Il mondo sta entrando in una fase di fame strutturale di materie prime. Non è una crisi congiunturale, ma l’effetto cumulativo di trasformazioni tecnologiche profonde, a cominciare dall’intelligenza artificiale, dalla transizione industriale e dalla competizione strategica tra grandi potenze. In questo contesto si colloca la trattativa tra Glencore e Rio Tinto, che non è una semplice operazione finanziaria ma il possibile atto di nascita del più grande gruppo minerario globale, con una capitalizzazione stimata…
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Il mondo ha fame di materie prime e ne consumerà, su ogni versante, a un ritmo senza precedenti nella storia dopo che nuove ondate tecnologiche come il boom dell'intelligenza artificiale hanno posto l'enfasi sulla nuova corsa alle risorse e due giganti come Glencore e Rio Tinto stanno lavorando a un'alleanza in grado di far nascere il maggior gruppo estrattivo al
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LONDRA – è bello. E più grande è ancora più bello. Sembra questa la filosofia suggerita dalla ripresa dei piani per la mega fusione tra Glencore e Rio Tinto, due dei giganti minerari, che unendo le forze formerebbero la maggiore compagnia del settore al mondo. La precedente trattativa era collassata un anno fa, ma questa settimana entrambe le società hanno confermato separatamente di esse…
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I due colossi minerari ci riprovano: dopo il tentativo andato a vuoto di fine 2024, sono ripresi i colloqui per una fusione tra l’anglo-australiana Rio Tinto (forte nei minerali di base come ferro, alluminio, rame) e la svizzera Glencore, attiva nel settore dei minerali come pure in quelli di metalli ed energia. L’eventuale fusione darebbe …
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Riparte la trattativa tra Rio Tinto e Glencore per una maxifusione che porterebbe alla nascita del più grande colosso minerario al mondo, con un valore stimato tra i 200 e i 260 miliardi di dollari, e superando così l'australiana Bhp. I due gruppi hanno confermato di essere in «discussioni preliminari», senza garanzia, però, che si arrivi a un accordo definitivo. Tra le opzioni sul tavolo ci sarebbe una fusione attraverso uno scambio azionario ma anche un'acquisizione diretta di Glencore da parte di Rio…
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Glencore conferma di essere in trattative preliminari con Rio Tinto per una possibile fusione che darebbe vita al gruppo minerario più grande al mondo, con un valore d’impresa di oltre 260 miliardi di dollari, circa 225 miliardi di euro. L’annuncio ha scosso la Borsa di Londra: le azioni di Glencore hanno chiuso in rialzo del 9,6%, mentre Rio Tinto ha perso il 3,04% sul listino inglese e il 6,3% a Sydney
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I giganti del settore minerario Rio Tinto e Glencore sono in trattative su una possibile fusione, che darebbe vita al più grande gruppo minerario mondiale, con una valutazione complessiva superiore a 200 miliardi di dollari. Le due società lo hanno confermato venerdì 9 gennaio, dopo le indiscrezioni circolate sui media. Entrambi i gruppi hanno diffuso comunicati separati per riconoscere l’esistenza dei colloqui.
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Il FTSE 100 ha chiuso una settimana da record in grande stile, avvicinandosi nuovamente ai livelli massimi, trainato dalla prospettiva di una possibile mega-fusione mineraria e dal rimbalzo del prezzo del petrolio.L'indice FTSE 100 ha chiuso in rialzo di 79,91 punti, pari allo 0,8%, a 10.124,60.L'indice FTSE 250 ha terminato in crescita di 144,50 punti, pari allo 0,6%, a 23.036,80, mentre l'AIM All-Share è salito di 5,57 punti, pari allo 0,7%, a…
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Dopo la chiusura contrastata a Wall Street di ieri, il focus dell’ultima seduta della settimana sono i dati sull’occupazione Usa, in una giornata in cui potrebbe arrivare anche la sentenza della Corte Suprema sui dazi di Trump. In Asia il settore tecnologico ha registrato perdite, sulla scia del calo di ieri del Nasdaq. A New York hanno invece guadagnato terreno i titoli della difesa, dopo la richiesta del presidente Trump di aumentare la spesa pubblica per la sicurezza del 50%.
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Si riapre la partita Rio Tinto-Glencore per la maxi fusione destinata a ridisegnare gli equilibri del settore minerario mondiale e a dar vita al leader mondiale nel rame, materiale il cui prezzo sta continuando a salire. Le trattative tra i due colossi delle materie prime si sono interrotte circa un anno fa senza esito per ripartire in questi giorni. Il tavolo potrebbe sfociare in un’operazione dal valore stimato di 200 miliardi di dollari, che darebbe vita alla prima…
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L'indice FTSE 100 della borsa di Londra registra un lieve aumento, recuperando dopo due giorni di ribassi, grazie a Glencore che ha dato slancio al mercato in seguito a discussioni preliminari su una fusione con Rio Tinto, un'operazione che potrebbe dar vita al più grande gruppo minerario al mondo. I titoli di Glencore sono saliti del 10%, raggiungendo il massimo dal luglio 2024, mentre Rio Tinto ha visto un calo del 2,2%.
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Metalli, perché la maxi-fusione tra Rio Tinto e Glencore non convince i mercati Rio Tinto ha avviato delle trattative per l'acquisizione di Glencore, che andrebbe a creare la compagnia mineraria più grande al mondo. I mercati, però, non sono troppo convinti: temono un ritorno al carbone. Il gruppo anglo-australiano Rio Tinto ha avviato delle trattative preliminari per l’acquisizione della società anglo-svizzera Glencore, che andrebbe a creare la compagnia mineraria più grande…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 4' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Glencore svetta alla Borsa di Londra dopo la conferma dei colloqui con Rio Tinto (in calo) per un’aggregazione che porterebbe alla creazione del principale gruppo minerario del mondo. Brillano anche altri titoli minerari, come Endevour Mining e Antofagasta (+3%).
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Il ritorno delle trattative tra il gigante anglo-australiano Rio Tinto e il gruppo svizzero Glencore riapre uno dei dossier più delicati dell’industria mineraria globale. Se l’operazione andasse in porto, nascerebbe il più grande gruppo minerario del mondo per capitalizzazione, con un valore combinato vicino ai 207 miliardi di dollari, superiore a quello di Bhp. Una fusione di questa portata segnerebbe un punto di svolta per l’intero settore.
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Riprendono i colloqui sulla maxifusione tra la anglo-australiana Rio Tinto e la svizzera Glencore. Le due società trattano per un accordo che darebbe vita alla più grande azienda mineraria del mondo, con un valore di mercato di 260 miliardi di dollari. Dopo l’annuncio del riavvio dei dialoghi, in queste ore il titolo di Glencore ha guadagnato fino all'8,8% in Borsa mentre Rio Tinto è scesa del 6,3% nelle contrattazioni in Australia.
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Rio Tinto e Glencore riprendono le trattative per una maxi fusione che darebbe vita alla prima compagnia mineraria mondiale. La possibile operazione, che si era arenata un anno fa, avrebbe un valore complessivo di 200 miliardi di dollari. L'annuncio sta spingendo i titoli di Rio Tinto sul mercato di Sidney (+6,6%) e di Glencore alla Borsa di Londra (+9%) .
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Roma, 9 gen. – Dopo circa due anni di stop Glencore e Rio Tinto hanno ripreso le trattative su una fusione che darebbe vita al primo gruppo globale nell’estrazione mineraria. Lo hanno comunicato separatamente le due società nel corso della notte.L’operazione si configurerebbe come una acquisizione di Glencore da parte di Rio Tinto. I termini di una eventuale combinazione devono essere ancora discussi e le società precisano che non vi è certezza di un’intesa.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 6' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Rio Tinto e Glencore riprendono le trattative per una maxi fusione che darebbe vita alla prima compagnia mineraria mondiale. La possibile operazione avrebbe un valore complessivo di 200 miliardi di dollari (il Financial Times valuta l’enterprise value superiore a 260…
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