Stellantis incontra le aziende dell'indotto auto per promuovere gli investimenti in Africa: il 2 febbraio all'Unione Industriali di Torino chiederà ai suoi fornitori se sono interessati a sviluppare la propria attività in Algeria. L'azienda precisa che si tratta di produzioni solo per il mercato locale, con forniture aggiuntive rispetto a quelle italiane e che l'eventuale disponibilità non implica nessun trasferimento di attività dall'Italia al Paese…
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Nei giorni scorsi ha fatto rumore l’invito da parte di Stellantis ai propri fornitori piemontesi a seguirla in Algeria dove il gruppo automobilistico sta investendo forte nel nuovo stabilimento sorto nella provincia di Orano che a regime dovrebbe produrre oltre 90 mila auto all’anno. Ovviamente ai sindacati la cosa non è piaciuta per niente con la Fiom che ritiene inaccettabile l’invito dell’azienda fatto ai fornitori.
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Stellantis è di nuovo nel mirino della politica e dei sindacati per le sue scelte industriali. Questa volta a riaccendere le polemiche è l’accusa di delocalizzare in Algeria, dove il gruppo guidato da Antonio Filosa punta alla produzione di 90 mila veicoli all"anno a Tafaroui con investimenti per 200 milioni di euro e l’introduzione di sei modelli, mentre gli stabilimenti italiani continuano a lavorare ben al di sotto della capacità.
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Il gruppo cerca fornitori italiani per la fabbrica di Tafraoui, dove prevede di produrre - a basso costo - 90mila vetture annue: incontro il 2 febbraio a Torino. La Fiom: "Conferma che investono solo all'estero"
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“Mentre in Italia l’indotto dell’auto, legato prevalentemente a Stellantis, soffre una crisi profondissima, con centinaia di aziende che sopravvivono solo grazie ad un massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali, Stellantis, della quale Exor è il principale azionista, organizza per il 2 febbraio a Torino un incontro con i fornitori operanti nel settore dell’auto”. A dirlo sono Samuele Lodi (segretario nazionale Fiom Cgil) e Ciro D’Alessio (coordinatore nazionale automotive Fiom Cgil).
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“Mentre in Italia l’indotto dell’auto, legato prevalentemente a Stellantis, soffre una crisi profondissima, con centinaia di aziende che sopravvivono solo grazie ad un massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali, Stellantis, della quale Exor è il principale azionista, organizza per il 2 febbraio a Torino un incontro con i fornitori operanti nel settore dell’auto. L’obiettivo dell’iniziativa chiamata “Stellantis Algeria meets Turin companies”, è quella di spingere le…
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Stellantis rilancia la sua strategia industriale in Algeria e chiama a raccolta le imprese torinesi della filiera dell’auto. Il 2 febbraio, nella sede dell’Unione Industriali, si terrà l’evento «Stellantis Algeria meets Turin companies», dedicato alle opportunità di fornitura e collaborazione legate allo sviluppo del progetto Stellantis nel mercato automobilistico nordafricano. L’incontro, gratui…
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L’obiettivo è 90mila vetture prodotte in un anno, con 2mila nuovi posti di lavoro a fronte di un investimento di 200 milioni di euro, con un programma di produzione di almeno sei modelli. È il piano di Stellantis per lo stabilimento di Tafaroui, in Algeria, già “Fiat Algerie”, per il quale sta costruendo una rete di fornitori, un vero e proprio indotto. Quello torinese, cui il gruppo di John Elkann fa l’offerta: venite a produrre in Algeria, ci saranno…
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Stellantis accelera sull’Algeria: al via anche la produzione di Opel Stellantis continua a puntare sull'Algeria: oltre alle Fiat arriva anche la produzione di modelli Opel. E c'è chi ventila che l'Alfa Romeo Junior possa spostarsi dall'impianto polacco di Tychy (che licenzia) al Nord Africa. In estate il gruppo guidato da Filosa aveva inoltre annunciato un investimento da 1,2 miliardi per la fabbrica marocchina di Kenitra
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