema di allarme pubblico sviluppato dalla Protezione Civile It-alert è stato utilizzato in un…
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Chi sono le cinque vittime della drammatica esplosione nel deposito Eni di Calenzano, in provincia di Firenze, che lunedì ha sconvolto l’Italia. Si tratta di cinque lavoratori, tre autotrasportatori e due manutentori che giravano il Paese per fare il proprio lavoro.
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Calenzano (Firenze), 10 dicembre 2024 – Lavoratori, padri di famiglia. Usciti in un lunedì qualunque per andare a lavoro e mai più tornati. Cinque vittime, cinque storie. Sono le persone morte nell’esplosione di Calenzano, nella tremenda deflagrazione del deposito dell’Eni. Un impianto da 170mila metri quadri, molto esteso e molto importante per il rifornimento dei distributori di tutta la Toscana
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Nonostante il fatto che ci si trovi ancora in una fase di rodaggio del sistema, IT-Alert è entrato in azione per la prima volta in assoluto in concomitanza del grave incidente avvenuto nello stabilimento di Calenzano, in provincia di Firenze, durante la giornata di ieri, lunedì 9 dicembre. Stando a quanto riferito dai cittadini che si trovavano in un raggio di 5 chilometri dal deposito di carburanti Eni, il messaggio di pericolo è stato ricevuto intorno…
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«Non ho alcuna voglia di parlare. Si può immaginare benissimo come sto»: è l'unico commento che fa Maria Antonietta, la moglie di Gerardo Pepe, una delle vittime dell'esplosione al deposito Eni di Calenzano, che spiega di essere «in viaggio e ho solo voglia di silenzio». La donna è infatti partita dalla Basilicata dove viveva col marito. «Apprendo con dolore della tragica scomparsa di…
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Neppure le cinque vittime riescono a fermare Maurizio Landini dal fare dello sciacallaggio gratuito. E così il segretario della Cgil usa la tragedia di Calenzano per attaccare il governo: "Ormai periodicamente registriamo drammatiche stragi sul lavoro e sempre in siti gestiti da grandi imprese, dove, spesso, si intrecciano ditte esterne, appalti, subappalti e sono resi poco trasparenti i confini delle responsabilità, a partire dall'impresa…
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Il deposito Eni di Calenzano, dove lunedì è avvenuta una violenta esplosione che ha provocato 5 morti e diversi feriti, è un sito ad alto rischio d’incidente. A far emergere le criticità del luogo già nel 2020 era stata la cooperativa Medicina Democratica. Fanpage.it ha intervistato l'attivista Maurizio Marchi, che spiega: "Il sito non andava costruito lì".
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Il camion e i viaggi lungo l’Italia per lavoro: chi sono i cinque morti dell’esplosione di Calenzano
Il camion e i viaggi lungo l’Italia per lavoro. C’è un filo rosso, sottile e spietato che collega l’unica vittima identificata alle altre quattro dell’esplosione di ieri mattina a Calenzano. Si tratta di cinque autotrasportatori che ieri erano appena entrati nel deposito Eni per fare rifornimento. Il registro degli ingressi, infatti, rileva il loro arrivo una manciata di minuti prima delle 10.22, quando è avvenuto lo scoppio.
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A Calenzano sono stati trovati i corpi degli ultimi tre dispersi dopo l'esplosione del deposito Eni. Il bilancio delle vittime sale così a cinque: sono Vincenzo Martinelli, Carmelo Corso, Davide Baronti, Gerardo Pepe e Fabio Cirielli. Sono stati invece tutti dimessi o sono in fase di dimissione dall'ospedale i feriti non…
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“Apprendo con dolore della tragica scomparsa di due operai lucani a seguito del grave incidente avvenuto in un deposito carburante a Celenzano, in provincia di Firenze. In questo momento di lutto desidero esprimere le mie più sentite condoglianze alle famiglie delle vittime, ai loro amici e colleghi”. E’ quanto sottolinea il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi. Franco Cirelli di Cirigliano e Gerardo Pepe di…
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I cinque camionisti sono stati investiti dalle fiamme durante lo scoppio nell'area rifornimento autobotti dell'impianto: il momento ripreso dalle telecamere di sorveglianza Sono stati trovati e recuperati i corpi dei cinque camionisti rimasti vittime dell’esplosione nello stabilimento Eni di Calenzano di lunedì 9 dicembre. Vincenzo Martinelli, Carmelo Corso, Gerardo Pepe, Franco Cirielli e Davide Baronti erano nell’area di…
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“A seguito dell’evento tragico che ha coinvolto il deposito Eni a Calenzano, ho deciso - in qualità di Presidente della Commissione Affari Istituzionali del Comune di Firenze - che questa settimana la Commissione non si riunirà…
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Trovati i corpi dei tre dispersi tra i detriti e le ferraglie del deposito Eni di Calenzano, dove la mattina del 9 dicembre c’è stata una violenta esplosione. Il bilancio dei morti sale così a cinque. Intanto i sindacati Cgil, Cisl e Uil della provincia hanno proclamato sciopero generale per domani di 4 ore.
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A seguito della tragica esplosione di ieri nel deposito Eni di Calenzano, è stato proclamato oggi uno sciopero di due ore con assemblea e presidio davanti alla raffineria Eni di Livorno, da Fim Fiom Uilm di Livorno e il Coordinamento Rsu delle ditte dell'indotto Eni. Almeno 500 lavoratori da stamani alle 8.30 si sono riuniti in assemblea davanti ai cancelli della raffineria Eni. "Lo sgomento - dicono i sindacati - è per quei lavoratori e per le loro famiglie, questa è una guerra silenziosa che sembra non…
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