Millet fu trattato come un appestato perché aveva osato dire che la letteratura non deve diventare un reparto dell'umanitarismo ufficiale. Oggi una fiera del libro pretende di sapere se un editore ha l'anima in regola
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Si allarga la contrarietà alla dichiarazione di antifascismo introdotta dagli organizzatori di Più libri più liberi, la fiera del libro che si svolge a dicembre a Roma. Dopo il dissenso espresso ieri da varie case editrici, si schierano contro il modulo che gli editori devono sottoscrivere per partecipare alla manifestazione alcune figure di primo piano non certo ascrivibili al mondo culturale conservatore
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«Per partecipare alla fiera della piccola e media editoria "Più libri più liberi", che si svolgerà a Roma, le case editrici dovranno ottenere quest'anno il "patentino antifascista", sottoscrivendo un'apposita dichiarazione. È così che la sinistra concepisce la libertà di pensiero: sei libero, ma solo se dici quello che loro ti permettono di dire, se pensi quello che loro pensano, se leggi quello che loro considerano consono», ha scritto…
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La premier contro la scelta della fiera della piccola e media editoria: «È così che la sinistra concepisce la libertà di pensiero: sei libero, ma solo se dici quello che loro ti permettono di dire» Rischia di diventare un caso la scelta degli organizzatori di Più libri più liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria promossa dall’Associazione italiana editori (Aie), di introdurre l’obbligo per le case editrici espositrici di sottoscrivere un’autocertificazione di antifascismo…
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Milano, 14 giu - "Per partecipare alla fiera della piccola e media editoria 'Piu' libri piu' liberi', che si svolgera' a Roma, le case editrici dovranno ottenere quest'anno il 'patentino antifascista', sottoscrivendo un'apposita dichiarazione. E' cosi' che la sinistra concepisce la liberta' di pensiero: sei libero, ma solo se dici quello che loro ti permettono di dire, se pensi quello che loro pensano, se leggi quello che loro considerano consono.
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(Adnkronos) – “Per partecipare alla fiera della piccola e media editoria ‘Più libri più liberi’, che si svolgerà a Roma, le case editrici dovranno ottenere quest’anno il ‘patentino antifascista’, sottoscrivendo un’apposita dichiarazione. È così che la sinistra concepisce la libertà di pensiero: sei libero, ma solo se dici quello che loro ti permettono di dire, se pensi quello che loro pensano, se leggi quello che loro considerano consono”.
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È "censura", dice Giorgia Meloni, chiedere alle case editrici che partecipano a una fiera di firmare una dichiarazione di antifascismo. Nel mirino c'è Più libri più liberi, l'evento che si svolge a dicembre alla Nuvola dell'Eur di Roma e che l'anno scorso aveva visto un gruppo di editori protestare contro la presenza della casa editrice Passaggio al Bosco il cui catalogo, aveva denunciato un gruppo di ospiti della manifestazione, si basa “in larga parte sull’esaltazione di…
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Domenica 14 giugno 2026 Di Luca Franceschi /// Il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, Luca Pirondini, interviene con toni critici sulla recente presa di posizione della Premier Giorgia Meloni riguardo alla questione della presunta censura antifascista emersa in occasione della manifestazione culturale “Più libri Più liberi”. Secondo Pirondini, in un momento storico caratterizzato da numerose emergenze sia…
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La premier interviene sul caso sollevato dal Giornale, con la dichiarazione di antifascismo richiesta agli editori che intendono partecipare alla fiera del libro di Roma "Più libri più liberi". La manifestazione è finanziata anche con risorse pubbliche
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Foto: sito Fiera Più libri più liberi e Ansa / FEDERICO PERRUOLO e RICCARDO ANTIMIANI Il bavaglio Ci risiamo. Dopo il “bavaglio” dello scorso anno imposto alla casa editrice di destra, “Passaggio al bosco”, accusata di pubblicare libri sgraditi alla sinistra, quest’anno i “signor censori” di sinistra si rimettono in azione, con largo anticipo, chiedendo un’abiura preventiva agli editori. E meno male che la Fiera “Più libri più liberi”…
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«Per partecipare alla fiera della piccola e media editoria "Più libri più liberi", che si svolgerà a Roma, le case editrici dovranno ottenere quest'anno il "patentino antifascista", sottoscrivendo un'apposita dichiarazione. È così che la sinistra concepisce la libertà di pensiero». Lo scrive su X la premier Giorgia Meloni. Per partecipare alla fiera della piccola e media editoria “Più libri più liberi”, che si svolgerà a Roma, le case editrici dovranno…
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La premier Giorgia Meloni parla di "censura" in merito alla richiesta di un "'patentino antifascista'" richiesto alle case editrici per partecipare alla fiera Più libri più liberi in programma a Roma. La premier lo scrive in un post su X. "Per partecipare alla fiera della piccola e media editoria 'Più libri più liberi', che si svolgerà a Roma, le case editrici dovranno ottenere quest'anno il 'patentino antifascista', sottoscrivendo un'apposita dichiarazione - dice Meloni -…
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Non sembra trovare pace Più libri più liberi, la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria. Due anni fa lo scandalo Leonardo Caffo, ovvero l’invito a un autore accusato di maltrattamenti verso l’ex compagna. L’anno scorso la partecipazione di Passaggio al Bosco, casa editrice accusata di simpatie fasciste. Quest’anno la pretesa – forse anche finalizzata a escludere Passaggio al Bosco – che le case editrici partecipanti sottoscrivano una impegnativa dichiarazione in 5 punti in cui, oltre a pretendere…
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Cresce il malcontento tra gli editori per la decisione degli organizzatori di Più libri più liberi, la fiera del libro di Roma che si svolgerà dal 4 all'8 dicembre alla nuvola di Fuksas, di introdurre una dichiarazione di antifascismo da sottoscrivere per partecipare alla manifestazione. Come raccontato ieri dal Giornale chi vorrà esporre alla fiera promossa dall'Associazione Italiana Editori dovrà firmare un documento in cui dichiara di «riconoscere e condividere i valori antifascisti alla base dell'ordinamento…
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C' è una fiera che si chiama, senza ironia, "Più libri più liberi". Aprirà a Roma il 4 dicembre, e per onorare fino in fondo la seconda metà del nome l'organizzazione (l'Associazione italiana editori) ha pensato bene di far firmare agli espositori un modulo in cui si dichiarano antifascisti. Più liberi, appunto: liberi di firmare o di starsene a casa. Che senso ha? Una fiera vende libri, non rilascia patenti morali.
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Se non firmi una dichiarazione di antifascismo non puoi partecipare a "Più libri più liberi", la seconda fiera del libro italiana per dimensioni organizzata da AIE, l'Associazione Editori Italiani. È la novità che si sono visti recapitare gli editori iscritti negli anni passati alla manifestazione nella domanda di adesione e nel regolamento generale inviato dai promotori dopo una riunione di confronto con i rappresentanti delle case editrici.
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Ecco chi sono alcune delle donne antifasciste italiane che hanno fatto la storia del nostro Paese, assicurandoci la libertà e diritto che un tempo non esistevano Le Donne antifasciste italiane si sono battute per la nostra libertà Le donne antifasciste italiane sono state tantissime, e hanno agito nell’ombra o in modo più esposto in diversi ambiti, andando contro al regime che vigeva in Italia e che le voleva solo, madri, mogli e “angeli del focolare”, rispondendo con una disobbedienza radicale, e…
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(Adnkronos) – “Per partecipare alla fiera della piccola e media editoria ‘Più libri più liberi’, che si svolgerà a Roma, le case editrici dovranno ottenere quest’anno il ‘patentino antifascista’, sottoscrivendo un’apposita dichiarazione. È così che la sinistra concepisce la libertà di pensiero: sei libero, ma solo se dici quello che loro ti permettono di dire, se pensi quello…
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