Dopo quindici giorni di Australian Open restano un record storico, una bella storia e due semifinali epiche: ma il resto? Insomma, caro tennis: abbiamo un problema. Appassionati dalla rivalità Sinner-Alcaraz, ammirati dalla resistenza di Novak Djokovic, incantati dalla grandiosità australiana nel tennis che ha portato più di 1.300.000 persone al Melbourne Park, si rischia di non notare il lato oscuro sotto i bei lustrini.
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Il primo Slam del 2026 è andato in archivio con l’ennesima vittoria e straordinario record di precocità di Carlos Alcaraz, sempre più forte, completo e lanciato a diventare una leggenda del tennis moderno. Luci e ombre in casa Italia, e non solo per Jannik Sinner uscito di scena in semifinale al termine di una partita – e torneo – che ha lasciato qualche perplessità. Non si può chiedere al nostro campione la vittoria a tutti i costi, ma la sconfitta vs.
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Il trionfo da record di Carlos Alcaraz, più giovane a completare il Career Grand Slam, e la semifinale persa da Jannik Sinner che riprende l'inseguimento alla vetta della classifica mondiale. La finale raggiunta da Novak Djokovic, arrivato a due set dal 25mo Slam in carriera in singolare. Le condizioni di Lorenzo Musetti, costretto a saltare i tornei in Sudamerica di febbraio; l'Italia che può sorridere per la presenza di tre Top 20, il best ranking di Luciano…
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Di fine torneo. Australian Open 2026 va in archivio con un'edizione che mette Carlos Alcaraz nella storia del tennis e ricorda ad Elena Rybakina quanto può essere forte. E poi Jannik Sinner e Aryna Sabalenka, che apprendono un insegnamento; o l'eterno Novak Djokovic, ma non solo... Insomma, diamo i numeri con il consueto countdown da 10 a 0. Le pagelle - o meglio, il- di fine torneo. Voto 10. A…
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Non lo merita nessuno. A Nole non sono bastati due turni in regalo. Alcaraz poteva uscire contro Zverev, ma il tedesco ha fatto il possibile per tenerlo in vita. Sinner è apparso meno lucido del solito. Musetti ha avuto sfortuna. Sabalenka continua a essere la peggior nemica di se stessa. E la Rybakina vince con l’espressione di chi ha appena saputo che le è morto il criceto. 9 Lo meritano Alcaraz, Djokovic e Musetti.
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Carlos Alcaraz è il nuovo re degli Australian Open, lo Slam che era stato di Jannik Sinner per gli ultimi due anni consecutivi. Lo spagnolo ha trionfato a Melbourne contro il re degli Slam, Novak Djokovic, e lo ha fatto sotto gli occhi attenti dell'idolo Rafa Nadal. Il murciano ha conquistato l'ultimo Slam che gli mancava in bacheca, diventando a 22 anni e 272 giorni il più giovane…
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Sì, è vero, Jannik Sinner stavolta non ha raggiunto la finale degli Australian Open. Sì, è vero, c’è stato un tasso di sfortuna immenso per Lorenzo Musetti. Ma sì, è vero, in casa Italia sono diverse le note positive che si possono portare via da questa edizione dello Slam di Melbourne. E in questo senso si parla quando si va ad analizzare cos’è accaduto nel complesso dalle parti di Melbourne Park
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Australian Open Alcaraz debordante, ci sono anche Sinner e Bublik: la top 5 dei colpi dell'Australian Open maschile 2026 TENNIS, AUSTRALIAN OPEN - Alcaraz debordante, ci sono anche Sinner e Bublik: rivediamo insieme i migliori colpi dell'Australian Open maschile 2026 nella nostra Top 5.
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Manca ancora una partita, la più importante, ma i tennisti azzurri (per demerito o sfortuna) hanno già abbandonato gli Australian Open per cui è tempo di primi bilanci. Da Sinner ad Alcaraz fino a Djokovic, Musetti ed Elena Rybakina, nuova regina del torneo femminile. Sono state due settimane intense fatte di spettacolo, emozioni e cadute. Con il caldo gran protagonista (talvolta inatteso). Di…
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