Ora è formalmente indagato per furto, Piero Fassino. Ma la società che gestisce il Duty Free dell'aeroporto di Fiumicino, il negozio dove l'onorevole del Pd è sospettato di aver prelevato un profumo in tre circostanze distinte, potrebbe sempre fare un passo indietro e ritirare la denuncia, a fronte del fatto che l'ex segretario dei Democratici di sinistra ha sempre manifestato la volontà di pagare, una volta "colto in flagrante".
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Il primo furto del profumo Chance di Chanel risalirebbe a dicembre, poco prima di Natale. Già quel giorno nel Duty Free 25 del Terminal 1 dell'aeroporto di Fiumicino c'era la commessa trentenne che accusa Piero Fassino. È una dei sei testimoni che ha già parlato con la Polaria, che ha depositato alla procura di Civitavecchia la prima informativa sui fatti. Il nuovo procuratore capo Antonio Liguori dovrà decidere sul destino del deputato Pd, che adesso è formalmente indagato per tentato…
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CIVITAVECCHIA — La donna che ha acceso per prima i fari sul deputato del Pd Piero Fassino è una commessa di poco più di 30 anni. «Era dicembre 2023, poco prima di Natale, non ricordo bene il giorno. Ho visto il politico entrare nel nostro negozio e l’ho riconosciuto. Poco dopo, con mia sorpresa, ho visto che nascondeva uno Chanel Chance dentro al suo trolley. Ero a disagio ma l’ho avvicinato e gl…
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Piero Fassino è sempre più nei guai. Il riferimento ovviamente è a quanto accaduto lo scorso 15 aprile al duty free del Terminal 1 dell’aeroporto di Fiumicino: il parlamentare del Partito Democratico è stato denunciato e accusato di aver sottratto un profumo Chanel dal valore di 130 euro. L’ex sindaco di Torino ha respinto al mittente qualsivoglia addebito, parlando di malinteso. Ma il personale del negozio è di diverso avviso.
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Roma, 30 apr – Che Piero Fassino fosse una specie di Arsenio Lupin dei poveri (si fa per dire) era ovviamente una battuta: anche noi, su queste pagine, avevamo riso sull’accaduto e optato per l’incidente casuale che ha coinvolto il deputato Pd sulla ormai nota questione del “profumo rubato”. Ma le indiscrezioni dei giorni successivi alla vicenda e quanto riportato oggi dalla Stampa fanno pensare che forse ci eravamo sbagliati… Fassino, il Lupin di Fiumicino, non sarebbe nuovo…
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Da ieri è all'attenzione dei magistrati della Procura di Civitavecchia l'informativa della Polaria sull'episodio del furto della confezione di profumo del valore di 100 euro - un regalo per la moglie del parlamentare dem - costata una denuncia. Avrebbe detto a uno dei vigilantes: "Lei non sa chi sono io" Ci sarebbero sei testimoni per il presunto furto avvenuto al duty free di Fiumicino per mano di Piero Fassino
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Continua l’indagine su Piero Fassino e ci sarebbero tre novità. I magistrati della Procura di Civitavecchia hanno ricevuto l'informativa della Polaria in merito alla vicenda che ha postato alla denuncia di Piero Fassino per il tentato furto di un flacone di Chanel dagli scaffali del duty free dell’aeroporto di Fiumicino il 15 aprile. Primo: ad aver assistito all’episodio – e testimoniato – sarebbero sei persone, tra dipendenti dell’esercizio commerciale e sicurezza interna.
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Il primo passo ufficiale è stato fatto: la Procura di Civitavecchia ha, infatti, aperto un'inchiesta a carico di Piero Fassino per la vicenda del tentato furto del profumo in cui lo stesso deputato del Pd risulta indagato. L'ex sindaco di Torino si sarebbe intascato una confezione di Chanel prelevata nel duty free del Terminal 1 dell'aeroporto di Fiumicino. Si tratta…
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