– La Liegi-Bastogne-Liegi, la classica più antica e quella di quest’anno anche la più veloce con la media di Km 44,400, e il Giro della Lunigiana, la più importante gara internazionale a tappe per la categoria juniores. È un accostamento importante e soprattutto curioso. I tre componenti del podio dell’edizione 2026, lo sloveno Pogacar, il francese Seixas e il belga Evenepoel, sono saliti da juniores anche sul gradino più alto del Giro della Lunigiana e per gli organizzatori della…
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Tadej Pogacar è il primo corridore della storia di Fantacycling a superare quota 100. Il campione del mondo vince anche la Liegi-Bastogne-Liegi e passa da 99 a 101. A sorprendere maggiormente è Verstrynge che chiude 4° e si merita +4. Benissimo ancora una volta Seixas, che sale di 3 fantamilioni. +2 invece per Bernal, Bilbao e Scaroni, mentre crescono di uno Evenepoel, Gregoire, Johannessen, Bisiaux e Zana.
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(copertina) IMAGO / SW Pix Tadej Pogacar ha vinto la sua quarta Liegi-Bastogne-Liegi chiudendo la campagna delle Classiche di primavera battendo il giovanissimo fenomeno francese Paul Seixas. La sua caccia alle Classiche monumento è stata rovinata dal solo Wout Van Aert che è riuscito a batterlo alla Parigi-Roubaix, l'unica grande classica monumento che ancora manca all'appello. Mentre Evenepoel continua a faticare, Seixas si è già ritagliato il ruolo del principale antagonista nel futuro del campione sloveno
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(copertina) IMAGO / SW Pix La testa che ciondola, le spalle che si ingobbiscono, la sagoma di Tadej Pogačar che si allontana all’orizzonte. Paul Seixas sulla Roche-aux-faucons, l’ultima difficoltà della Liegi-Bastogne-Liegi, si unisce alla lunga lista di avversari che in questi anni si sono dovuti arrendere alla legge dello sloveno: se partecipa, vince. Quasi sempre. Uno strapotere che negli ultimi anni non è più “solo” limitato ai Grandi Giri di tre settimane ma vale anche alle grandi classiche…
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Dominio alla Liegi-Bastogne-Liegi, poi la sanzione da 5.000 franchi per la maglia iridata e la revoca notturna: il caso che lascia senza risposte. Una giornata perfetta, almeno fino al dopo gara. Tadej Pogačar firma la sua quarta Liegi-Bastogne-Liegi con la consueta autorità, piegando la corsa sulle Ardenne e ribadendo una superiorità che, nelle classiche di primavera, sembra non avere rivali. Ma a rubare la scena, quando i riflettori sulla gara si stanno già spegnendo, è una vicenda che poco ha a che…
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La domenica di Tadej Pogacar alla Liegi-Bastogne-Liegi 2026 si è sviluppata lungo due direttrici opposte: da un lato il trionfo sportivo, dall’altro un episodio regolamentare che ha inizialmente offuscato, almeno sul piano formale, la portata del successo. Sul versante agonistico, lo sloveno ha dominato la corsa con la consueta autorevolezza, costruendo il proprio sigillo sulle ascese decisive e lasciando progressivamente senza risposte gli avversari.
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Il poker nella Liegi-Bastogne-Liegi alla media record di 44,5 km/h dopo la grande paura: un inseguimento di 165 km per recuperare fino a 3’20” da Evenepoel, che si era salvato dalla caduta di Izagirre dopo appena due chilometri dal via e aveva messo in difficoltà lo sloveno e la sua squadra. Tadej costretto a mettere piede a terra e vedersi il gruppo sfilare via. E poi il duello mai visto prima con Paul Seixas, appena 19 anni, capace di resistere a cinque delle sei…
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E Remco? Parlare di meno e pedalare di più. Luca Tagliapietra sulla Liegi Remco Evenepoel è una fortuna per il ciclismo. È il ciclista fumante, incazzoso e contro corrente rispetto a un atteggiamento sempre corretto cui ci siamo abituati in questi anni. In fondo pedala già di più, ha un curriculum di tutto rispetto. È uno che ci prova di testa e non sempre è sostenuto dalle gambe. Ieri, alla Liegi, è stato il tema tecnico per una gran parte di corsa che altrimenti avremmo, semplicemente, ignorato.
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Se l'è trovato ancora una volta alle spalle, come alla Strade Bianche. Se l'è ritrovato anche sulle strade della Liegi, bello ed elegante come un angelo, tanto è vero che non è un caso che sia stato ribattezzato l'angelo di Liegi, ma ieri pomeriggio Taddeo Pogacar, che il volto da putto ce l'ha ancora oggi che non è più un ragazzino, con il sorriso carogna di chi è pronto a far saltare il banco, ha vestito i panni dell'angelo sterminatore, prima di andarsi a prendere per la quarta volta la decana delle classiche…
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Che cosa sarà in grado di fare Paul Seixas? Il giovanissimo francese riuscirà a battere Tadej Pogacar e fare vacillare il re del ciclismo? È questa la grande curiosità alla vigilia della Liegi-Bastogne-Liegi in programma domenica 26. Seixas, 19 anni, è al secondo anno tra i pro’, ed è già l’idolo dei francesi – padroni indiscussi del ciclismo – che dai tempi di Bernard Hinault aspettano un campione come fosse il nuovo messia
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Liegi-Bastogne-Liegi 2026: Pogačar vs. Seixas (credits foto: A.S.O./ Billy Ceusters) Pogačar-Seixas-Evenepoel. Eccolo il podio della Liegi numero 112. Quello che tutti avevano previsto alla vigilia. Ma gli ordini d’arrivo delle corse non vanno solo letti così come un semplice elenco. Vanno interpretati e analizzati alla luce di quello che ha raccontato la corsa. E quindi, Pogi a parte, Seixas è stato in corsa fino ai -14 dalla conclusione, mentre Remco non è mai stato nel vivo della…
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Altre giornata campale, altra vittoria storica per Tadej Pogačar: il campione del mondo non si è fatto mancare nulla nella sua quarta conquista della Liegi-Bastogne-Liegi. Lo sloveno ha eguagliato il primato di Alejandro Valverde e Moreno Argentin al termine di una gara corsa a medie record (44,4 km/h), confermandosi il padrone quasi assoluto delle classiche Monumento. Tuttavia, a far discutere nel post-gara non sono state tanto le sue gesta sulla Redoute e sulla…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Attenzione: c’è una piccola grande novità nel ciclismo globalizzato dominato da Tadej Pogacar: la novità che è nata una nuova stella. Quella di Paul Seixas, giovane francese di 19 anni, che alla Liegi-Bastogne-Liegi, conquistata per la quarta volta dal campione sloveno, è riuscito a tener testa al vincitore fino a 14 chilometri dal traguardo resistendo alle continue accelerazioni di Pogacar.
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Remco Evenepoel ha cercato con tutte le sue forze la terza vittoria della Liegi-Bastogne-Liegi (l’ha vinta nel 2022 e 2023, ndr), ad un certo punto anche ritrovandosi per caso in fuga. A Sporza ha raccontato: «Ero in trentesima posizione e all’improvviso si è creato un buco. Andavamo piuttosto veloce e all’improvviso eravamo in fuga. È stato uno sviluppo sorprendente. È successo per caso, non ci ho sprecato molte energie».
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Al via della Liegi-Bastogne-Liegi, Paul Seixas non era solo uno dei principali rivali di Tadej Pogacar, ma anche il più giovane tra tutti i partenti. E alla fine, con i suoi 19 anni e 214 giorni, è arrivato 2°: il record di più giovane vincitore di una corsa, tanto, l’ha già segnato 4 giorni fa alla Freccia Vallone. A Spazio Ciclismo ha raccontato: «Ho avuto sensazioni fantastiche. Onestamente mi sentivo benissimo e fare…
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Tadej Pogacar ha vinto la Liegi-Bastogne-Liegi tagliando il traguardo con 45 secondi di vantaggio su Paul Seixas. Il belga Remco Evenepoel completa il podio con quasi due minuti di distacco. Dopo aver staccato il francese a 34 chilometri dal traguardo, il campione del mondo sloveno ha allungato 20 km più tardi sull'ultima salita della corsa, assicurandosi la sua quarta vittoria nella più antica delle classiche, a un solo successo dal record di Eddy…
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Undici salite, 4400 metri di dislivello. Il luogo simbolo è la Redoute, 1600 metri al 9,4% a 34 km dall’arrivo. L’ultimo trampolino è la Roche aux Faucons, la Rocca dei Falconi, 1300 metri all’11% a 13 km dalla conclusione. Ecco le 11 côtes: Côte de Saint-Roch (km 83,7) Col de Haussire (km 132,4) Côte de Wanne (km 171,2) Côte de Stockeu (Km 177,7) Côte de la Haute-Levée (Km 181,9) Col du Rosier (km 196,2) Col du Maquisard (km 208,7) Côte de Desnié (Km 212,8) Côte de la Redoute (Km…
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Castel Bolognese ha ospitato sabato 25 aprile 2026 la 43ª edizione della 50 Km di Romagna, storica prova dell’ultramaratona italiana organizzata dalla Podistica Avis Castel Bolognese. La manifestazione, disputata nel giorno della Festa della Liberazione, ha confermato il suo respiro internazionale con atleti provenienti da 30 Paesi e circa 2.700 presenze complessive. Gli agonisti al via sono stati 1.460, partiti alle 8.30 da Piazza…
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