Prima un presidio in piazza Matteotti, poi la presenza in delegazione alla protesta di Bologna. La Conferenza delle donne democratiche del circondario si è mobilitata, domenica scorsa, contro il ddl Bongiorno. "La proposta di riformulazione del reato di violenza sessuale è un arretramento non solo giuridico, ma anche culturale irricevibile – protesta la portavoce Stefania Pernisa –. Come hanno detto subito le nostre parlamentari, piuttosto sarebbe meglio nessuna legge rispetto a questa revisione che non recepisce…
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Centinaia i partecipanti domenica pomeriggio alla mobilitazione cittadina contro il cosiddetto DDL Bongiorno, promosso come proposta di modifica dell’articolo 609 bis del codice penale in materia di violenza sessuale. L’iniziativa, organizzata da Casa della donna di Pisa, Centri Antiviolenza Casa della donna e Frida Kahlo di San Miniato con i collettivi Anomalia Collettiva, Kontromovimento e Obiezione Respinta, si è inserita nella giornata di mobilitazione nazionale diffusa promossa da realtà femministe in tutta Italia
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Ddl violenza donne, presidio in piazza del Plebiscito a Napoli: "Tradito l'accordo tra Meloni e Schlein" 16 febbraio 2026 Presidio "Senza consenso è stupro" svoltosi in piazza del Plebiscito a Napoli per protestare contro il ddl presentato lo scorso 27 gennaio dalla senatrice Giulia Bongiorno. "È stato tradito il patto tra il premier Giorgia Meloni e la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, cancellando la…
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La mossa della presidente Bongiorno alla Commissione giustizia del Senato è stata una forzatura. Il testo sulla violenza sessuale condiviso alla Camera e poi cestinato al Senato era incentrato sulla parola «consenso» («senza il consenso»), ma quella parola è stata eliminata, sostituendola con « volontà» («contro la volontà»; «volontà contraria»; «contrario alla volontà») e «dissenso». Inoltre è stato aggiunto un considerevole aumento sanzionatorio rispetto alle pene oggi previste.
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Il consigliere comunale e capogruppo di Sinistra Italiana-Alleanza Verdi e Sinistra al Comune di Chieti, Edoardo Raimondi, ha presentato un ordine del giorno da discutere nella prima seduta utile del consiglio comunale per esprimere contrarietà all’ultimo disegno di legge del governo Meloni in materia di violenza sessuale. L’atto, depositato presso l’ufficio di presidenza, punta a sostenere la mobilitazione nazionale contro il…
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Con la mobilitazione del 15/2, le attiviste chiedono una riforma che sostenga l’autodeterminazione e la libertà sessuale di tutte e di tutti. La posta in gioco va oltre la formulazione di un articolo di legge “BongiorNO”, “E se poi si vendica?”, “Senza consenso è stupro”, “Consenso, scelta, libertà”: sono alcuni dei cartelli bianchi, neri e fucsia che si sono levati ieri in più di cento piazze italiane, dando voce alla protesta…
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In occasione dei 30 anni dall’approvazione della legge contro la violenza sessuale del 1996, che ha reso lo stupro un reato contro la persona e non contro la morale, i centri antiviolenza e le organizzazioni femministe e transfemministe di Roma – come in tutta Italia, da Milano a Napoli e Bari – tornano in piazza per dire no al Ddl Bongiorno, la proposta di legge promossa dalla senatrice leghista, al momento in commissione Giustizia al Senato.
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«Depositato un Ordine del Giorno per chiedere il ritiro immediato del disegno di legge A.S. 1715 sulla violenza sessuale. L'attenzione dei processi si sposterà di nuovo sulla vittima, sul suo comportamento e atteggiamento invece che su quello di chi agisce la violenza» JESI – Si è svolto ieri 15 febbraio in Piazza Pergolesi a Jesi il flash mob contro il disegno di legge sulle nuove norme in materia di violenza sessuale, così come riscritto per…
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Camilla ha 7 anni, i capelli con i riflessi verdi e i pantaloni di pelle nera. È venuta insieme alla mamma e sfila orgogliosa in prima fila davanti allo striscione: “Senza consenso è stupro”. È anche per lei che sono scese in piazza, nella prima domenica di sole da molto tempo, un migliaio di donne accompagnate da amici, compagni, mariti, studenti, pensionati, lavoratori per fermare il ddl Bongiorno.
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BOLZANO. «Meglio nessuna legge, che una legge che ci ricaccia indietro di decenni. Senza consenso, è stupro»: piazza Mazzini si è riempita ieri per dire no alle modifiche introdotte nel disegno di legge Stupri in discussione al Senato. Modifiche che ne hanno snaturato il principio di base. Alla Camera c'era stato il voto favorevole trasversale, grazie all'accordo tra la premier Giorgia Meloni ed Elly Schlein (segretaria del Pd) sulla definizione di stupro ogni qualvolta manchi il consenso esplicito.
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«Senza consenso è stupro». A trent’anni dalla legge sulla violenza sessuale in Italia, associazioni femministe e centri antiviolenza tornano in piazza con mobilitazioni territoriali diffuse in tutto il Paese, in vista della manifestazione nazionale del 28 febbraio. Il 15 febbraio, data simbolica dell’entrata in vigore della riforma del 1996 (e per altro compleanno di questa testata), le piazze ribadiscono un principio che – denunciano le promotrici – nella riformulazione del…
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GROSSETO Sul termine "consenso" si è creata una vera protesta nazionale. Anche Grosseto è scesa nella sua "piazza grande" per mobilitarsi contro le proposte di modifiche il Disegno di legge (Ddl) ’stupri’ avanzata al Senato dalla relatrice e presidente della commissione giustizia, la leghista Giulia Bongiorno. Si apre così lo scontro con flash mob, proteste nelle piazze italiane per la scomparsa dal Ddl della parola ’consenso’ dal testo.
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Partecipazione ieri mattina in centro città al corteo organizzato da Cadom (Centro aiuto donne maltrattate), insieme ai Centri Antiviolenza D.i.Re - Donne in Rete di tutta Italia, contro il disegno di legge di riformulazione dell’articolo 609-bis del Codice penale, relativo alla violenza di genere. Alla mobilitazione hanno aderito moltissime altre realtà: sindacati confederati, Anpi, ArciScuotivento, ArcoDonna, Boa (Brianza oltre l’Arcobaleno), Casa delle Donne di Desio, Cisda, Donne…
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In tanti ieri mattina hanno partecipato alla manifestazione in piazza Garibaldi, nell'ambito della protesta nazionale contro il «Ddl Bongiorno», per la proposta di sostituire il concetto di «consenso» con quello di «volontà contraria»...
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Succedeva trent’anni fa e chi c’era lo racconta, senza enfasi, come una rivoluzione. L’azione trasversale delle parlamentari riesce a cancellare l’articolo del Codice Rocco (1930) che riduceva la violenza sessuale a crimine contro la pubblica moralità e il buon costume, e a varare una nuova legge che, rovesciandone i presupposti, pone al centro la libertà sessuale. Era il 15 gennaio 1996: con l’approvazione definitiva del Senato – si astiene solo Rifondazione Comunista – si chiude il viaggio ventennale di una delle norme più…
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«Oggi la vergogna più grande è il disegno di legge che va avanti. Proprio quando abbiamo una presidente del Consiglio donna si arretra sui diritti delle donne». Lo ha detto il presidente della Regione Roberto Fico a margine del presidio in piazza Plebiscito contro il ddl Bongiorno. «Lo sappiamo che se non c’è consenso è stupro - ha proseguito - con quello che sta facendo il governo si arretra anche sulla convenzione di Istanbul, ma la Regione farà sì che si superi definitivamente nel nostro…
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«Senza consenso è stupro!». Erano almeno trecento le persone che hanno aderito alla mobilitazione permanente promossa dai Centri antiviolenza e dalle associazioni femministe in tutta Italia e sono scesi in piazza a Trento per protestare contro la proposta di legge Bongiorno, che azzera e riscrive il testo votato alla Camera all’unanimità, e per una legge sulla violenza sessuale fondata su un principio semplice e inderogabile: senza consenso è stupro.
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“La relazione non è violenza”. La proposta di modifica al disegno di legge sul consenso ha fatto scendere in piazza 2.000 uomini e donne a Milano. E non solo: c’erano bambini, ragazzi, vecchie femministe e nuove leve. Cartelloni che ribadivano che solo SI è SI. Che NO è sempre NO. Fumogeni rosa e amiche che cantano e urlano insieme che il silenzio non è consenso. Il corteo chiamato da CGIL, D.I.Re e dal laboratorio permanente consenso scelta libertà ha attraversato…
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“Senza consenso è stupro!” è lo slogan che anima le 100 piazze italiane che nella giornata di oggi, 15 febbraio 2026, si sono riunite per manifestare contro la proposta della senatrice della Lega Giulia Bongiorno. Sono circa 50 le persone che anche ad Aosta hanno deciso di dichiarare il loro no con un presidio in Piazza Porta Praetoria alle 16.30 di oggi pomeriggio. Tra le varie associazioni e i gruppi presenti: Centro Donne contro la Violenza, CGIL, D.
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«Senza consenso è stupro» e «solo sì vuol dire sì», sono chiare le ragioni che il 15 febbraio hanno portato in piazza migliaia di persone in tutto il Paese. Da Ancona a Viterbo, passando per Bari, Bologna, Milano, Napoli e Roma – solo per citare alcune città delle 44 città che si sono mobilitate – le manifestazioni, indette dal laboratorio permanente “Consenso, scelta, libertà”, nato dall’unione di più realtà della società civile – da D.
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Alcune centinaia di manifestanti si sono radunati oggi pomeriggio a Milano, in piazzale Medaglie d'Oro, per dire no al ddl Bongiorno, ora in discussione al Senato. La nuova norma, infatti, "sposta sulle donne la necessita' di dimostrare se vi e' stato o meno il consenso in una violenza", come ricorda Manuela Ulivi, presidente di Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate di Milano - CADMI. Il corteo, organizzato da diverse organizzazioni femministe, dai centri antiviolenza e da alcuni sindacati, ha…
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GROSSETO. Una piazza attraversata da voci diverse, storie personali, interventi politici e testimonianze dirette. Un filo rosso lega le varie associazioni presenti in piazza Dante a Grosseto nella mattina del 15 febbraio: il consenso come pilastro irrinunciabile e la paura che una modifica normativa possa trasformarsi in un arretramento culturale prima ancora che giuridico. Il decreto legge ha creato polemiche in tutta Italia dalla sua nascita, ma in molti credevano che avrebbero migliorato la cultura italiana e che avrebbe…
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"Non una di meno” in corteo a Roma per protestare contro il Disegno di legge Bongiorno sulla violenza sessuale e in particolare sulla scelta, che la senatrice leghista si è intestata, di eliminare il riferimento al “consenso libero e attuale” dal Ddl originario per sostituirlo con il principio di “volontà contraria”. Tanti i cori contro la senatrice della Lega e contro il governo. “Senza consenso è stupro” recita lo striscione in testa al corteo.
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«Quando la politica vuole risolvere un problema, dialoga. Quando non vuole farlo ma è banalmente interessata alla propaganda e al ritorno elettorale, polarizza». È la premessa con cui la senatrice del Movimento 5 Stelle, Anna Bilotti, intervenendo all’incontro “Ti avevo detto no. Dal consenso al dissenso: la riforma della legge contro la violenza sulle donne” promosso dal Gruppo territoriale di Avellino del M5S, torna sulla questione della riforma della legge in materia di…
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Roma, corteo “Non una di meno” contro Ddl Bongiorno passa vicino a Palazzo Chigi 15 febbraio 2026 "Non una di meno” in corteo a Roma per protestare contro il Disegno di legge Bongiorno sulla violenza sessuale e in particolare sulla scelta, che la senatrice leghista si è intestata, di eliminare il riferimento al “consenso libero e attuale” dal Ddl originario per sostituirlo con il principio di “volontà contraria”.
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“Ho depositato in Consiglio Comunale una mozione di contrarietà al disegno di legge in materia di violenza sessuale promosso dalla senatrice Giulia Bongiorno. La proposta nasce dalla convinzione che la definizione del reato di violenza sessuale non sia una questione astratta o riservata ai soli tecnicismi parlamentari, ma un tema che incide concretamente sulla vita delle persone, sulla…
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Il dibattito sulla riforma del reato di violenza sessuale si sposta dalle aule del Senato alle piazze italiane, e Cremona risponde alla chiamata. Domenica Piazza Roma è diventata il palcoscenico di un flash mob organizzato per manifestare il netto dissenso nei confronti del cosiddetto “Ddl Stupri”. Al centro della protesta c’è la critica alla proposta legislativa presentata dalla maggioranza, che le associazioni promotrici accusano di voler spostare l’attenzione giuridica dal concetto di…
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Il disegno di legge sulla violenza sessuale scritto da Giulia Bongiorno e in discussione alla Commissione Giustizia potrebbe subire modifiche su alcuni passaggi giudicati poco chiari. Intanto associazioni femministe e centri antiviolenza scendono in piazza: no a qualsiasi legge che non parli di «consenso»
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Associazioni in piazza per la mobilitazione contro il Ddl Bongiorno. A Roma numerose le ragazze e i ragazzi che hanno protestato e urlato slogan in piazza SS.Apostoli. Un corteo nazionale è previsto per il 28 febbraio da piazza della Repubblica a Roma. Durante la manifestazione in corso a Milano contro la proposta di modifica dell'articolo 609 bis del codice penale è stato lanciato lo sciopero studentesco del 9 marzo con un corteo che partirà da largo Cairoli.
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Roma, manifestazione contro il ddl Bongiorno sul 609 bis. Boldrini: "Donne tradite dalla destra" A Roma, in piazza Santi Apostoli, associazioni e cittadini sono scesi in strada contro il ddl Bongiorno, scandendo slogan e rilanciando la mobilitazione in diverse città. Gli organizzatori hanno assicurato che "contro questa proposta la mobilitazione è permanente" e hanno annunciato un corteo nazionale il 28 febbraio da piazza della…
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A Roma, in piazza Santi Apostoli, associazioni e cittadini sono scesi in strada contro il ddl Bongiorno, scandendo slogan e rilanciando la mobilitazione in diverse città. Gli organizzatori hanno assicurato che "contro questa proposta la mobilitazione è permanente" e hanno annunciato un corteo nazionale il 28 febbraio da piazza della Repubblica a Roma. "C'è stato un tradimento da parte della destra nei confronti delle donne vittime di…
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Anche Pesaro aderisce alla mobilitazione nazionale promossa da D.I.Re – Donne in Rete contro la Violenza contro la modifica al disegno di legge che interviene sull’articolo 609-bis del codice penale, il reato di violenza sessuale. In Piazza Lazzarini, dalle 10.30 alle 12, una decina di associazioni del territorio – tra cui Udi Pesaro, Casa delle Donne, Percorso Donna, Agedo, Cgil e altre realtà locali – hanno chiesto che nel testo resti un riferimento esplicito al principio del consenso…
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Adesione delle Donne Democratiche all’iniziativa nazionale promossa dai Centri antiviolenza Veronica Tentori: “Non accetteremo alcun arretramento” LECCO – Anche in provincia di Lecco le Donne Democratiche aderiscono alla mobilitazione promossa dai Centri antiviolenza e dalle associazioni femministe contro la proposta di legge Bongiorno. A renderlo noto è Veronica Tentori, portavoce della Conferenza delle Donne Democratiche della provincia di Lecco, che esprime una posizione netta sul testo in discussione.
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Senza consenso è stupro: in campo il Pd di Benevento Questa mattina presso la sede del partito un confronto e la creazione di uno striscione "Senza consenso è stupro". E' lo slogan che ha sintetizzato le manifestazioni in tutte le piazze campane contro il ddl Bongiorno. E il Pd di Benevento si è ritrovato questa mattina nella sede di viale Mellusi in una mattinata di confronto e nella creazione di uno striscione con la scritta "Senza consenso è stupro" da consegnare alle consigliere comunali del…
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Corteo a Milano contro il ddl Bongiorno sulla violenza sessuale: i manifestanti si sono riuniti alle 15 in piazzale Medaglie d'Oro, per poi attraversare il centro cittadino lungo corso di Porta Romana, piazza Missori, via Albricci e via Larga e arrivare in piazza Fontana. Alla manifestazione ha partecipato un migliaio di persone. L'iniziativa è organizzata dalla Casa delle donne maltrattate Milano (Cadmi)…
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Bologna, oltre 600 persone in piazza a protestare contro il ddl Bongiorno: «Senza consenso è stupro»
Consenso è la parola del giorno sotto le Due Torri, dove più di seicento persone hanno colto l’appello della Casa delle donne per non subire violenza e di Non una di meno Bologna e sono scese in piazza per protestare contro il ddl Bongiorno. La mobilitazione, promossa dalla rete D.i.re e che ha coinvolto più di cento piazze italiane, ha visto la partecipazione di altri centri antiviolenza del territorio, associazioni femministe, varie realtà di…
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A trent'anni dalla prima legge contro la violenza sessuale le donne sono tornate a riempire le piazze contro i “meccanismi pericolosi” che si attiverebbero sul piano giuridico e culturale se la nuova legge sullo stupro venisse approvata con le modifiche promosse dalla deputata leghista Giulia Bongiorno. Lo dice al microfono Maria Grazia Patronaggio, presidente del centro antiviolenza Le Onde di P…
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«Sembra scontato? Dovrebbe esserlo e invece non è così». Rossetto rosso e un cartello al collo: «Senza consenso è stupro». Elvira, attivista di Casa delle donne, è tra le centinaia di persone alla manifestazione, lanciata da Non Una di Meno, contro il Ddl Bongiorno. Spiega perché è scesa in piazza: «Con questo Ddl spetta alla donna dimostrare il proprio rifiuto, perché il governo vuole così: evid…
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VERDEVASINICOLA700 swipo700 abitare SANCARLO50-700 WhatsApp Facebook Twitter Email Print Il 9 luglio, il concerto entra nel cartellone di “Un’Estate da Belvedere – Reggia Session” insieme ai big della musica italiana I Duran Duran arrivano a Caserta: la band britannica sarà in concerto il 9 luglio 2026 alle ore 21 in piazza Carlo di Borbone, nella cornice della Reggia di Caserta, per l’unica data prevista nel Centro-Sud Italia.
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Un centro di accoglienza in emergenza, destinato a ospitare tutte quelle donne vittime di violenza che non hanno i requisiti per accedere alle case rifugio, per accompagnare ciascuna di loro a muovere i primi passi verso l’emancipazione dalla violenza e il raggiungimento dell’indipendenza, economica e non solo. È il progetto del settore Politiche e servizi di Coesione sociale e Pari opportunità del Comune di Sassari, illustrato venerdì scorso dall’assessora Lalla Careddu ai consiglieri della Commissione Servizi…
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Di Maddalena Celano Il recente caso di cronaca giudiziaria che arriva da Marsala non è solo una notizia di cronaca nera, ma il simbolo di una patologia sociale profonda. Un imprenditore è stato condannato in primo grado a dieci mesi per lesioni aggravate nei confronti della ex moglie; un caso che sarebbe ordinario, se non fosse che l’uomo era il presidente di un’associazione per “uomini maltrattati”.
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La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, chiama cittadine e cittadini, amministratori locali, sindacati, associazioni e comitati a una mobilitazione larga e trasversale per difendere la Sardegna da una scelta che rischia di colpire in modo sproporzionato l’Isola. Sabato 28 febbraio, alle 11, a Cagliari, in piazza Palazzo, si terrà una manifestazione pubblica contro il piano del Governo che prevede un’ulteriore concentrazione di detenuti sottoposti al regime del 41 bis nelle carceri…
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