Tramite un post su X, Akis Evangelidis (co-fondatore di Nothing e CMF) ha dato una dura batosta agli appassionati in attesa di uno dei dispositivi più interessanti di questo 2026. CMF Phone 3 Pro è stato cancellato ma il motivo non è un insuccesso commerciale, bensì una scelta ponderata. Se ve lo state chiedendo, ebbene sì, c’entra ancora una volta la crisi delle memorie – uno dei periodi più complessi mai affrontati dal mercato tech globale.
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Approfondimenti:
L’intelligenza artificiale rischia di avere un impatto diretto sulle tasche dei consumatori. Apple si prepara infatti ad aumentare i prezzi dei propri dispositivi per far fronte all’impennata dei costi delle memorie e dei chip di archiviazione, componenti diventati sempre più richiesti dai colossi tecnologici impegnati nella corsa globale all’AI. A confermarlo è stato direttamente l’amministratore delegato Tim Cook, che ha parlato di una…
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Apple si prepara ad aumentare i prezzi dei suoi prodotti perché il costo delle memorie e dello storage è salito a livelli che l'azienda non ritiene più sostenibili da assorbire internamente. Il punto è concreto: la corsa all'intelligenza artificiale sta drenando componenti verso server e infrastrutture, lasciando meno margine ai dispositivi consumer.Tim Cook ha spiegato che i rincari sono ormai inevitabili, pur senza indicare quali linee saranno colpite per prime né l'entità degli aumenti.
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Tim Cook ha acceso un faro su una tensione che scuote l’intera industria tecnologica, e lo ha fatto senza giri di parole: d’ora in poi i consumatori dovranno mettere in conto rincari tangibili su diversi prodotti Apple. La ragione è tanto semplice quanto strutturale: i costi dei chip di memoria e storage hanno preso una traiettoria insostenibile. In un’intervista rilasciata al Wall Street Journal, l’amministratore delegato di Cupertino ha definito la dinamica «inevitabile».
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Un evento estremo, paragonabile a un'alluvione che si verifica una volta ogni secolo. È con questa immagine che l'amministratore delegato uscente di Apple, Tim Cook, ha descritto l'attuale crisi globale dei componenti elettronici durante una recente intervista al Wall Street Journal. Dopo aver cercato a lungo di assorbire l'aumento dei costi per evitare di pesare sui bilanci dei clienti, l'azienda di Cupertino ha dovuto rivedere la propria strategia.
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Apple è riuscita finora a proteggere i propri clienti dagli effetti più evidenti della crisi delle memorie. grazie alla sua capacità di acquistare enormi quantità di componenti con largo anticipo. Ma anche i migliori contratti hanno una scadenza, legata al tempo oppure al numero di lotti concordati, e le forniture ottenute alle vecchie condizioni potrebbero essere ormai vicine all’esaurimento. A confermare che qualcosa sta cambiando è stato direttamente Tim Cook
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Il forte incremento dei costi dei chip di memoria e archiviazione, trainato dalla domanda generata dalla continua espansione delle infrastrutture AI, sospinge verso l’alto i prezzi di componenti IT per data center e prodotti di elettronica di consumo. A essere colpiti sono anche i marchi premium, a partire da Apple, che ha annunciato una revisione dei listini. L’impatto dell’espansione dell’AI sulla filiera tecnologica Ma andiamo con ordine: secondo l’ultimo rapporto pubblicato da Dell’Oro Group…
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Apple alzerà i prezzi dei suoi prodotti. Tim Cook lo ha detto esplicitamente al Wall Street Journal, definendo gli aumenti "inevitabili" dopo che il costo dei chip di memoria e storage è quadruplicato nell'arco di un anno. La causa principale, come è noto, è la corsa all'intelligenza artificiale, dato che Google, Microsoft, Meta e Amazon hanno saturato il mercato con ordini pluriennali di memoria specializzata (HBM) riservata…
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Fino a poco tempo fa, molti consumatori e analisti speravano che Apple riuscisse ad assorbire i rincari del mercato tecnologico, mantenendo stabili i listini per la prossima generazione di smartphone. Questa speranza è stata ufficialmente smentita da Tim Cook. In una recente intervista esclusiva rilasciata al Wall Street Journal, l’amministratore delegato in uscita ha chiarito che gli aumenti di prezzo sono ormai inevitabili.
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Brutta notizia per chi stava rimandando l'acquisto di un Mac o di un iPad: Apple ha confermato ufficialmente che i prezzi dei suoi prodotti sono destinati ad aumentare. La causa è la carenza di RAM, un problema che sta entrando davvero nel concreto oggi e che già colpisce le aziende più piccole. Presto colpirà anche Apple. Tim Cook lo ha detto senza giri di parole in un'intervista al Wall Street Journal: "Purtroppo gli aumenti di prezzo sono inevitabili".
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Dopo aver cercato a lungo di proteggere i consumatori dall'aumento dei costi, anche Apple si trova oggi a fare i conti con una situazione difficile e sarà costretta ad aumentare i prezzi dei suoi prodotti.
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La domanda di chip trainata dall'Intelligenza artificiale richiede alle aziende costi sempre maggiori: secondo Pei, la RAM oggi può rappresentare oltre il 50% del costo di un nuovo device Carl Pei ha lanciato un avvertimento ai consumatori: «se state pensando di cambiare telefono, il momento migliore era ieri». Come riporta The Verge, il CEO e co-fondatore di Nothing, riprendendo un messaggio già espresso durante il MWC, ha dichiarato che i costi dei chip sono raddoppiati e che nei prossimi mesi…
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