La Commissione Affari Costituzionali della Camera ha concluso l’esame degli emendamenti presentati al disegno di legge costituzionale per la separazione delle carriere dei magistrati e dato il mandato al relatore a riferire in aula. Il provvedimento, che contiene anche le norme per l’istituzione della Corte disciplinare per le toghe e per il doppio Csm, è atteso nell’aula di Montecitorio il 9 dicembre per la discussione generale.
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L’impressione è che l’unica riforma della maggioranza destinata a andare avanti più o meno nei tempi previsti potrebbe essere quella della giustizia. Lunedì il Parlamento comincerà la discussione sulla controversa separazione delle carriere dei magistrati, dopo il via libera di ieri. Il premierato, invece, nonostante le rassicurazioni d’ufficio, slitterà al prossimo anno in una nuvola di incertezza e perplessità crescenti.
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Roma, 3 dic. – “La separazione delle carriere è una battaglia storica di Forza Italia sin dalla sua fondazione, un’idea del presidente Silvio Berlusconi che riusciamo finalmente a realizzare. È una riforma costituzionale che abbiamo scritto non contro qualcuno, ma per avere un sistema giudiziario più giusto ed efficiente. Punta ad esaltare il ruolo del magistrato giudicante e, allo stesso tempo, a ridurre la deriva correntizia di una parte della magistratura”.
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Entro la fine di questa legislatura giudici e pm avranno carriere (e Csm) diverse e alternative. La Commissione Affari Costituzionali della Camera ha concluso l'esame degli emendamenti presentati al disegno di legge costituzionale per la separazione delle carriere dei magistrati e dato il mandato ai tre relatori, Nazario Pagano (FI), Simona Bordonali (Lega) e Francesco Michelotti (FdI) di riferire in Aula.
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(Adnkronos) – Via libera della Commissione affari costituzionali della Camera alla riforma sulla separazione delle carriere dei magistrati. Dopo aver concluso l’esame degli emendamenti delle opposizioni, che sono stati tutti respinti, la Commissione ha conferito il mandato al relatore. “Lo storico via libera della commissione Affari costituzionali alla ‘separazione delle carriere’ dimostra che è possibile riformare il sistema giudiziario per renderlo più efficiente e veramente ‘terzo'”.
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La Commissione Affari Costituzionali della Camera ha concluso l’esame degli emendamenti, tutti respinti, al disegno di legge costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati, approvando il mandato ai relatori – il forzista Nazario Pagano, Francesco Michelotti di FdI e Simona Bordonali della Lega – a riferire in Aula. Il testo è atteso nell’emiciclo il 9 dicembre per la discussione…
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È stato approvato il disegno di legge sulla separazione delle carriere dei magistrati. Il primo, storico, sì arriva dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera che ha concluso l'esame degli emendamenti presentati al ddl costituzionale e dato il mandato al relatore a riferire in aula. Il provvedimento, che contiene anche le norme per l'istituzione della Corte disciplinare per le toghe e per il doppio Csm, è atteso nell'Aula di Montecitorio il 9 dicembre per la…
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Arriva il primo sì alla separazione delle carriere. La commissione Affari costituzionali della Camera ha approvato il testo, respingendo tutti gli emendamenti; dichiarati inammissibili anche i soli due presentati dalla maggioranza, in quota Lega, indirizzati a sterilizzare la prevalenza del diritto comunitario su quello nazionale, evidente ricaduta delle polemiche sul fronte migranti. Il provvedimento ora è atteso in aula dalla prossima settimana, con lo svolgimento della discussione generale, mentre...
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Al Foglio il Guardasigilli Nordio espone la sua rivoluzione. I 5 Stelle lo attaccano: "Vuole portare i pm sotto l'influenza del governo" “Finalmente il ministro Carlo Nordio ha detto abbastanza chiaramente che vogliono portare l’attività della magistratura indagante sotto l’influenza del governo”. A lanciare l’accusa ieri è stata la deputata Valentina D’Orso, capogruppo M5S in commissione Giustizia.
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Nordio: “Separazione carriere, punto centrale programma governativo” di Redazione “La separazione delle carriere, che di fatto in buona parte già esiste con l’ordinamento della Cartabia, é accompagnata da due riforme che sono ancora più importanti: il sorteggio di parte del Consiglio superiore della magistratura e l’istituzione dell’Alta corte disciplinare”. Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, nell’intervista rilasciata a Claudio Cerasa, direttore de Il Foglio, ha affrontato i tanti…
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La separazione della carriere dei magistrati è un argomento che tiene banco. E che inevitabilmente si porta dietro una serie di fazioni, tra chi è favorevole e chi è contrario. Tra questi la magistratura, che teme un ridimensionamento dei pubblici ministeri. E di questo se ne è parlato in un incontro promosso dalla sezione di Foggia dell’ Aiga, l’associazione dei giovani avvocati…
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Tg Commissioni, edizione del 29 novembre 2024 Si parla di separazione delle carriere, investimenti, cybersicurezza e call center Getting your Trinity Audio player ready... SEPARAZIONE CARRIERE, RINVIATO L’ESAME IN AFFARI COSTITUZIONALI Dopo l’interruzione per dare precedenza al decreto flussi, ancora un rinvio in commissione Affari costituzionali per l’esame del disegno di legge del governo in materia di giustizia.
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Di giorni così tesi, fra governo e magistrati, non se ne ricordano molti, e non solo nella legislatura in corso: è dalla fine dell’era Berlusconi che non si raggiungeva una soglia simile. Non c’è da stupirsi. Il nodo è semplice: per la prima volta dai tempi di Giuliano Vassalli, dall’introduzione del codice accusatorio voluto dal guardasigilli ed eroe della Resistenza, la separazione delle carriere sembra davvero possibile.
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Separazione carriere, Nordio: "Giudice meno parla, meglio e'" "Ho sempre fatto il pm e ha una maggiore liberta' di espressione. Il giudice deve apparire imparziale, meno parla meglio e' rischia di esprimersi su argomenti su cui dovra' provvedere in modo giurisdizionale. Ha il diritto di dare un parere tecnico sulle leggi, ma non possono e non devono entrare sul merito politico delle leggi". Lo ha dichiarato il Ministro della Giustizia Carlo Nordio a margine dell'evento del Sole 24 Ore…
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«Un pubblico ministero ha una libertà di espressione secondo me superiore a quella del giudice perché è parte e questo lo sarà ancora di più dopo la separazione delle carriere che faremo. Un giudice, che deve apparire imparziale, meno parla meglio è perché rischia di esprimersi su argomenti sui quali magari dopo dovrà provvedere in modo giurisdizionale». Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, torna a parlare della…
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