L’auto europea è in panne. Dopo Michelin un’altra francese in crisi: tutti i tagli di Valeo Valeo, specializzato in sistemi di ausilio alla guida, impiega attualmente circa 14.000 persone in Francia dove ha 37 impianti tra produzione e ricerca e sviluppo. La crisi del comparto però sta spingendo il fornitore automobilistico a una ottimizzazione dei costi: nell'aria un migliaio di licenziamenti e la chiusura di due hub Lo sciopero che dal 2 dicembre blocca…
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Il crollo delle vendite e il conseguente rallentamento della produzione, la minaccia di sanzioni da centinaia di milioni per non aver centrato gli obiettivi intermedi fissati dall’Ue, la necessità di rivedere tutti i programmi e tagliare i costi per mantenere in piedi conti che non reggono. La crisi dell’automotive parte da questi tre fattori, tutti legati alla transizione verso le vetture elettr…
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Forse è la ruggine a iniziare a farla da padrona… Migliaia di automobili Volkswagen (VW), parcheggiate da mesi in enormi lotti logistici in Germania e lasciate esposte alle intemperie, iniziano a mostrare i primi segni di deterioramento. Gli stock di macchine VW invendute hanno raggiunto livelli senza precedenti, in attesa di acquirenti che non arrivano. Questa situazione, documentata da immagini satellitari, aeree e reportage locali, evidenzia una crisi profonda nel settore automobilistico non solo…
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La divisione sociale del lavoro nell’industria automobilistica, a livello internazionale, è in subbuglio, non solo per la questione della transizione dal motore endotermico a quello elettrico, ma è costellata dallo spettro della sovracapacità produttiva. Se in Italia gli impianti produttivi del gruppo Stellantis lavorano, ormai da tempo, a singhiozzo (1), la situazione non è nemmeno tanto rosea in Germania: il colosso di Wolfsburg, per la prima volta nella sua storia, nel mese…
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Mentre la Regione all’Autodromo presentava l’alleanza europea per salvare l’automotive, gli operai del settore sfilavano per le vie del centro a Monza, in occasione dello sciopero generale proclamato ieri da Cgil e Uil. La crisi ha le loro facce. Per il sindacato Fiom "una preoccupazione crescente" e un richiamo "alle imprese. Hanno fatto profitti in passato, adesso è arrivato il momento di procedere con gli investimenti – dice Pietro Occhiuto, segretario dei metalmeccanici della…
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Viola Configliacco / Castellamonte La tenuta economica è a rischio a causa della crisi dell’automotive, che in Canavese sta colpendo le aziende che lavorano nel comparto dello stampaggio a caldo. Le fabbriche che non hanno ancora chiesto la cassa integrazione per il prossimo mese hanno ovviato alle difficoltà recidendo i contratti dei lavoratori interinali e …
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Il settore automotive europeo sta attraversando una crisi che sembra non voler attenuarsi. In particolare, la situazione risulta critica in Paesi come la Germania, che storicamente hanno rappresentato i pilastri della produzione automobilistica. A sollevare la questione in modo diretto è Valerie Debord, vicepresidente della regione francese del Grand Est, che ha recentemente dichiarato che il settore automobilistico europeo è in un grave ritardo tecnologico di almeno dieci anni rispetto ai concorrenti asiatici, in…
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Per quanto riguarda i licenziamenti , 900 esuberi interesseranno i lavoratori francesi, mentre circa 200 saranno individuati presso le divisioni di Repubblica Ceca, Germania e Polonia. La maggioranza dei dipendenti licenziati farebbe parte del personale di amministrativo e di supporto, ma nel mirino di Valeo ci sono anche circa 200 addetti alla produzione ai quali verrà proposta un'uscita volontaria con liquidazione.
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La ricetta per frenare la crisi del mercato auto? Un’iniezione da 4 miliardi di euro per i fornitori di componenti per l’industria automobilistica che stanno vivendo una fase complicata. A sottolinearlo è un report di Moody’s, secondo il quale la liquidità sarebbe divisa tra costi straordinari di ristrutturazione, pari a circa 2,5 miliardi di euro e 1,8 in tagli dei costi programmati per i prossimi anni; il 2024 ormai in chiusura è stato un anno particolarmente critico per il settore, che ha…
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La crisi che sta subendo il settore dell’automotive a livello europeo, soprattutto la Germania, è dettata dal fatto che “si producono grandi auto che però non corrispondono alla domanda di mercato”. La sfida per i gruppi come Stellantis o Renault è quella di mantenere in Europa lo sviluppo e la ricerca sulla tecnologia per l’elettrico e le batterie in modo “da non dover solo importare quanto prodotto dalla Cina”.
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(Adnkronos) – La crisi che sta subendo il settore dell’automotive a livello europeo, soprattutto la Germania, è dettata dal fatto che “si producono grandi auto che però non corrispondono alla domanda di mercato”. La sfida per i gruppi come Stellantis o Renault è quella di mantenere in Europa lo sviluppo e la ricerca sulla tecnologia per l’elettrico e le batterie in modo “da non dover solo importare quanto prodotto dalla Cina”.
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Grandi manovre tra i fornitori europei di auto per trovare rimedio alla crisi. Le aziende di componenti per l'industria automobilistica si stanno muovendo nel Vecchio continente con interventi drastici sul fronte del ridimensionamento della forza lavoro e interventi di riorganizzazione delle attività, imposti dalla transizione del mercato verso l'elettrico. Processo nel quale devono contrapporsi all'avanzata della Cina, dove nel frattempo i colossi del settore…
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