Si allunga la lista di complottisti sulla strage al Crocus City Hall di Mosca. Nonostante il Cremlino abbia ammesso che «l’attentato è stato compiuto da estremisti islamici», per Vladimir Putin i veri mandanti vanno cercati altrove. Tradotto: in Occidente. A Washington, Londra e pure in Ucraina. Il direttore dell’Fsb – i servizi di sicurezza interni russi – Alexander…
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Il «deep state» russo si accoda a Putin e completa la rilettura dell'attacco islamico di venerdì sera in chiave anti-ucraina. Nikolai Patrushev, segretario del consiglio di sicurezza, Aleksandr Bortnikov, capo del servizio segreto Fsb, Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino si uniscono alle parole di due giorni fa dallo zar del Cremlino per fissare con chiarezza le linee della propaganda: gli attentatori erano estremisti musulmani ma addestrati e prezzolati dal nemico ucraino con…
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"Perché gli ucraini insistono a dire di non essere coinvolti nell'attentato terroristico di Mosca?". La domanda è angosciante, perché cela una verità drammatica. "Perché si aspettano quello che avviene sempre in Russia", spiega in collegamento con David Parenzo a L'aria che tira, su La7, l'inviato del Corriere della Sera in Ucraina Lorenzo Cremonesi. "A un certo punto, fidatevi, Vladimir Putin dirà di aver trovato le prove, abbiamo…
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"Mi sembra molta propaganda, chiaramente l'attentato è di matrice islamica, ci sono stati problemi nelle repubbliche musulmane dell'ex Unione Sovietica e c'è sempre una situazione di grande tensione. Credo che sia un'azione dimostrativa di quel mondo contro la Russia, peraltro già prevista". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a Tagadà su La7, rispetto alle accuse dell'intelligence russa secondo cui dietro l'attentato a Mosca ci sarebbe l'Ucraina con il coinvolgimento di…
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Il 15enne ha aiutato a salvarsi centinaia di persone: lo Spartak lo ha inviato a conoscere i giocatori e lo ha omaggiato con maglia e abbonamento. Lo Spartak Mosca celebra Islam Khaililov. Il club russo ha omaggiato il 15enne, guardarobiere del Crocus City Hall, dopo l’atto eroico in occasione dell’attentato rivendicato dall’Isis alla sala concerti di Krasnogorsk, un sobborgo della capitale della Russia
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Quattro secondi di un video diffuso da Shot, canale russo che in questi giorni è stato in prima linea nel raccontare l’attentato alla Crocus City Hall di Mosca. “Isis o Ucraina?”, chiede una voce fuori campo. “Sicuramente l’Ucraina”. A rispondere alla domanda sulle responsabilità della strage di venerdì serata, costata la vita a 139 persone, è Nikolai Patrushev, da 15 anni segretario del Consiglio di sicurezza…
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Alla tesi dell'impronta dell'estremismo islamico, senza tanti preamboli, Mosca non ha mai creduto. Piuttosto, che sulla strage del Crocus City Hall ci fosse una regia "occidentale": è su questo assunto che si poggiano le esternazioni del direttore dei servizi di sicurezza interni russi (Fsb), Alexander Bortnikov, che ha dichiarato che i servizi segreti dell'Ucraina hanno contribuito all'attentato terroristico di Mosca che è stato rivendicato da…
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Ora tutto ruota attorno all’auto dei terroristi. E dall’auto si capiscono moltissime cose, anche una istintivamente ovvia, ma che è bene cercare di dimostrare: e cioè che l’Fsb – nelle sue nuove accuse all’Ucraina – mente. Potevano bloccare quell’auto ore e ore prima, e non l’hanno fatto. Non è più una supposizione ma, alla luce delle fotografie che…
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Il leader di Minsk: "Sui mandanti abbiamo dei sospetti, chiamerò Putin e glieli dirò" I terroristi che hanno compiuto l’attacco a Mosca hanno provato a entrare in Bielorussia ma “nei primi minuti” dopo il fatto “proprio come in Russia una parte della regione è passata a un regime di sicurezza rafforzata” pertanto “si sono allontanati e si sono diretti verso la sezione del confine ucraino-russo”. Lo ha affermato il presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenko
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Dietro l'attentato terroristico alla sala concerti del Crocus City Hall, nella periferia ovest di Mosca, ci sarebbe la mano congiunta di Stati Uniti, Regno Unito e Ucraina. È questa l'ultima, pesantissima, accusa del capo dell'Fsb russo, Alexander Bortnikov, secondo cui il Cremlino adotterà misure di ritorsione per quanto accaduto. Secca la replica di Kiev, che ha respinto al mittente tutte le accuse.
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La Russia, pur avendo ammesso che l’attentato alla Crocus City Hall di Mosca, è stato commesso da un commando islamista dell’Isis K, continua a puntare il dito anche contro l’Ucraina. «Si preparava ad accogliere come eroi i terroristi che hanno compiuto l'attacco», ha detto il direttore dei servizi di sicurezza interni russi, Alexander Bortniko, citato dalla Tass. E lo stesso Bortnikov ha aggiunto che gli attentatori sono stati «addestrati da Kiev in…
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Vladimir Putin: "Lottiamo per proteggere interessi vitali" Il direttore dell’agenzia di sicurezza russa Fsb, Alexander Bortnikov, accusa i servizi speciali ucraini di aver facilitato l’attacco terroristico di venerdì alla sala concerti del Crocus City Hall alla periferia ovest di Mosca. Lo riporta l’agenzia di stampa russa Ria Novosti. Bortnikov ha precisato che l’attacco terroristico è stato preparato da islamisti radicali ma con l’assistenza dell’Ucraina.
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