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Dopo il diniego della registrazione della delibera Cipess da parte della Corte dei Conti , il governo decide di non lasciare bloccati i fondi destinati al Ponte sullo Stretto di Messina e procede al...
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Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, «dopo averlo negato per settimane, oggi è venuto in commissione Bilancio a dirci che servono correzioni e oggi arriveranno ulteriori emendamenti del governo». A testimonianza del fatto che «la manovra non sta in piedi e va riscritta». Queste le dure parole del presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia. Leggi anche: Manovra, slitta ancora il voto in Senato.
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Roma, 15 dic. – “Avevamo chiesto con dei nostri emendamenti di rimodulare le folli risorse messe su un progetto dannoso e sbagliato come quello del ponte sullo Stretto di Messina che è stato anche bloccato dalla Corte dei Conti. Ma avevamo chiesto di mettere quelle risorse sulle infrastrutture necessarie per i siciliani e i calabresi. Invece, un’altra volta, pare che il governo sposti quelle risorse davanti al fallimento del ponte, ma le vada a mettere su altre priorità, magari quelle dovute ai pasticci…
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Una manovra infinita quella per il 2026. Mentre è in atto una corsa contro il tempo per l'approvazione della legge di bilancio, che deve ricevere l'ok da Senato e Camera entro la fine dell'anno per non incorrere nell'esercizio provvisorio, il Ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, si precipita a Palazzo Madama e annuncia in Commissione un nuovo emendamento da ben …
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Stop ai fondi per il Ponte sullo Stretto. Dopo il diniego della registrazione della delibera Cipess da parte della Corte dei Conti il governo decide di non tenere bloccati, in attesa di risolvere i problemi, i fondi che fra il 2024 e il 2026 erano stati destinati al Ponte. Così definanzia la trance di spesa prevista nella finanziaria del prossimo anno e la sposta su altri fronti. I fondi finiscono nel pacchetto di aiuti previsti dalla Zes unica e nel…
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Opposizioni all'attacco dopo le dichiarazioni del Ministro Giorgetti. La replica dell'Ad Ciucci: "Si tratta solo di un allineamento temporale" “Giorgetti ammette ciò che denunciavamo da settimane: la manovra non sta in piedi e va riscritta. Il ministro dell’Economia, dopo averlo negato per settimane, oggi è venuto in commissione Bilancio a dirci che servono correzioni e oggi arriveranno ulteriori emendamenti del governo.
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L'Aula del Senato ha preso atto del prolungarsi dei lavori in commissione Bilancio sulla manovra e tornerà a riunirsi domani alle 10 per poi essere sospesa e riprendere al termine della capigruppo convocata per le 12 che dovrà stabilire un nuovo calendario dei lavori. A comunicarlo la vice presidente di turno Licia Ronzulli. L'Aula di Palazzo Madama aveva in programma da oggi l'avvio dei lavori sulla legge di bilancio.
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In arrivo un pacchetto di interventi per le imprese. Cambiano le cifre, non più a saldi invariati. Slittano anche i soldi per il Ponte sullo Stretto di Messina. L’opposizione chiede “tempo” per discutere. Il governo riscrive la Manovra. Cambierebbero le cifre, quindi non più a saldi invariati. Sono pronte infatti modifiche per 3,5 miliardi di euro. Ed è in arrivo un nuovo pacchetto di misure dedicate alle imprese.
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In arrivo un nuovo pacchetto di modifiche del governo alla manovra riguardanti il settore delle imprese e del peso di 3,5 miliardi. Così ha annunciato - secondo quanto riferito da fonti di maggioranza e opposizione - il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti che ha partecipato oggi alla riunione dell'ufficio di presidenza della commissione Bilancio del Senato. "Si tratta di modifiche - ha spiegato il senatore di Fratelli d'Italia Guido Quintino Liris, relatore - sulle quali il Tesoro stava decidendo la…
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Sono in arrivo modifiche del governo alla manovra per 3,5 miliardi di euro. Lo hanno riferito componenti di maggioranza ed opposizione della Commissione bilancio del Senato dopo l'Ufficio di presidenza cui ha preso parte il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti. Le modifiche riguarderanno Zes, finanziamento di Transizione 5.0, silenzio-assenso per l'adesione alla previdenza complementare e riprogrammazione…
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Manovra, opposizione insorge per i cambi da 3,5 miliardi: "Maggioranza allo sbando, ora serve tempo"
Opposizione all’attacco per i cambi da 3,5 miliardi di euro alla manovra. "Il governo cambia la manovra di 3,5 miliardi di euro. Una cosa mai vista. Abbiamo preteso tutto il tempo per valutare bene". Si tratta di uno dei primi commenti dell’opposizione, per bocca della capogruppo al Senato Raffaella Paita, alla mossa annunciata oggi dall’esecutivo. "Il governo - prosegue – si è accorto adesso che esiste l'adeguamento dei prezzi per…
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Il raddoppio dell’imposta sulle transazioni finanziarie (Tobin tax) previsto dagli emendamenti riformulati dal Governo al disegno di legge di bilancio per il 2026 si applicherà ai trasferimenti e alle operazioni ad alta frequenza effettuati a decorrere dal 1° gennaio 2026. Poiché l’esecuzione di operazioni di mercato si concentra spesso a fine anno, è necessario approfondire la nozione di «trasferimento», tenendo presente che il raddoppio dell’imposta colpisce solo i trasferimenti…
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Un annuncio a sorpresa. Come il suo arrivo al Senato, a pochi minuti dall’inizio dell’ufficio di presidenza della commissione Bilancio chiamato a smuovere la manovra finita nel pantano. È davanti ai senatori di maggioranza e opposizione che il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, parla di nuove risorse per le imprese. In tutto 3,5 miliardi. Arriveranno, come anticipato da Repubbli…
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A due settimane dalla fine del 2025, e quindi dall’eventuale avvio dell’esercizio provvisorio, la legge di Bilancio non è ancora arrivata al voto in prima lettura al Senato. La commissione Bilancio di Palazzo Madama si è riunita solo nel pomeriggio di oggi, ma senza sciogliere i principali nodi politici all'interno della compagine di governo che tengono fermo l’iter. Sono state invece annunciate modifiche del governo alla manovra per 3,5 miliardi di euro, lo hanno riferito i componenti di maggioranza e opposizione…
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Quindici giorni dall’esercizio provvisorio e sulla manovra ancora neanche un voto. Governo e maggioranza continuano a riscrivere la legge di bilancio con emendamenti che arrivano a singhiozzo in commissione senza trovare l’intesa sufficiente per avviare i lavori. «Ritardi indecenti, siamo al bullismo istituzionale», attaccano i democratici. Il partito della premier prova a minimizzare ma lo spauracchio è il rischio ostruzionismo da parte delle opposizioni: «Quando c’è un quadro…
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Manovra: detassazione sugli aumenti al 10%, duello sul reddito d'inclusione. Il pressing dei partiti
È l’ora degli ultimi pressing sulla manovra da 18,7 miliardi per il 2026. Il disegno di legge di Bilancio riprende il suo percorso parlamentare, ma l’appuntamento previsto per la sera del 14 dicembre, alle 23, in Commissione Bilancio al Senato è saltato. Doveva essere l’occasione per entrare nel vivo. Nel senso che il governo deve cominciare a esprimere i propri pareri sugli emendamenti e proporrà la riformulazione di alcuni di essi.
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Tutto rinviato, ancora una volta. Era attesa per questa sera alle 23 la nuova seduta della commissione Bilancio del Senato con l’avvio dell’esame degli emendamenti alla legge manovra. Ma, come confermato da fonti parlamentari, la riunione è stata «sconvocata e rinviata a domani»: saltano anche gli incontri bilaterali tra governo e gruppi, e nessuna votazione è stata finora celebrata su un testo che dovrà essere licenziato entro fine anno.
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