A 5 anni dal paziente zero, scoperto a Codogno il 20 di febbraio del 2020, la pandemia da Covid è un ricordo che ancora vibra in chi ha vissuto in prima linea quei mesi terribili. “Sono stati giorni durissimi, terribili” evidenzia Angelo Pan, direttore dell’unità operativa di Malattie Infettive dell’Asst di Cremona. “Eravamo il fronte occidentale della pandemia, e ci trovavamo in presenza di qualcosa di sconosciuto” racconta.
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Oltre 197mila morti in totale. E' questo il drammatico bilancio della pandemia di Covid-19 in Italia dal giorno in cui il virus SarsCov2 ha fatto 'ufficialmente' il suo ingresso nel nostro Paese. Era il 20 febbraio del 2020 e all'ospedale di Codogno, in provincia di Lodi, arrivò il risultato del tampone effettuato su un giovane paziente, Mattia Maestri: è lui il 'paziente 1' in Italia.
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“Gli ospedali sono saturi e la gente comincia a morire nelle astanterie dei pronto soccorso. Molti medici e infermieri sono contaminati, ne ho visti due in rianimazione. Nell’astanteria di Crema ho contato 82 persone in attesa di soccorso abbandonate su seggioline in stato preagonico”. Il 10 marzo 2020 l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, allora consulente Covid della Regione, scrive…
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