"Avevamo tutti una gran voglia di innamorarci nuovamente dell’Italia. Il 3 a 1 della Francia è una fastidiosa doccia gelata. Siamo tornati di colpo sulla terra con tanti problemi evidenti. La Francia è di un’altra dimensione, Pensate, i Blues hanno potuto permettersi di lasciare a casa addirittura Mbappè. Ho grande stima in Spalletti ma stavolta Deschamps ha dato una lezione di calcio al cittì di Certaldo
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Direttamente dalle pagine di "Calciomercato.com", Sandro Sabatini commenta così il k.o dell'Italia in Nations League contro la Francia (1-3): "Conta il giusto, cioè quasi nulla il primo posto sfumato in Nations League. Non facciamo drammi né processi a Spalletti, ci mancherebbe. Però un po’ di delusione è giusto accennarla, anche perché ci eravamo abituati bene dopo l’Europeo. Troppo bene. Invece la Francia, che…
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Viene un dubbio un po’ maligno: che ci fossimo montati la testa. E che, dopo aver centrato in anticipo la qualificazione ai quarti di Nations League, pensassimo che la strada verso il riscatto fosse ormai spianata. E che bastasse questa formalità a chiudere il cerchio. A riportarci sulla Terra invece è stata proprio la Francia di Deschamps che, pur priva di Mbappè e altri big, ci ha restituito a San Siro il 3-1 con quale al Parco dei Principi in settembre avevamo…
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Sfortunato sul gol del 2-0 della Francia: la splendida punizione di Digne prima colpisce la traversa, poi la schiena del portiere del Tottenham ed entra in rete. Tre gol su tre subiti da palla inattiva e in alcuni interventi non è stato preciso come in altre occasioni.
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Italia-Francia 3-1ITALIAVicario 5,5: gioca a sorpresa al posto di Donnarumma, sul primo gol poteva presidiare meglio l'area di rigore, sulla punizione di Digne è sfortunato nel rimpallo-autogol sulla traversa. In generale poco preciso.Di Lorenzo 6: attento dietro, ma poco propositivo, Cambiaso ha bisogno di supporto e quando lo fa l'Italia sfonda anche a destra.Buongiorno 5,5: l'Italia marca a zona, è vero, ma lui…
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Il presidente della UEFA, Aleksandar Ceferin, ha espresso chiaramente le sue opinioni riguardo al fitto calendario delle partite, rispondendo alle intense reazioni dei calciatori e non solo. La Questione del Calendario Ceferin ha sottolineato che una riduzione del numero delle partite comporterebbe inevitabilmente una riduzione degli stipendi. Ha chiarito la necessità di un dialogo con il sindacato dei calciatori professionisti per trovare una soluzione condivisa.
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