Giorgio Armani è una leggenda, nel senso vero del termine. Un designer immenso, a capo dell’azienda che ha costruito da zero, indipendente fino alla fine. Naturale che senza di lui sembra che sia finita un’era: è così». Ex consulente McKinsey, Imran Amed è fondatore e direttore di Business of fashion; è considerato una delle voci più autorevoli del settore, e a lui chiediamo un parere su come lo stilista ha delineato il futuro del suo brand.
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Approfondimenti:
Re Giorgio ha inoltre previsto per la figlia dell’imprenditore una polizza assicurativa dal valore milionario, che le verrà liquidata al raggiungimento di un’età compresa tra i 25 e i 30 anni Tra le righe del testamento di Giorgio Armani, aperto lunedì 9 settembre, emerge una figura fino a oggi rimasta lontana dai riflettori, ma molto vicina allo stilista deceduto all’età di 91 anni…
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Francesca Malagò: «È il sorriso di Giorgio Armani, Leo saprà portare avanti la visione dell'azienda»
Francesca Malagò, romana, storica amica di Leo Dell’Orco — da oltre trent’anni braccio destro e anima discreta della maison Armani —, è la persona scelta da lui stesso per condividere un racconto personale, intimo, nel delicato momento seguito alla scomparsa di Giorgio Armani. In questa intervista Malagò ripercorre la profondità di un’amicizia rara, il valore umano di Dell’Orco e il senso di vuoto lasciato da Giorgio.
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Andrà alla fondazione Giorgio Armani l’intera proprietà della casa di moda, pezzo più pregiato dell’eredità lasciata dallo stilista piacentino. Allo storico braccio destro Leo Dell’Orco, alla sorella Rosanna, ai nipoti Andrea Camerana, Silvana e Roberta Armani finirà invece buona parte della liquidità, degli investimenti e delle proprietà immobiliari tra cui le ville di Saint Tropez, Forte dei Marmi, Antigua e Pantelleria
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Ci sono azioni, soldi e immobili, come accade in ogni testamento che conta. Ma stavolta – come molto più raramente accade – oltre che di soldi si parla esplicitamente di «stile». A pagina sette di uno dei due documenti con cui Giorgio Armani ha disposto e definito la sua eredità, si trovano infatti una decina di «principi fondanti». Il terzo è cristallino: chiede la «ricerca di uno stile essenzia…
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Il patron del gigante mondiale del lusso commenta in serata la menzione del gruppo che quida nel testamento dello stilista. «Se in futuro dovessimo lavorare insieme, Lvmh avrebbe a cuore di rafforzare ulteriormente la sua presenza e la sua leadership a livello globale».
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Un impero di marchi che in ogni strada del lusso controlla gran parte delle vetrine dei brand dell'abbigliamento e degli accessori; il marchio per eccellenza dell'occhialeria e delle lenti da vista nel mondo; lo storico gruppo e la storica famiglia alla guida della cosmesi e della cura della pelle: Lvmh, EssilorLuxottica e l'Oréal. Ad uno tra loro 'in via prioritaria' è destinato il 15% della Giorgio Armani: "fra 12 mesi ed entro al massimo un anno e mezzo".
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Un elenco minuzioso di beni con accanto i nomi delle persone più care a cui lasciarli in «legato», in eredità. Giorgio Armani ha preso nota di tutto in modo pignolo, e non ha dimenticato nulla: né le zanne di elefante, né il ritratto firmato Warhol, né la pantera in bronzo, né il paravento giapponese dorato. Ha pensato al noleggio della barca per il compagno e…
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