Dakar in festa per il trionfo del Senegal in Coppa d’Africa, il secondo nella sua storia: durante la parata succede di tutto, con i Leoni del Teranga accolti da una folla oceanica per le strade della capitale. Mané e compagni festeggiano sul bus scoperto dopo la vittoria in finale contro il Marocco a Rabat. In questa gallery, le immagini più belle della celebrazione LA RICOSTRUZIONE DELLA FOLLE FINALE MAROCCO-SENEGAL
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Rabat? Non una notte folle ma una vergogna lucida Minacce, botte, sospetti avvelenamenti: la folle notte di Rabat. Il ct del Senegal: "Chiedo scusa al calcio" È ora di finirla. Sul serio. Quella di Rabat non è stata una “notte folle”: è stata una vergogna lucida, ripetuta, prevedibile. Minacce, botte, sospetti avvelenamenti. Il calcio ridotto a teatrino isterico, con la sala stampa trasformata in una curva senza biglietto e senza cervello.
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Il presidente Bassirou Diomaye Faye ha deciso di ricoprire d'oro i campioni d'Africa del Senegal. Per la conquista del trofeo, ogni giocatore riceverà un premio di 115.000 euro e un appezzamento di terreno da 1.500 mq sulla rinomata Petite Côte. Ricompense importanti anche per lo staff dirigenziale: ai membri della Federazione andranno 75.000 euro e 1.000 mq di terra ciascuno, mentre i funzionari del Ministero si spartiranno un bonus complessivo di 465.000 euro oltre…
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Malù Mpasinkatu: “Ai Mondiali Africa in finale. Non è più scontato che i migliori scelgano l’estero”
Un mese nelle case degli italiani a spiegare la magia di un continente. Malù Mpasinkatu congolese di nascita, piemontese di adozione, dirigente sportivo. Ha commentato la Coppa d’Africa per Sportitalia. Malù Mpasinkatu, cosa ha mostrato al mondo questa Coppa d’Africa? “Che l’Africa cresce, al passo con i tempi. Infrastrutture di primissimo livello, uno spettacolo in campo e sugli spalti”. Però i…
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Coppa d'Africa, giocatori Senegal accolti da eroi dal presidente Faye 21 gennaio 2026 La nazionale di calcio del Senegal è arrivata a Dakar dopo l'intensa finale di Coppa d'Africa contro il Marocco, che ha visto i giocatori uscire brevemente dal campo per protestare contro un rigore deciso alla fine del secondo tempo, per poi trionfare nei supplementari. I giocatori sono stati accolti dal presidente senegalese Bassirou Diomaye Faye, che ha elogiato la loro prestazione.
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«Tutto quello che è successo nella finale tra Senegal e Marocco non è forse neanche narrabile. Beati coloro che hanno visto e quelli che pur non avendo visto crederanno». Come spesso accade quando il pallone trascende il mero evento sportivo per precipitare nel romanzo, nella farsa e nel trash, la pagina Instagram La Ragione di Stato sintetizza alla perfezione il sentimento di chi osserva l’imprevedibile farsi realtà su un campo da calcio.
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La Coppa d’Africa è stata assegnata al Senegal dopo la vittoria per 1-0 in finale contro il Marocco, ma tra mille polemiche. La squadra senegalese ha infatti abbandonato il campo dopo l’assegnazione di un rigore dubbio a tempo quasi scaduto, un episodio che, alla luce del regolamento della competizione, potrebbe comportare la sconfitta a tavolino per 3-0. Non tutti i calciatori, tuttavia, hanno lasciato il terreno di gioco: sono già diventate iconiche le immagini del capitano Sadio Mane rimasto in…
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Mané: "Il finale è stato triste. Il calcio africano non si merita questo" Un finale inimmaginabile quello della finale di Coppa d'Africa. Succede tutto oltre il novantesimo: un gol annullato al Senegal, un rigore concesso al Marocco dopo revisione VAR a cui segue l'abbandono del campo per protesta da parte dei Leoni della Teranga . Da quel momento passano quasi venti minuti prima dell'esecuzione del penalty da parte di Brahim…
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Coppa d'Africa 2026: i giocatori del Senegal sul bus scoperto a Dakar, folla immensa li festeggia 20 gennaio 2026 festa a Dakar per i giocatori del Senegal freschi vincitori della Coppa d'Africa 2026. La squadra ha attraversato le strade della capitale fendendo la folla immensa accorsa per festeggiarli. I leoni del Teranga hanno conquistato il titolo domenica battendo nella finale di Rabat i padroni di casa del Marocco
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La finale di Coppa d’Africa tra Senegal e Marocco continua a far discutere anche per episodi che vanno oltre il risultato del campo. Tra le immagini simbolo della serata surreale di Rabat c’è infatti la “guerra degli asciugamani”, diventata virale in tutto il mondo. Durante la partita le telecamere hanno immortalato i raccattapalle marocchini mentre cercavano di sottrarre un asciugamano a Victor Diouf, secondo portiere del Senegal, proprio dietro la…
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No, la Coppa d’Africa 2025 non finisce mai. È tracimata nel 2026 per esigenze di calendario e a 48 ore dall’incredibile finale è sempre viva. Il Senegal è a Dakar. I Leoni della Teranga hanno portato il trofeo al palazzo presidenziale e la festa non finisce più. A Rabat è rimasta la rabbia. Anche i Leoni dell’Atlas hanno fatto la loro passerella governativa, ma ovviamente c’era un certo anticlimax: in Marocco erano sicuri che avrebbero…
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Stavolta l’hanno fatta grossa. Troppo, secondo quello che viene ritenuto accettabile dalla Fifa. Tra Senegal e Marocco non è stata solo una finale di Coppa d’Africa , è stata l’incarnazione del monologo del replicante Roy Batty, quando nelle ultime battute di Balde Runner diceva: «Ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi». A cominciare dalla reazione del Senegal, che quando si è visto dare un rigore contro al minuto 98 ha abbandonato in massa il campo ed…
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Qualche volta il calcio regala storie da ricordare che vanno ben oltre il risultato in campo. È il caso della partita Nigeria-Marocco, ovvero la semifinale della Coppa d'Africa. La sfida infatti non verrà ricordata solo per il risultato finale, ovvero la vittoria dei marocchini dopo i calci di rigore, quanto per un episodio che ha del clamoroso: la questione relativa all'asciugamano del portiere nigeriano Nwabali.
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La lotta per gli asciugamani, durante la finale surreale di Coppa d’Africa tra Senegal e Marocco, ha fatto il giro del mondo. Le immagini dei raccattapalle del Marocco che voglio strapparne uno dalle braccia di Victor Diouf, secondo portiere senegalese, sono diventate virali sul web. Lo stesso episodio è accaduto anche nella semifinale tra Nigeria e Marocco. Da dietro la porta del nigeriano, Nwabali, i raccattapalle marocchini hanno portato via tre…
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La finale di Coppa d’Africa è infinita. Durata circa tre ore sul campo (tra maxi recupero e supplementari), la sfida tra Marocco e Senegal continua anche a distanza di più di 24 ore dal fischio finale. La federcalcio marocchina ha infatti annunciato ricorso contro gli avversari alla confederazione Africana di Calcio (CAF) e la FIFA “per pronunciarsi sul ritiro della nazionale senegalese dal campo durante…
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Mario Adinolfi 'usa' il calcio per attaccare il mondo musulmano. Il giornalista e fondatore del 'Popolo della Famiglia' ha commentato, a modo suo, i tanti episodi, piuttosto insoliti, per usare un eufemismo, andati in scena durante la finale di Coppa d'Africa tra Marocco e Senegal. Dalle proteste per il rigore di Brahim Diaz, con il Senegal che ha abbandonato momentaneamente il campo in segno di dissenso, gesto che la federazione marocchina, dal canto suo, ha usato come pretesto per…
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Era un test importante, e stava andando benissimo. Il Marocco volava sulle ali della sua Coppa d’Africa organizzata magnificamente, begli stadi, grandi infrastrutture, successo commerciale, persino buon calcio. Poi tutto è cambiato. Poco prima delle 22 della serata di domenica una tormenta epocale si è abbattuta sul Marocco e sul calcio africano. Le conseguenze reali, a livello di politica sportiva, emergeranno più avanti.
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Quattro congolesi, un sudafricano, un keniota, un gabonese, una swazi. Sembra l’inizio di una barzelletta, invece si tratta della nazionalità degli otto arbitri, giudici, assistenti, Var, Avar, collaboratori e analisti che hanno diretto la finale della coppa d’Africa tra Senegal e Marocco. Tralascio nomi e cognomi, per rispetto della pazienza dei lettori, ma la lista serve a comprendere come il calcio non sia soltanto un gioco ma un manuale Cencelli per…
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A Reggio hanno vinto tutti, marocchini e senegalesi insieme. Un grande spot tra integrazione e sport quello di domenica sera alla casa di quartiere Orti-Spallanzani di via Toscanini, dove le due comunità si sono riunite per guardare davanti ad un maxischermo la finale di Coppa d’Africa. Che, per la cronaca, è stata vinta dal Senegal ai tempi supplementari dopo che è successo di tutto allo scadere dei 90’: gol annullato al Senegal, poi rigore contestatissimo concesso al Marocco (poi sbagliato) con gli avversari che…
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Oltre 200 senegalesi del Lodigiano in festa. Dopo aver conquistato l’edizione 2026 della Coppa d’Africa. Domenica sera in tanti, nel Lodigiano, si sono attaccati alla Tv per il match. Qualche giovane lodigiano ha invitato senegalesi e marocchini in casa sua, uniti da un unico valore lo sport. A dispetto del finale burrascoso della partita. «Sì - commenta Ibrahim MBaye, ex attaccante del Lodivecchio e della Paullese, appena rientrato da un lungo periodo in Senegal, suo Paese d’origine -…
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Persone festanti in strada, clacson, canti di gioia. Così la comunità senegalese di Poggibonsi (nella foto, un momento di ritrovo in piazza Mazzini) ha voluto onorare il successo della propria nazionale in Coppa d’Africa, dopo il felice esito della finale con il Marocco. L’eco dell’affermazione continentale del Senegal si è dunque estesa al circondario della Valdelsa. Sul territorio, e in particolare a Poggibonsi e a Colle di Val d’Elsa, il flusso migratorio dal Paese dell’Africa occidentale ha avuto inizio…
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Ecco i protagonisti dell'edizione 2026, che ha visto trionfare il Senegal contro il Marocco al termine di una finale rocambolesca. Il numero 10 del Senegal ha riportato i suoi compagni sul terreno di gioco dopo le proteste per un penalty, ma è solo uno degli 11 protagonisti di una Nazionale ideale che va dal marocchino Hakimi al nigeriano Osimhen. Il tratto comune è la generosità Quando tutto sembrava perduto si è preso il suo Paese sulle spalle e di riflesso un intero continente.
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«Dirou niya». In arabo significa avere fiducia nel proprio animo, mettere in campo tutto ciò che si ha: cuore, rabbia, passione, sacrificio. Nel calcio è un’espressione che emerge quando tutto sembra perduto, quando non c’è margine di errore e l’unica opzione che rimane è andare oltre i propri limiti. È lì che l’espressione trova il suo senso più profondo. Ed è ciò che ha fatto domenica sera il Marocco (i Leoni dell’Atlante) che ha lottato fino all’ultimo nello scontro finale contro il Senegal…
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Invano salvato dal portiere Bounou, migliore in campo; invano miracolato da una decisione erronea del fin lì impeccabile arbitro Ngambo Ndala, in tempo di recupero, rigore per una spinta-non spinta dentro l’area a danno di Brahim Abdelkader Diaz, rigore però dal medesimo numero 10 ex Milan sbagliato, uno sciagurato tentativo di cucchiaio, mentre gli avversari del Senegal erano usciti per protesta dal campo.
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