Milano, 16 dic - Antenna Group nutre un profondo rispetto per il giornalismo italiano e condivide pienamente i valori dell'indipendenza editoriale locale, della qualita' dell'informazione, del rispetto per il pubblico e del ruolo essenziale dei media nel contribuire a un dibattito democratico informato. E' quanto riferiscono fonti vicine al gruppo greco, attualmente in trattativa con Exor per rilevare Gedi.
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Ci sarebbe anche Caltagirone tra i gruppi editoriali che hanno manifestato il proprio interesse ad acquisire La Stampa, il giornale di Torino messo in vendita, insieme a tutto il gruppo Gedi, da John Elkann. A rivelare l’interessamento dell’editore romano, già proprietario tra gli altri del Messaggero, del Mattino e del Gazzettino, è stato il presidente del Piemonte Alberto Cirio, durante una riunione sindacale con le giornaliste e i giornalisti del quotidiano…
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Gedi in vendita, Littizzetto: "Caro John Elkann, possiamo lavorare per voi ma non saremo mai vostri"
"Ti scrive una tua dipendente a partita Iva a Radio Deejay ed ex proprietaria di macchine Fiat. Ti parlo in quanto torinese e italiana preoccupata di quanto sta succendedo a due grandi giornali e un po' di radio". Luciana Littizzetto a Che tempo che fa sul Nove dedica la sua "letterina" della settimana alla vendita del Gruppo Gedi, composto da Repubblica, Stampa, HuffPost, tre radio, la redazione di Gedivisual e la Sentinella…
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La protesta dei giornalisti di Repubblica contro la vendita di Gedi non è una battaglia per la libertà di stampa. È qualcosa di più rivelatore e più sgradevole: un caso da manuale di bullismo intellettuale. Un ceto che si sente superiore, che teme di perdere il controllo del recinto, e che reagisce come reagiscono sempre i bulli acculturati: non alzando la voce ma il sopracciglio, non discutendo ma certificando chi è degno e chi no.
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La redazione di Repubblica, dopo la giornata di sciopero di venerdì, prosegue il proprio stato di agitazione. Accogliamo positivamente l'incontro avvenuto sempre venerdì con il sottosegretario con delega all'Editoria Alberto Barachini, ma ora attendiamo risposte certe e celeri dall'attuale editore di Gedi: cioè l'inserimento delle piene garanzie occupazionali e di pluralismo, col rispetto della linea politico-editoriale, nella trattativa.
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