Correttivo fiscale: nuovo calendario per le dichiarazioni e i versamenti Il decreto 108/2024 cambia il calendario fiscale: Modelli Redditi entro il 31 ottobre, novità su versamenti IVA, comunicazioni ISA e Certificazione Unica. Il decreto correttivo sul concordato preventivo e l’adempimento collaborativo cambia il calendario fiscale 2024: slitta il termine per la presentazione dei Modelli Redditi e sono rimodulati quelli per i versamenti IVA, gli adempimenti ISA e laCertificazione Unica.
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Pubblicato in G.U. n. 182 del 5 agosto 2024, il D.Lgs. , n. 108, correttivo della riforma fiscale, che introduce diverse e rilevanti modifiche alla disciplina del concordato preventivo biennale (CPB) di cui al D.Lgs. n. 13/2024. Per rendere più appetibile l'adesione, il Legislatore ha ideato un mix tra flat tax incrementale e tassazione ordinaria del reddito concordato.
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Professionisti, amministratori e sindaci: tutti in fuga dalle responsabilità legate al malfunzionamento del concordato preventivo biennale. Per gli amministratori di società di capitali e di persone l’unico documento “scaccia” responsabilità sull’adesione al concordato è il via libera dei soci dato con delibera assembleare, per i sindaci invece per evitare responsabilità su mancanti controlli è necessaria la richiesta di documenti all’organo amministrativo per verificare che la scelta di “patteggiare” non sia stata…
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Professionisti, amministratori e sindaci: tutti in fuga dalle responsabilità legate al malfunzionamento del concordato preventivo biennale. Per gli amministratori di società di capitali e di persone l'unico documento "scaccia" responsabilità sull'adesione al concordato è il via libera dei soci dato con delibera assembleare, per i sindaci invece per evitare responsabilità su mancanti controlli è necessaria la richiesta di documenti all'organo amministrativo per verificare…
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In caso di malattia che rende temporaneamente impossibile la prestazione lavorativa, riducendo il reddito del lavoratore, lo stesso è comunque tenuto a pagare quanto concordato con il Fisco Il concordato preventivo rappresenta la novità principale di quest’anno. Esso consiste in un accordo - tra contribuente e Agenzia delle Entrate - che consente di saldare in anticipo le tasse per il biennio 2024/2025, stabilendo un…
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Si fa presto a dire concordato preventivo biennale. La novità legislativa, sulla quale il ministero dell’economia punta molto in termini di recupero del gettito fiscale, è stata presentata come una semplificazione del rapporto fisco-contribuente: grazie alla possibilità di concordare con il fisco (o meglio con un algoritmo predisposto dall’Agenzia delle entrate) il livello di prelievo fiscale per i prossimi due anni, viene garantito una specie di salvacondotto (relativo e non assoluto) rispetto agli accertamenti…
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