Esentare dalla web tax “la concessionaria del servizio pubblico, i fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofonici e i concessionari radiofonici soggetti alla giurisdizione italiana e gli editori di testate giornalistiche online registrate presso il Tribunale di competenza”. A proporlo Forza Italia, in un emendamento alla manovra di Bilancio, intervenendo sulla norma che nelle scorse settimane aveva povocato preoccupazione e disappunto tra gli editori.
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Esentare dalla Web Tax “la concessionaria del servizio pubblico, i fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofonici e i concessionari radiofonici soggetti alla giurisdizione italiana e gli editori di testate giornalistiche online registrate presso il Tribunale di competenza”. E’ queto il contenuto di un emendamento alla Legge di Bilancio che Forza Italia, uno dei quattro partiti che sostiene la maggioranza di governo, ha deciso di mettere in votazione.
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L'emendamento alla manovra presentato da Forza Italia dovrebbe escludere i principali media dalla tassa, dopo le proteste del settore Niente web tax per radio, tv e testate giornalistiche online. La proposta di esenzione dalla tassa è stata presentata oggi in Parlamento da Forza Italia. Forti erano state nelle scorse settimane le proteste dal mondo dell’editoria per il possibile impatto dell’imposta prevista in…
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Un emendamento alla legge di bilancio presentato da Forza Italia propone di esentare dalla web tax “la concessionaria del servizio pubblico, i fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofonici e i concessionari radiofonici soggetti alla giurisdizione italiana e gli editori di testate giornalistiche online registrate presso il Tribunale di competenza”. La modifica chiede quindi l’eliminazione dell’estensione verso il basso della web tax per…
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La norma aveva provocato disappunto tra gli editori Esentare dalla web tax “la concessionaria del servizio pubblico, i fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofonici e i concessionari radiofonici soggetti alla giurisdizione italiana e gli editori di testate giornalistiche online registrate presso il Tribunale di competenza”. A proporlo Forza Italia, in un emendamento alla manovra di Bilancio, intervenendo sulla norma che nelle scorse settimane aveva povocato preoccupazione e…
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Un emendamento presentato da Forza Italia alla legge di Bilancio propone di escludere dall’imposta sui servizi digitali alcune categorie specifiche di operatori del settore dell’informazione e dell’intrattenimento. Questa imposta, inizialmente concepita per colpire le grandi multinazionali digitali con fatturato superiore a 750 milioni di euro, verrebbe così applicata solo alle imprese tecnologiche e ai giganti del digitale, escludendo i media tradizionali e le testate giornalistiche online che operano sul mercato italiano.
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In questi giorni circola la notizia della nuova tassa sul web che sta destando preoccupazione tra gli italiani, su cui bisogna fare chiarezza. In un cambiamento generalizzato, trasformazioni e novità importanti con una forte spinta complessiva alla tecnologia, all’uso di prodotti digitalizzati e più in generale verso un sistema che tende ad essere sempre più “online”, è chiaro che ci sono pro e contro.
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Il comma 1 dell’articolo 4 della bozza di Legge di bilancio 2025, modificando il comma 36 dell’articolo 1 della Legge 145/2018, apporta una modifica sostanziale alla normativa vigente, eliminando il limite di ricavi all’applicazione della web tax, la quale, così, diviene un’imposta sui ricavi a cui…
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Nessun passo indietro sulla web tax nonostante la stretta finisca per colpire le pmi. In audizione davanti alle commissioni bilancio di Camera e Senato, ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha aperto ad alcuni emendamenti sui nodi più discussi della Manovra, ma tira dritto sulla tassa pensata per mettere un freno all'elusione fiscale delle Big tech, che nella nuova legge di Bilancio sarebbe estesa anche le imprese italiane, pronte, dal canto loro, a rispondere…
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Tassarle tutte per colpirne poche (e straniere). Sembra essere questa la logica dietro l'estensione della web tax anche alle piccole e medie imprese italiane messa nero su bianco nella manovra. Introdotta nel 2018, l'imposta sui servizi digitali era nata con l'obiettivo di combattere l'elusione fiscale delle multinazionali Usa (Google, Amazon, Meta) ma con le modifiche previste dall'articolo 4 della legge di bilancio dovrà essere pagata da tutte le aziende, anche italiane, che…
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Il minstro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, insiste sulla “nuova” web tax. E spiega il motivo dell’abbattimento dei tetti – almeno 750 milioni di euro a livello globale e ricavi da servizi digitali non inferiore 5,5 milioni in Italia – a valle del quale ad essere obbligate al pagamento dell’imposta sarebbero anche le pmi. Giorgetti: “Eliminiamo una discriminazione” In audizione sulla manovra di fronte alle Commissioni Bilancio congiunte, Giorgetti ha ricordato “che viene estesa…
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Web Tax al 3% anche per le PMI e i giornali online: cosa prevede la Manovra 2025 La Manovra 2025 estende la Web Tax (pari al 3% dei ricavi) a tutte le imprese che vendono servizi digitali, compresi editori online e PMI digitali. E’ bufera sulla Web Tax estesa a tutte le imprese che realizzano ricavi da servizi digitali. La Legge di Bilancio 2025 elimina l’attuale soglia minima di fatturato in base alla quale l’imposizione fiscale al 3% si applica esclusivamente alle aziende…
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La possibilità di far pagare anche alle piccole aziende la digital services tax allarma tutto l’ecosistema. Cosa chiede l'associazione impegnata nella promozione e digitalizzazione del progresso tecnologico delle PMI? Finora la digital services tax è stata pagata da società tecnologiche con un fatturato globale superiore ai 750 milioni di euro, ma nella legge di Bilancio 2025 arriva la proposta di imporla anche ai più piccoli.
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Doppia bocciatura per le politiche sul digitale del governo Meloni. La nuova web tax e l’aumento della tassazione sui bitcoin rischiano di diventare un boomerang per l’economia. La prima perché azzopperebbe start-up e imprese innovative, la seconda perché rischia di spostare gli investimenti su piattaforme extra-europee fuori dalla lente del fisco italiano. Due errori da…
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Varetto: “Andrà a danneggiare soprattutto le piccole imprese” interesse per l’incontro sulla pubblicità “Aspettando Carosello” che si è svolto nei giorni scorsi presso la sede Confesercenti di Modena e che ha visto la presenza sia di alcuni autori, da Clod a Loretta Magnani che di parenti di illustri autori dell’epoca. Nell’intervento conclusivo sull’evoluzione della pubblicità, Claudio Varetto, Presidente Provinciale e Nazionale…
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