Elly Schlein non cade nella trappola delle polemiche tra alleati, ma si schiera con chi - come Angelo Bonelli - frena sulle primarie e chiede un incontro ai vertici del campo largo per partire dai contenuti. «Dò da subito la mia disponibilità a vederci», dice la segretaria dem. Poi, «se» ci saranno primarie di coalizione, «sono assolutamente disponibile». Ma nel partito l’attivismo del leader 5 stelle…
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Approfondimenti:
"Non abbiamo ancora deciso nulla perché, come ho già detto, è importante definire un programma condiviso, un programma che coinvolga il contributo della società civile. Una volta condiviso, poi ci porremo questo tema di scegliere un candidato, un leader". Così il presidente del M5S Giuseppe Conte, ospite di 'Dritto e rovescio' su Rete4, risponde a chi chiede se sarà lui il candidato premier del campo largo alle prossime politiche.
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Foto: Lapresse Gianni Di Capua 02 aprile 2026 Togliere dal campo del centrosinistra un "tema divisivo e prematuro", quello della premiership. A chiederlo è Goffredo Bettini, dirigente nazionale del Pd di Elly Schlein, in un editoriale pubblicato da Rinascita, testata di cui è direttore. "Giuseppe Conte ha aperto all'idea delle primarie per la scelta del candidato premier", ricostruisce Bettini. "Lo ha fatto, credo, per dare un…
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True Fabrizio Boschi A sinistra è già totopremiership True Elly Schlein (Ansa) «Anche stavolta non ci hanno visto arrivare». Le prime parole pronunciate da Elly Schlein, subito dopo la sua elezione a segretaria Pd, valgono anche oggi. Solo che adesso è lei che deve stare attenta a chi arriva.Prima del referendum i dem lodavano le primarie. Adesso i compagni si sono accorti che se le facessero finirebbero nelle fauci di Giuseppe Conte
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All'indomani del referendum un autorevole esponente del Pd si lasciò andare ad una previsione: «C'è un rischio di hybris, di ubriacatura per la vittoria che aumenterà lo scontro tra Elly e Conte. In più Conte, da ex premier, ha rapporti con certi mondi, con pezzi del Pd, con il deep state: la Schlein , invece, parla solo con i suoi. Son cose che contano nelle primarie e foriere di problemi». Previsione oggettiva, disinteressata e che in effetti si sta avverando.
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Il centrosinistra e come infilarsi in un tunnel dopo una vittoria Francesca Schianchi Primarie o federatore? Come scegliere il leader è il problema che angustia il centrosinistra. Dove però, ed è già una novità, da dopo il referendum sembra che tutti diano per scontato di voler costruire insieme una coalizione. Fino a qualche tempo fa, non sembrava certo nemmeno quello.
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Scrive Maria Teresa Meli sul Corriere della Sera: «È un classico del centrosinistra: prima della leadership, bisogna parlare dei programmi. Lo ripetono tutti i leader di quell’area da anni, per non dare l’impressione di essere come il centrodestra dove il “mito del capo” è assai in voga. E anche questa volta non fa eccezione. Dice Elly Schlein, ospite di Piazza pulita, su La7: “Oggi le primarie non sono la nostra priorità.
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«Se c’è qualcosa che vi urta nel profondo, non state lì a pettinare le bambole. Non importa in quanti sarete, se in tanti o in pochi, o da soli. Impegnatevi, e collegate l’impegno a un pensiero. Magari con l’aiuto di chi ha frequentato la politica per tutta una vita e dovrebbe dedicarsi a seminare e non a raccogliere». Pier Luigi Bersani è così, come lo vedete, è da carne e da latte. E ora che Rosy Bindi ha infilato il suo nome nel ventilatore, come possibile…
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Roma, 1 apr. – Primarie sì, primarie no, primarie solo dopo “il programma”, primarie divisive meglio il “federatore”: la scelta del leader agita il “campo largo”, la vittoria al referendum fa intravedere la possibilità di un bis alle politiche e apre ufficialmente le ostilità nel centrosinistra tra i tanti pretendenti al ruolo di timoniere. La segretaria Pd Elly Schlein, candidata naturale se si applicasse il “metodo centrodestra”, deve fronteggiare quasi un accerchiamento, tra Giuseppe…
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“Non abbiamo ancora deciso nulla” su chi correrà come leader del campo largo “perché è importante definire un programma condiviso, che coinvolga anche la società civile, una volta condiviso ci porremo questo tema di scegliere un candidato, un leader. Io ho aperto, ma sono stato l’ultimo a parlare di primarie. Quando ho visto quel voto referendario, quella grandissima partecipazione dei cittadini, ho detto ‘qui c’è voglia di partecipazione, allora apriamo alle…
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«Non possiamo soffocare la voglia dei cittadini di essere protagonisti, quindi ci apriamo alla prospettiva delle primarie». Lo ha affermato il leader del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte lo scorso 23 marzo, durante la conferenza stampa nel giorno della vittoria del No al referendum sulla giustizia. Così, nel corso dei festeggiamenti per quella definita come la prima sconfitta alle urne del governo, Conte ha spinto in avanti il tema della scelta del candidato o della candidata…
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Roma, 1 apr. – “Elly Schlein ha fatto un lavoro enorme, e questo le va riconosciuto perché c’è chi dentro non glielo riconosce. Ma la questione della premiership non va posta oggi. La mia esperienza mi dice che bisogna pensare al migliore per vincere. Arriveremo vicino al voto”. Lo ha detto Goffredo Bettini parlando a ‘Un giorno da pecora’.“Non credo al federatore – ha detto il dirigente Pd – abbiamo leader di primo livello: Schlein e Conte.
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'Do e darò una mano come volontario', ha risposto l'ex-segretario Pd a chi gli chiedeva della suggestione, lanciata da Rosy Bindi, sulla necessità di un 'facilitatore' nel campo progressista che metta pace tra Elly Schlein e Giuseppe Conte. Assiduo ospite di talk televisivi, impegnato in prima linea in tutte le recenti campagne elettorali. Da ultimo quella referendaria, tra sale e piazze sempre affollate.
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Rosy Bindi ha un sogno. Decisamente più prosaico di quello formulato da Martin Luther King. Un sogno che include un "Prodi più giovane", in pratica una Mortadella più fresca, ma altrettanto indigesta per gli italiani. Capace sicuramente di provocare una pessima digestione agli elettori con conseguenti incubi. L'ex ministra
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Gentile direttore, all'esito favorevole al no del confronto referendario ci si illude di far corrispondere una possibile vittoria del centrosinistra alle prossime elezioni politiche. E, dunque, si affretta il passo per decidere chi sarà designato dalle primarie a capo della coalizione. Ciò facendo, si sposta la messa a fuoco di un programma da condividere sulla persona che lo rappresenta. Da alcuni decenni, la crisi dei partiti di una…
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La Todde, ieri, col suo argomentare fluviale, ha detto e non detto qualcosa sulle primarie. Più esattamente: «Ma il cittadino si deve sentire rappresentato. In questo senso penso che le primarie allargate possano essere uno strumento che riporti i cittadini anche a credere rispetto all’offerta politica e all’alternativa. Le regole, però, credo che vadano costruite anche rispetto alle sensibilità della coalizione.
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Elly Schlein legge, ascolta e, come suo solito, in pubblico non commenta. Nel Pd c’è chi la esorta a non escludere l’ipotesi di un federatore per il centrosinistra, chi la avverte che andare a infilarsi nel tunnel delle primarie di coalizione potrebbe essere molto rischioso, chi dà credito all’idea che contro Giorgia Meloni avrebbe più possibilità di vittoria Giuseppe Conte. Fuori dal Pd qualcuno…
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Così si chiama il libro che manda alle stampe per Marsilio, e prepara il viaggio in Italia - con l’intento neppure troppo nascosto di sottrarre consensi ad associazioni e circoli di confessione dem. L’avvocato del popolo già si vede alle primarie. E i dem come rispondono all’avanzata del presidente M5s? Elly…
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