Alla Sapienza sono tornate le tende 'contro il genocidio'. Il proseguimento della mobilitazione, con quelle che da manifesto della protesta contro il caro - affitti, sono poi diventate il simbolo... Leggi tutta la notizia
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Palestina, tornano le tende alla Sapienza 06 maggio 2024 “Innanzitutto sono una studentessa, quindi è normale appoggiare il movimento internazionale che si è creato a favore della Palestina e contro il genocidio a Gaza”. Così Maya Issa, presidente del movimento studenti palestinesi, rispondendo alle domande dei cronisti in occasione dell’allestimento di un campo di tende in cui gli universitari passeranno i prossimi giorni in segno di protesta.
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Tornano le tende sul pratone dell'università La Sapienza di Roma, questa volta sulla scia della mobilitazione partita dagli Stati Uniti. A montarle in cerchio - almeno una decina - sono gli studenti e le studentesse al termine di un'assemblea pubblica organizzata dai collettivi e dalle organizzazioni studentesche il cui scopo era continuare a "costruire la mobilitazione universitaria". Intorno a un albero è stata legata una bandiera della Palestina
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Dopo settimane di proteste da parte degli studenti la Columbia University di New York ha annullato la cerimonia di laurea prevista il 15 maggio per l'intero campus dell'ateneo. Al suo posto ci saranno cerimonie più piccole nelle singole facoltà. La decisione è arrivata dopo un confronto tra la direzione dell'ateneo e i leader degli studenti; secondo fonti di Nbcnews, la scelta di ripiegare su riti più piccoli e…
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Le recenti manifestazioni alla Columbia University e in altre università hanno sollevato interrogativi sulla natura delle proteste studentesche negli Stati Uniti, perché, come stigmatizzato dalle forze di polizia, s’è chiaramente percepita la presenza di un’articolata filiera, di tipo organizzativo e ideologico, dietro le proteste. I movimenti universitari, storicamente associati a ideali di giustizia sociale e cambiamento progressivo, negli ultimi anni hanno visto un aumento…
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Erano decenni che i campus delle maggiori università americane non venivano scossi da un attivismo studentesco così intenso da portare a una loro sostanziale paralisi: tutto è iniziato il 18 aprile scorso, quando alla Columbia University di New York un gruppo di manifestanti pro-Palestina è riuscita a occupare la prestigiosa Hamilton Hall, già teatro di importanti lotte per i diritti civili fin dagli anni Sessanta.
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Di Redazione «Potete venire a New York per celebrare la mia laurea, ma non vi porterò nel campus, ho scritto ai miei genitori all’inizio di questa settimana, la mattina dopo che i manifestanti hanno occupato l’Hamilton Hall della Columbia University. Da studente di discipline umanistiche, è sempre stato chiaro che essere israeliano non era, a dir poco, cool. Ma non è mai stato pericoloso, fino ad ora».
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Fino a due giorni fa, prima che la polizia sgomberasse l'accampamento degli studenti in protesta alla Columbia University, i ragazzi si erano organizzati in fretta: i loro video su TikTok mostravano tende sparse sull'erba, striscioni per il cessate il fuoco a Gaza e pennarelli per crearli, ma anche stand per il cibo, biblioteche improvvisate, uno «spazio arte», tende-farmacie dove recarsi per cerotti o disinfettanti.
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Le proteste che la guerra in Palestina sta causando si stanno espandendo sempre di più soprattutto nei campus universitari. Di fatto, la polizia olandese è intervenuta per fermare i manifestanti pro-Palestina all’Amsterdam Roeterseiland. Gli studenti sono stati accusati di disturbo della quiete pubblica perché si erano accampati con le tende fuori dall’università. Le autorità sono così intervenute cercando di riportare la situazione…
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