«Nel mondo dei trapianti noi medici abbiamo un doppio senso di responsabilità: nei confronti del paziente che deve ricevere l’organo, ma anche verso la famiglia che ha detto sì alla donazione e per rispetto della memoria di chi magari, quando era ancora vivo, aveva espresso questa volontà. Il sistema delle donazioni in Italia è tra i migliori e affidabili in Europa: è importante continuare ad avere fiducia.
Leggi
Altre notizie:
Un “effetto Nicholas”, ma al contrario. È quello che Flavia Petrin, presidente dell’Associazione italiana donatori di organi – Aido, teme possa verificarsi a causa della vicenda del bimbo di 2 anni e tre mesi il cui trapianto di cuore è saltato perché l’organo donato è arrivato in ospedale danneggiato. Nel 1994, in un’Italia poco avvezza alla donazione di organi, la decisione dei genitori di Nicholas Green – il bambino di 7 anni assassinato “per errore” dalla ‘Ndrangheta – di acconsentire alla…
Leggi
ROMA – Nessuno scoraggiamento, nessuna diffidenza, dice Reg (Reginald) Green da Los Angeles. Ha 97 anni, è stato un importante giornalista inglese e ha conosciuto il prima e il dopo di un’esistenza. A dividere la vita, sua e della famiglia, è stata l’uccisione del figlio sulla Salerno-Reggio Calabria, all’altezza di Mileto, nel corso di una sparatoria per una tentata rapina. La famiglia Green era…
Leggi
Nicholas Green, sette anni, era in vacanza in Italia con i genitori quando venne ucciso: due malavitosi spararono alla loro auto sulla Salerno-Reggio Calabria, scambiandola per quella di un gioielliere che volevano rapinare: il bambino morì in ospedale dopo due giorni di agonia. Il primo ottobre del 1994, subito dopo la morte del figlio, la famiglia decise di donarne gli organi, una storia che co…
Leggi
