Dopo il fallimento dei negoziati in Pakistan, Donald Trump ha annunciato l'immediato blocco navale del canale, minacciando qualunque imbarcazione dovesse pagare il pedaggio chiesto da Teheran. Il presidente Usa ha anche ribadito la volontà di intervenire per rimuovere le mine piazzate nello Stertto. Il punto nel Wall di Lorenzo Gaggi
Leggi
Altre notizie:
Ucraina
Migranti
Guerra tra Gaza e Israele
Cambiamento climatico
(Post) fascisti
Preti sposati
Israele e l'apartheid
Proteste in Iran
Governo Meloni
Inquinamento
Guerra tra Hezbollah e Israele
Trasporti a Roma
Era Trump 2.0
Calciomercato 2025/2026
Serie A 2025/2026
Alle origini dello Stato ebraico
Referendum sulla separazione delle carriere
Mondiali di calcio 2026
In questa edizione: Iran, Trump: faremo saltare le mine a Hormuz, Ungheria al voto, affluenza record, Angelus di Papa Leone, appello per il Libano, Allarme di Giorgetti: rischio recessione, Massa, ucciso da baby gang davanti al figlio, Sinner trionfa a Montecarlo e torna numero 1.
Leggi
Farnesina – Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani sarà domani a Beirut per una serie di incontri istituzionali con il Presidente della Repubblica libanese, Joseph Aoun, e con il Ministro degli Affari Esteri e degli Emigrati, Youssef Rajji. Nel corso della visita, il Ministro incontrerà inoltre il contingente italiano impegnato nel Paese nell’ambito della Missione Militare Bilaterale Italiana in Libano (MIBIL) e del Comitato Tecnico Militare per il Libano (MTC4L).
Leggi
Roma, 12 apr. – Il presidente Usa Donald Trump ha difeso in un’intervista a Fox News il blocco totale dello stretto di Hormuz annunciato dopo il fallimento dei negoziati di Islamabad, durati 21 ore, sostenendo che la misura richiederà “un po’ di tempo” ma sarà efficace “molto presto” e ribadendo che il vero punto di rottura con Teheran è stato il rifiuto di rinunciare alle ambizioni nucleari.“Il blocco richiederà un po’ di tempo, ma sarà efficace molto presto”, ha dichiarato Trump nell’intervista con…
Leggi
In questa edizione: Hormuz, Trump: "Blocco navale immediato", Ungheria al voto, affluenza record al 66%, Papa Leone, nuovo appello per la pace, Energia, Giorgetti: "A rischio recessione", Muore aggredito da una baby gang.
Leggi
L’incontro in Pakistan non ha avuto un esito positivo. Da Islamabad, i leader di Usa e Iran annunciano il mancato accordo, il conflitto prosegue. Si inasprisce la strategia politica di Donald Trump che, con un acceso messaggio sui social, annuncia l’intenzione di imporre un blocco navale a Hormuz e minaccia di far saltare le mine antiuomo presenti nello stretto. Nessun accordo tra Usa e Iran: il commento di Trump Blocco navale sullo…
Leggi
La Marina degli Stati Uniti avvierà "con effetto immediato" le operazioni "di blocco di tutte le navi che tenteranno di entrare o uscire dallo Stretto di Hormuz". Lo scrive su Truth il presidente Trump. E sui negoziati aggiunge che "le parti si sono trovate d'accordo su quasi tutti i punti, ma sull'unico che contava, quello nucleare, no. L'Iran non avrà mai un'arma nucleare". Trump ha ordinato alla Marina di intercettare tutte le navi che hanno pagato un pedaggio all'Iran per attraversare lo Stretto…
Leggi
Vance lascia il Pakistan: “Colloqui senza accordo. Manca promessa sul nucleare” Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha dichiarato che i negoziati tra gli Stati Uniti e l’Iran si sono conclusi senza un accordo, dopo che gli iraniani si sono rifiutati di accettare le condizioni americane di non sviluppare un’arma nucleare. I colloqui ad alto rischio si sono conclusi dopo 21…
Leggi
In questa edizione: Iran, Trump: faremo saltare le mine a Hormuz, Ungheria al voto, affluenza record, Angelus di Papa Leone, appello per il Libano, Allarme di Giorgetti: rischio recessione, Massa, ucciso da baby gang davanti al figlio, Sinner trionfa a Montecarlo e torna numero 1. La tua lista
Leggi
Missione in Libano lunedì 13 aprile per il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Obiettivo: contribuire per le vie diplomatiche alla distensione nell'intera area del Golfo, fermando il temuto effetto domino. Niente affatto secondaria la visita ai militari di stanza nel Paese. Quattro giorni fa un blindato italiano sotto bandiera Onu era stato attaccato dall'esercito israeliano scatenando le proteste del governo e la richiesta di una condanna netta da parte delle Nazioni…
Leggi
Lo Stretto bloccato dai pasdaran non è l'unico "collo di bottiglia" del commercio marittimo in cui si registrano tensioni Da settimane, gli occhi di tutto il mondo sono puntati sullo Stretto di Hormuz. È dalla chiusura di quello stretto passaggio d’acqua, controllato dall’Iran, che hanno origine gli aumenti del prezzo del petrolio e i timori di restare senza carburante per il…
Leggi
La riapertura dello Stretto di Hormuz, il destino dell’uranio arricchito e lo scongelamento dei fondi iraniani all’estero. Questi i tre punti su cui si sarebbero arenati i colloqui di Islamabad tra i rappresentanti degli Stati Uniti e la Repubblica Islamica. Tra tutti i dossier discussi nelle 16 ore di negoziati il nodo più delicato e urgente da sciogliere per la squadra Usa resta però il primo. Senza infatti il ripristino della libera navigazione nel Golfo Persico, che sta cominciando a far sentire gli…
Leggi
ROMA Le forze delle Nazioni Unite in Libano hanno reso noto che oggi un carro armato israeliano ha speronato i loro veicoli nel sud del Paese. "In due occasioni oggi, i soldati delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno speronato veicoli di Unifil con un carro armato Merkava, in un caso causando danni significativi. I soldati avevano bloccato una strada a Bayada utilizzata per accedere alle posizioni di Unifil", si legge in un post delle forze Onu su X.
Leggi
«L'alta delegazione iraniana presente in Pakistan» per negoziare con gli Stati Uniti, «difende con fermezza gli interessi dell'Iran». Lo ha affermato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, aggiungendo che «in quest'ottica, si impegnerà nei negoziati con coraggio». «In ogni caso, il nostro servizio al popolo non si fermerà un istante e, qualunque sia l'esito dei negoziati, il governo resta saldamente…
Leggi
Parla il generale italiano Diodato Abagnara, che guida la missione di pace internazionale. «La situazione resta molto difficile e segnata da una forte instabilità. Ci sono ancora 28mila persone che vivono a ridosso della Blue Line, in mezzo al conflitto. La nostra presenza militare qui evita una possibile escalation» «Lavoriamo ogni giorno per contenere i rischi, mantenere il dialogo tra le parti e impedire che la violenza si trasformi in una spirale…
Leggi
“Due questioni devono essere risolte prima dell’avvio dei negoziati con gli Stati Uniti, il cessate il fuoco in Libano e lo sblocco degli asset iraniani“. E’ quanto ha dichiarato il presidente del parlamento iraniano Ghalibaf, alla guida della delegazione iraniana in Pakistan, alla vigilia delle trattative in programma da domani con il team americano, su un ipotetico piano di pace, sul cui esito il…
Leggi
Sono circa un migliaio le navi all’ancora nel Golfo, e la strozzatura di Hormuz non sembra allargarsi. Sarebbero appena 3 i cargo che hanno superato lo stretto verso le proprie destinazioni e si sono tenute a ridosso delle coste iraniane perché lo specchio centrale di Hormuz sarebbe disseminato di mine. In questo caos non solo comunicativo, il prezzo del petrolio oscilla come le maree nello specchio d’acqua del Golfo, ieri il brent ha…
Leggi
Sulla delicata missione Unifil in Libano abbiamo sentito il generale Giangabriele Carta, già comandante della Brigata Sassari e con incarichi importanti all'estero, in Israele in particolare. La convizione dell'ufficiale è quella che con queste regole di ingaggio è meglio ritirare subito la missione Unifil. L'intervistato è Giangabriele Carta generale esercito italiano
Leggi
