Come ci si aspettava, alla fine l’ultima parola sul prezzo dei farmaci venduti nel Regno Unito la ha avuta il presidente degli Stati Uniti Donald Trump . Lo aveva promesso, e lo ha fatto firmando giovedì dazi al 100 per cento sui farmaci brevettati e importati negli Stati Uniti utilizzando come base legale la section 232. Ma lo stesso giorno il Regno Unito ha reso operativo l’accordo chiuso a dicembre dal premier Keir Starmer per non pagarli.
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Dopo Emmanuel Macron tocca a Keir Starmer. Donald Trump non ha perso occasione di farsi beffe del premier britannico e ne ha fatto l’imitazione. Il Regno Unito "dovrebbe essere il nostro miglior" alleato, dice Trump, ma durante la guerra con l’Iran Starmer ha tergiversato sull’invio di due "vecchie portaerei". Tuttavia non risulta che Trump abbia mai chiesto al Regno Unito l’invio di navi, né da parte sua il Regno Unuito le ha offerte.
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Il premier britannico Keir Starmer guarda a Bruxelles, mentre si incrina l'asse con Washington. Di questo si parlerà venerdì 3 aprile alle 11 a "Radio3 Mondo", in onda su Rai Radio3, con Roberto Zichittella e Luca Cinciripini, ricercatore nel programma "Ue, politica e istituzioni" dell'Istituto Affari Internazionali". Nel contesto della guerra tra Stati Uniti e Iran e delle tensioni con Donald Trump, Keir Starmer ha ribadito che l’interesse nazionale britannico richiede una collaborazione più stretta…
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(di Michele Esposito) Regno Unito, Islanda e Norvegia più vicine all'orbita di Bruxelles. Le strade della clausola di mutua assistenza ex articolo 42 dei Trattati da esplorare e approfondire con una certa rapidità. In breve, più Europa, meno Donald Trump. E' questa una delle tante conseguenze del nuovo corso inaugurato alla Casa Bianca dal presidente americano. Al di là delle rassicurazioni d'ordinanza sul legame transatlantico, la guerra in Iran e i…
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Regno Unito, Islanda e Norvegia più vicine all'orbita di Bruxelles. Le strade della clausola di mutua assistenza ex articolo 42 dei Trattati da esplorare e approfondire con una certa rapidità. In breve, più Europa, meno Donald Trump. E' questa una delle tante conseguenze del nuovo corso inaugurato alla Casa Bianca dal presidente americano. Al di là delle rassicurazioni d'ordinanza sul legame transatlantico, la guerra in Iran e i continui attacchi del tycoon a Nato e Ue hanno esponenzialmente aumentato la…
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Giovedì 2 aprile 2026 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – /// Il premier britannico Keir Starmer guarda a Bruxelles, mentre si incrina l’asse con Washington. Di questo si parlerà venerdì 3 aprile alle 11 a “Radio3 Mondo”…
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La Nato è «l’alleanza più efficace del mondo», ha detto ieri il premier britannico. Che l’Alleanza Atlantica sia «l’alleanza militare di maggior successo nella storia» (Hillary Clinton, 2016) è una frase fatta. Ripetuta troppo spesso finisce con lo svalutarsi. Ma vera, parlano i fatti. E ieri ci stava tutta. Infatti, Keir Starmer rispondeva a Donald Trump che si era appena detto «mai convinto del…
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«Innanzitutto, lasciatemelo dire ancora una volta: questa non è la nostra guerra. Non saremo coinvolti nel conflitto. Non è nel nostro interesse nazionale». È ormai un mantra per Keir Starmer. Tanto che lo ha recitato ancora nella conferenza stampa di ieri, in cui ha gettato le basi per una terzietà geopolitica in grado di esimere in qualche modo il Regno Unito dal fare da claque agli Usa di un Trump in modalità Caligola, interrompendo la deriva delle isole britanniche dal continente europeo.
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LONDRA – “Resisterò a tutte le pressioni e chiasso di questo mondo: noi nella guerra in Iran non entreremo”, ha detto stamattina in conferenza stampa il primo ministro britannico Sir Keir Starmer rispondendo a Trump e alle sue ultime minacce di lasciare la Nato. “Sono in corso molte pressioni affinché io cambi posizioni su questa guerra”, ha continuato Starmer, “ma questo non accadrà. Io sono il …
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