La crescita globale non si è fermata, ma procede su un terreno sempre più accidentato. È questa, in sintesi, la fotografia scattata dalla Banca d’Italia nel primo Bollettino economico del 2026, un documento che tiene insieme slancio e fragilità, opportunità e rischi, in un equilibrio tutt’altro che scontato per imprese e mercati. L’economia mondiale continua a espandersi, sospinta soprattutto dagli Stati Uniti e dalla spinta tecnologica legata all’intelligenza…
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Approfondimenti:
"Negli Stati Uniti l’attività ha continuato a espandersi in modo significativo, ancora sostenuta dai consumi e dagli investimenti legati all’intelligenza artificiale (IA), seppure in un contesto di graduale peggioramento del mercato del lavoro. In Cina la domanda interna rimane debole, risentendo del protrarsi della crisi immobiliare e, più di recente, della contrazione degli investimenti. Nonostante l’aumento dei dazi e il…
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L’indagine di Palazzo Koch: salari e domanda in crescita. Aziende pronte a investire.L’economia italiana migliora, la disoccupazione diminuisce e si torna a investire. A dispetto delle più fosche previsioni dell’opposizione, che aveva pronosticato sfaceli con il governo di Giorgia Meloni, la percezi...
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«Secondo un'indagine di Bankitalia emerge che l'economia italiana migliora, la disoccupazione diminuisce con relativa crescita in termini di investimenti nel nostro Paese. Questo grazie alla visione politica del Governo Meloni che ha dato concretezza e autorevolezza all'Italia nonostante la quotidiana propaganda contro delle opposizioni. I dati sono confortanti in termini di occupazione che aumenta insieme ai salari che si attestano al 2%.
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Banca d'Italia ha diffuso i risultati dell’Indagine sulle aspettative di inflazione e crescita – 4° trimestre 2025, offrendo una lettura articolata del clima economico percepito dalle imprese italiane dell’industria e dei servizi con almeno 50 addetti. La rilevazione, condotta tra il 20 novembre e il 16 dicembre 2025, restituisce un quadro in cui prevale un miglioramento graduale delle valutazioni, pur in presenza di differenze settoriali che continuano a segnare il passo dell’economia reale.
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L'ultimo trimestre del 2025 registra segnali positivi per l'economia italiana, con un miglioramento dei giudizi sulla situazione generale, attese di aumento dell'occupazione e investimenti in espansione, sostenuto dagli incentivi “Transizione 4.0 e 5.0”. I prezzi di vendita crescono lentamente e le aspettative di aumento del consumo restano su livelli moderati, tra l'1,6 e l'1,8%, confermando la stabilità dei prezzi come fattore centrale della politica economica.
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ROMA (ITALPRESS) – Le attese sulla crescita a 12 mesi dei salari si collocano in media attorno al 2 per cento. Quelle per i prossimi tre mesi sulle condizioni economiche in cui operano le imprese sono migliorate lievemente, riflettendo effetti meno negativi dell’incertezza imputabile a fattori economici e politici e alle politiche commerciali. L’occupazione continuerebbe a espandersi nei prossimi tre mesi.
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Migliorano i giudizi sulla situazione economica generale da parte delle aziende. Lo rileva la Banca d'Italia nell'indagine sulle aspettative di inflazione e crescita condotta tra il 20 novembre e il 16 dicembre 2025. L'indagine è stata condotta tra le imprese italiane dell'industria e dei servizi con almeno 50 addetti.
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Migliora la fiducia delle aziende italiane sulla situazione economica del Belpaese. Secondo l’ultima Indagine sulle aspettative di inflazione e crescita pubblicata da Bankitalia, nel quarto trimestre 2025 si registra un recupero dei giudizi sulla situazione economica generale. Un trend positivo avviato già dal secondo trimestre dell’anno. Le aspettative di inflazione scendono tra l’1,6% e l’1,8%, mentre l’occupazione è prevista in espansione per i prossimi tre mesi.
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