– “Non sono un terrorista. Nessun intento xenofobo, né la volontà di fare male a qualcuno”. Sono queste le parole, riportate poi dall’avvocato, che il 17enne accusato di progettare una strage a scuola ha pronunciato al gip nell’interrogatorio che si è tenuto stamani, giovedì 2 aprile. Il ragazzo ha risposto a tutte le domande e si è dichiarato innocente rispetto alle accuse che gli vengono contestate.
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Giovedì 2 aprile 2026 In collaborazione con Rainews riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Il minore è gravemente indiziato dei reati di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa. Si sarebbe radicalizzato su Telegram in gruppi suprematisti. Anche altri minori indagati Link alla notizia
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Dalla cella di Firenze dove è rinchiuso da qualche giorno, il ragazzo di 17 anni arrestato perché intenzionato a compiere una strage a scuola, prova a raccontare la sua versione. Come riporta "Repubblica", lo fa in una telefonata di pochi minuti al suo avvocato, Angelo Pettinella: "Fatemi uscire da questo carcere, non sono uno stragista". Le accuse su di lui però, sono tutt'altro che leggere: propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione…
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«Fatemi uscire da questo carcere, non sono uno stragista». Andrea, il ragazzo di 17 anni indicato dagli inquirenti come un terrorista in erba, si difende dal carcere di Firenze dove è rinchiuso. Le accuse contro di lui sono quelle di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, ma anche di detenzione di materiale con finalità di terrorismo. Ade…
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