Dall’11 giugno 2026 sono operative le procedure INPS per richiedere gli esoneri contributivi previsti dal Decreto Lavoro per le assunzioni di giovani, donne e lavoratori nelle ZES. Le istruzioni dell’Istituto chiariscono modalità di presentazione delle istanze, tempistiche di fruizione degli incentivi, recupero degli arretrati e condizioni da rispettare ai fini dell’agevolazione.
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Il bonus mamme lavoratrici torna nel 2026 con un importo riconosciuto dall'Inps alle beneficiarie più ricco rispetto al 2025: per ottenerlo è necessario avere almeno due figli e rispettare precisi limiti di reddito, ecco più in dettaglio come cambia la misura. Rispetto al suo debutto nel 2024, quando fu introdotto come sgravio contributivo del 9,19% dello stipendio lordo annuo fino a un tetto massimo di 3mila euro, dal 2025 l'incentivo si è evoluto nella formula dell'accredito…
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Il DL 62/2026 riscrive l’incentivo per l’occupazione femminile: platea più ampia, ma durata differenziata tra donne “svantaggiate” e “molto svantaggiate”. Un’azienda vuole assumere una lavoratrice a tempo indeterminato e si chiede se può beneficiare di uno sgravio sui contributi previdenziali. Fino a poco tempo fa, i requisiti per accedere a questo tipo di incentivo erano definiti da norme italiane specifiche, accumulate negli anni a partire dalla legge 92/2012
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Nuovi incentivi contributivi favoriscono assunzioni stabili di donne, giovani e lavoratori nelle aree ZES, garantendo alle imprese l’esonero totale dei contributi e sostenendo la crescita dell’occupazione. Ultimo Aggiornamento: 17/06/2026 Sono ufficialmente aperti i termini per richiedere i nuovi incentivi all’occupazione previsti per il 2026, misure che puntano a favorire l’inserimento lavorativo di giovani, donne e lavoratori residenti nelle aree economicamente più fragili del…
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Si tratta delle richieste di totale esonero contributivo per assunzioni di giovani o donne in condizioni di difficoltà e per quelle di disoccupati nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno Sono ufficialmente aperti i termini per richiedere tre incentivi all’occupazione previsti per il 2026: il bonus donne, il bonus giovani e il bonus Zes, introdotti dal Dl 62/2026 (rispettivamente, articoli 1, 2 e 3 del decreto).
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Ridurre il divario occupazionale femminile e incentivare l’ingresso delle donne nel mercato del lavoro. È questo l’obiettivo del Bonus Donne 2026, l’agevolazione introdotta dal Decreto Lavoro che prevede uno sgravio contributivo totale per le aziende che assumono lavoratrici in condizioni di svantaggio. Dopo mesi di attesa, l’INPS ha pubblicato le istruzioni operative e aperto ufficialmente la piattaforma per la presentazione delle domande, dando il via a…
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I datori di lavoro possono fare domanda all’INPS per ottenere il nuovo bonus donne 2026. Quali sono le categorie di lavoratrici svantaggiate per le quali è possibile richiedere l’esonero contributivo? Il decreto lavoro del 2026 ha riscritto i bonus per l’assunzione di giovani, donne e nelle aree della Zes Unica. A cambiare sono anche i requisiti richiesti alle aziende e le condizioni in cui si devono trovare lavoratori e lavoratrici neo assunte.
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L’INPS apre la procedura per richiedere il nuovo incentivo destinato alle imprese che assumono giovani under 35 in condizioni di svantaggio. Ecco chi può beneficiarne, come funziona l’agevolazione e quali sono le modalità operative previste dall’Istituto. Arriva il via libera operativo al Bonus Giovani 2026, la misura introdotta dal Governo per favorire l’ingresso stabile dei giovani nel mercato del lavoro e incentivare le aziende ad assumere lavoratori che si trovano in condizioni di…
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Parte ufficialmente la fase di richiesta del bonus donne 2026, la misura promossa dall'INPS per favorire l'occupazione femminile attraverso un esonero contributivo riconosciuto ai datori di lavoro che assumono donne con contratto a tempo indeterminato. La novità più rilevante riguarda l'allargamento della platea delle beneficiarie, reso possibile dalla cancellazione di un requisito che in passato aveva escluso molte lavoratrici.
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L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente. L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente. Statistiche Statistiche
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L'Inps, con i tre messaggi 1966, 1968 e 1970 dell'11 giugno 2026, ha aperto la presentazione delle domande per il bonus giovani, il bonus donne e il bonus Zes di quest'anno. Si tratta di tre esoneri al 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre. Le misure sono state rese strutturali con il decreto legge 62/2026 in materia di salario giusto, incentivi…
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Domande aperte per il bonus donne. Con messaggio 1970/2026, l’Inps ha aperto la fase di richiesta dell’incentivo a partire dall’11 giugno 2026. Il beneficio potrà essere inserito in Uniemens dalle competenze del mese di luglio 2026, e gli arretrati potranno essere chiesti entro le competenze di settembre (si veda Il Sole 24 Ore del 12 giugno). L’incentivo contributivo per assumere lavoratrici ha cambiato volto.
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Bonus Giovani 2026 finalmente operativo: come fare domanda, codici UNIEMENS e esempi Dopo il messaggio INPS n. 1966/2026, i datori di lavoro possono richiedere l’esonero contributivo per l’assunzione a tempo indeterminato di giovani under 35 svantaggiati o molto svantaggiati, con benefici fino a 500 euro mensili, elevabili a 650 euro nelle regioni della ZES Unica Autore: Elena Recupero
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L’INPS, con 3 distinti messaggi, ha comunicato l’apertura della procedura di presentazione delle domande di accesso ai bonus giovani, donne e ZES, previsti dal Decreto Lavoro 2026. L’Istituto, con messaggio n. 1970 dell’11 giugno 2026, ha comunicato che, a decorrere dall’11 giugno 2026 stesso, è possibile presentare la domanda di esonero contributivo relativamente al bonus donne, consistente nell’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico dei…
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I datori di lavoro che procedono all’assunzione nel 2026 di giovani, donne e lavoratori residenti nelle aree svantaggiate, con l’agevolazione contributiva prevista dal decreto Primo Maggio, possono ora inviare le domande all’Inps per ottenere il beneficio. Con tre appositi messaggi pubblicati dall’Istituto è infatti arrivato il via libera operativo alle richieste per i diversi incentivi previsti dalla misura.
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L'agevolazione riguarda diverse categorie di lavoratori. In particolare, possono essere assunti con il Bonus Giovani 2026 gli under 35 che, al momento dell'assunzione, risultano svantaggiati o molto svantaggiati secondo la definizione prevista dal regolamento europeo 651/2014. Rientrano tra i beneficiari, ad esempio: i soggetti privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, oppure da almeno 12 mesi se appartenenti a determinate categorie di…
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Per le domande respinte è stata attivata la funzione “Richiedi riesame”, disponibile all’interno dello stesso servizio online utilizzato per presentare l’istanza originaria, nella sezione dedicata all’“Incentivo Decreto Coesione”. Attraverso questa procedura il richiedente può consultare le motivazioni del rigetto, inserire osservazioni, fornire informazioni integrative e allegare eventuale documentazione a sostegno della propria posizione.
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L’INPS ha dato ufficialmente il via alla fase operativa dei nuovi incentivi all’occupazione introdotti dal Decreto Primo Maggio (decreto-legge n. 62 del 30 aprile 2026). Con i messaggi n. 1966, 1968 e 1970 pubblicati l’11 giugno 2026, l’Istituto ha aperto la procedura per la presentazione delle domande relative ai tre principali esoneri contributivi destinati alle imprese che assumono a tempo indeterminato nel corso del 2026.
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