Poste Italiane ha reso Spid a pagamento, ma non per tutti. Scopri le categorie esentate dal costo annuale e le alternative gratuite per la tua identità digitale. La necessità di introdurre un costo è stata dettata da ragioni economiche e da un contesto normativo complesso. Tra il 2023 e il 2025, il Governo ha infatti bloccato i fondi destinati al servizio pubblico offerto dai provider di Spid, costringendo le aziende a sostenere i costi in perdita.
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Approfondimenti:
Dal 1° gennaio 2026 entra ufficialmente in vigore una novità che riguarda esclusivamente lo SPID di Poste Italiane. Non si tratta di un cambiamento generalizzato per tutti gli SPID, ma dello SPID PosteID, utilizzato da milioni di cittadini per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione. A dire il vero anche altri SPID sono diventati a pagamento negli scorsi mesi e ne abbiamo già parlato qui.
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Che lo SPID, la chiave d’accesso digitale alla Pubblica Amministrazione, per consultare fascicoli sanitari, pagare tasse, chiedere bonus e interagire con servizi pubblici e privati senza recarsi fisicamente negli uffici, sarebbe diventato a pagamento lo si sapeva ormai da tempo. L’annuncio era arrivato mesi prima, con comunicazioni ufficiali, avvisi agli utenti e prese di posizione da parte delle associazioni dei consumatori.
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