Cresce il timore di una riedizione della grande crisi finanziaria del 2008. Infatti, gli effetti devastanti delle guerre in corso e le gravi difficoltà del credito privato sia negli Usa sia a livello internazionale sono fattori che incidono assai negativamente sulle economie. Nei mesi passati alcuni fondi di credito privato sono già andati in bancarotta e nelle ultime settimane altri si sono trovati a cercare disperatamente liquidità per far fronte a dei ritiri da parte di molti investitori.
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Dopo anni di crescita rapida, il mercato del credito privato sta attraversando un momento difficile. Il settore che, secondo le stime di Morgan Stanley, è passato dai 2 trillion del 2020 ai 3 trillion del 2025 ed è atteso a 5mila miliardi di dollari al 2029. Anche se ora queste previsioni appaiono ottimistiche, alla luce delle difficoltà degli ultimi mesi. Ne avevamo già parlato qui. Le richieste di rimborso sono aumentate, soprattutto nei veicoli semi-liquidi e nelle società di sviluppo aziendale.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] «Un problema rilevante certo, ma che al momento definirei locale e non sistemico». Vincent Mortier non sottovaluta le tensioni che si sono registrate nelle ultime settimane nel settore del private credit negli Stati Uniti, con l’ondata di riscatti che sta mettendo in difficoltà anche operatori di lunga esperienza.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Una quantità elevata di capitale a disposizione di banche e fondi da una parte, poche opportunità di impiego nell’economia reale dall’altra. Il cocktail che rischia di andare a traverso agli operatori del private credit negli Stati Uniti viene in realtà servito anche in Europa, dove tutti si affrettano a garantire che il mercato è…
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Due anni fa il Wall Street Journal celebrava l’ascesa inarrestabile del private credit con un titolo che riassumeva alla perfezione lo spirito del tempo: “Move Aside, Big Banks: Giant Funds Now Rule Wall Street” (Matt Wirz, 22 aprile 2024). Il messaggio era chiaro: nell’era post‑crisi bancaria, i grandi gestori globali sembravano aver trovato anche nel credito privato la formula magica per crescita, rendimenti e potere di mercato.
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JPMorgan – la più grande banca americana – sta stringendo le redini sui prestiti ai fondi di credito privati, scossa dai prestiti che questi prestano ad aziende di software potenzialmente vulnerabili. Le società di credito private raccolgono denaro dagli investitori, lo prestano direttamente alle aziende e traggono profitto dagli interessi maturati su tali prestiti. Ma molte non si fermano qui: a volte prendono in prestito ulteriore denaro dalle banche per erogare prestiti ancora maggiori…
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Dopo la grande crisi finanziaria dei subprime nel 2008, dopo la paura per i debiti sovrani dell’Eurozona nel 2011 ancora una volta a Wall Street la ruota del panico torna a girare. E ancora una volta a far tremare l’industria finanziaria è la mancanza di fiducia. Se nel 2008 i timori erano legati all’impossibilità delle …
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«Quando vedi uno scarafaggio è molto probabile che ce ne siano altri». Il ceo di JP Morgan Chase, Jamie Dimon, ha utilizzato questa metafora in una call con gli investitori delle scorse settimane per descrivere il fallimento di due banche e avvertire che il settore del credito privato negli Stati Uniti poteva nascondere altri problemi. «Quando succedono cose del genere, mi si drizzano le antenne», aveva aggiunto.
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“Nel pieno dei lavori di ristrutturazione della Caserma dei Carabinieri di Sant’ Eufemia, a Lamezia Terme, arriva un segnale di attenzione e sensibilità verso il quartiere: le palme che adornavano il cortile interno saranno donate alla piazza antistante, cuore pulsante della comunità. Un gesto carico di significato che testimonia la vicinanza concreta dei Carabinieri ai cittadini, non solo nella tutela della sicurezza, ma anche…
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