Dal narcotraffico alle griffes di moda, dagli omicidi al tabacco e agli investimenti immobiliari. Lasciati alle spalle il sangue delle faide e le tonnellate di cocaina importate dal Sud America, il clan Di Lauro aveva deciso di cambiare pelle, trasformandosi in una grande società per azioni che guardava alla trasformazione della cosca in chiave imprenditoriale e finanziaria. Una metamorfosi geniale, che tuttavia seguiva i canali dell’illegalità.
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