Il piano di difesa europea da 800 miliardi annunciato da Ursula Von der Leyen fa discutere. “ReArm Europe” - un nome che non piace - vorrebbe mobilitare miliardi per la difesa: da una parte per sostenere Kiev e dall’altra per «affrontare la necessità a lungo termine di assumersi una responsabilità molto maggiore per la sicurezza europea». Un piano che divide non solo le opposizioni, ma anche la maggioranza.
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"Mi sono permessa di segnalare che il concetto di difesa in Europa è un concetto un tantino più ampio della parola 'riarmo', credo che la parola 'riarmo' non sia adatta per parlare di quello che stiamo facendo. Il concetto di sicurezza e di difesa oggi riguarda tantissimi domini, la vita quotidiana dei cittadini e non semplicemente di essere dotato di armi che sicuramente è un tema, ma c'è il tema delle materie prime, della cybersicurezza, delle infrastrutture.
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Meloni: "Non useremo i fondi coesione per le armi. Sì al piano Ue, ma cambi nome" "Sì al piano Ue, ma non chiamiamolo riarmo. La difesa non è solo riarmo. Noi non useremo i fondi coesione per le armi". Così Giorgia Meloni a Bruxelles. Chigi Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
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"Hanno accolto una proposta dell'Italia di scorporare le spese difesa dal deficit-pil. Circa il debito ci sono dei rischi, stiamo pensando a strumenti di garanzie su investimenti privati sul modello di Invest Eu". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni al Consiglio Europeo straordinario. .
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I 27 paesi europei hanno trovato la quadra sul pacchetto della difesa comune che prevede: una raccolta sul mercato di 150 miliardi di euro, attraverso l’emissione di obbligazioni europee per prestiti ai governi a tassi bassi e a scadenza lunga e la possibilità di utilizzare i fondi della coesione per investimenti per la difesa. Sull’Ucraina c’è un accordo a 26 restando l’Ungheria contraria alle formulazioni concordate a livello…
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Tg Politico parlamentare, edizione del 6 marzo 2025 In questa edizione si parla di riarmo europeo, ddl Spazio e Musk, Federmeccanica, Lega contro il gender nelle scuole Getting your Trinity Audio player ready... SCHLEIN CONTRO IL RIARMO EUROPEO, ANCHE LA MAGGIORANZA E’ DIVISA Ancora polemiche incandescenti sul piano di riarmo europeo presentato da Ursula von der Leyen. “E’ un momento spartiacque- ha detto la presidente della Commissione europea- affrontiamo un pericolo concreto.
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Alla riunione straordinaria del Consiglio Europeo la premier Giorgia Meloni difende la sua posizione euroatlantica. Lo fa davanti ai capi di Stato e di governo dei 27 Paesi dell’Unione e davanti il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Una presenza eccezionale ma non casuale. La discussione del Consiglio verte infatti sull’andamento della guerra in Ucraina e sul ruolo che l’Unione Europea ha intenzione di assumere, ora che…
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Il nome ReArm, per il piano presentato da Ursula von der Leyen per aumentare drasticamente le spese per la difesa in Europa, è "infelice". Come è sbagliata la scelta di dirottare i fondi della coesione per l'acquisto di armi, mentre è positivo che si conceda flessibilità nel Patto di stabilità e ancora di più che la Germania voglia rivedere nel lungo periodo le stringenti regole di austerità comunitarie.
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No al "dirottamento" dei fondi di coesione all'acquisto di armi, che comunque dovranno rientrare nel calcolo Nato. E bene anche la disponibilità tedesca a modificare i vincoli del Patto di stabilità, ma non solo per le spese in difesa. E' questa, nella sostanza, la posizione che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sostiene oggi nel confronto sulla difesa europea al Consiglio europeo straordinario in corso a Bruxelles
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Il ministro dell'Economia commenta il progetto presentato dalla presidente della Commission europea von der Leyen “Oggi scopriamo che dobbiamo riarmarci perché c’è la minaccia di Putin. Io penso, a proposito del piano di von der Leyen, che bisogna distinguere due cose: gli aiuti all’Ucraina se gli Usa non lo fanno più, e un piano di investimenti militari che abbiano un senso e non fatto in fretta e furia senza una logica.
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Mentre il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti avanza riserve molto critiche verso Bruxelles, verso il piano, giudicato «frettoloso», di riarmo che in queste ore la Commissione diretta da Ursula von der Leyen sta definendo, e che oggi in Consiglio illustrerà ai 27 Stati membri, Giorgia Meloni ha chiesto una scheda e delle proiezioni al Mef proprio sui vari scenari di un’accelerazione sulle spese militari che…
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(Adnkronos) – “No ai fondi di coesione sull’acquisto di armi” e all’invio di truppe di peacekeeping in Ucraina. Questi sono i punti fondamentali toccati oggi, 6 marzo, dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la riunione straordinaria del Consiglio europeo a Bruxelles. “Abbiamo condotto una battaglia per escludere che venissero forzatamente dirottate delle risorse dai fondi di coesione alle spese sulla difesa” spiega, mentre sull’invio di truppe…
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