Emanuele Tufano, Santo Romano e Arcangelo Correra avevano rispettivamente 15, 17 e 18 anni quando la violenza ne ha stroncato le giovani vite. Sono loro le ultime tre vittime di un fenomeno che ha sconvolto la città di Napoli e l’opinione pubblica nazionale. Come da cliché, la colpa sarà addossata alla Camorra, quell’Anti-Stato che entra nelle case del Mezzogiorno per sopperire alla mancanza di servizi.
Leggi
PUBBLICITÀ Non solo la bugia sulla pistola che ha ammazzato Arcangelo Correra, ci sarebbe anche quella sullo scooter utilizzato per portare l’amico ferito in ospedale prima che morisse. Sono diversi i punti oscuri che il Gip del tribunale di Napoli Maria Gabriella Iagulli contesta al giovane Renato Caiafa, accusato dell’omicidio del suo amico. La visione delle immagini delle telecamere di sorveglianza ha dimostrato che il giovane era stato portato in…
Leggi
Una folla di parenti, amici e comuni cittadini si è radunata nella Chiesa di Santa Caterina a Formiello per l’ultimo saluto ad Arcangelo Correra. Con un lunghissimo applauso e lancio di palloncini bianchi verso il cielo, in tanti hanno salutato il diciottenne all’ uscita, al termine della liturgia della parola. A celebrare le esequie è stato l’arcivescovo di Napoli don Mimmo Battaglia (concelebrante il parroco Carmine Amore) che ha voluto i ragazzi, gli amici di Arcangelo davanti all’ altare…
Leggi
Una folla di parenti, amici e cittadini ha riempito la Chiesa di Santa Caterina a Formiello a Napoli per dare l’ultimo saluto ad Arcangelo Correra, il diciottenne ucciso a pochi passi da via dei Tribunali. Il rito è stato un momento di dolore e riflessione, scandito da applausi e dal lancio di palloncini bianchi che, insieme a coriandoli, hanno accompagnato il feretro fuori dalla chiesa, simbolo della vita spezzata troppo presto.
Leggi
Sulla bara bianca che esce portata a spalla dai suoi amici più cari c’è la maglia azzurra numero 10 di Diego Maradona e una foto che lo ritrae con l’abito scuro e il papillon che indossava nelle grandi occasioni. Per dire addio ad Arcangelo Correra in un pomeriggio di nuvole nere c’è tutta via Tribunali, ci sono frotte di ragazzi dei Decumani e di Forcella che si abbracciano e piangono. Un fiume umano che si…
Leggi
Napoli . 'Permettetemi di esservi accanto e di aiutarvi a non sentirvi soli per riprendere in mano la vita e costruire una speranza'. Così l'arcivescovo di Napoli, Mimmo Battaglia, rivolgendosi... Leggi tutta la notizia
Leggi
Fotogramma C'erano almeno 2mila persone a Napoli per i funerali di Arcangelo Correra, il 18enne ucciso all'alba di sabato scorso da un colpo della pistola con la quale sembra stesse giocando l'amico 19enne Renato Caiafa. Le esequie sono state celebrate dall'arcivescovo di Napoli, Mimmo Battaglia, che ha voluto i ragazzi, gli amici di Arcangelo, davanti all'altare, proprio vicino alla bara "per poterli guardare negli occhi".
Leggi
“Permettetemi di esservi accanto e di aiutarvi a non sentirvi soli per riprendere in mano la vita e costruire una speranza”. Lo ha detto in un passaggio del suo intervento nella liturgia della parola, l’arcivescovo di Napoli mons. Mimmo Battaglia, incrociando lo sguardo dei giovani davanti all’altare. “Ci incontriamo dove e quando volete voi, ma dobbiamo esserci come Chiesa a camminare accanto a voi”.
Leggi
«Non servono le armi. Le armi rappresentano la morte non c'è più niente di importante del sudore della propria fronte, del lavoro. Volete onorare Arcangelo? Scegliete l'onestà. Se non lo fate Arcangelo continuerà a morire e questa volta sarà per colpa nostra. Dobbiamo camminare insieme, solo così le cose possono cambiare. Ora qui noi possiamo farcela. Arcangelo, non addio ma arrivederci e dal cielo suggerisci loro di stare dalla…
Leggi
Enne ucciso, l'arcivescovo Battaglia: "Non possiamo essere ipocriti" "Le cose possono cambiare, ma dovete avere il coraggio di mettervi in gioco" Un appello forte e commovente alla fine della violenza è quello lanciato dall'arcivescovo di Napoli, Domenico Battaglia, durante l'omelia ai funerali di Arcangelo Correra, il 18enne ucciso nella notte tra venerdì e sabato scorsi a Napoli. In una chiesa gremita, con molti giovani tra i presenti, l’arcivescovo ha esortato tutti…
Leggi
La bara di Arcangelo portata in spalla sul luogo della tragedia La bara bianca di Arcangelo Correra, il diciottenne ucciso nel centro storico di Napoli dal colpo di pistola sparato per errore da un suo amico, è stata portata a spalla da parenti e amici fino al luogo in cui, all’alba dello scorso 9 novembre, venne ferito a morte. Molta commozione tra i presenti. Tra la folla urla di dolore e un lungo applauso.
Leggi
Un folto gruppo di persone si sta radunando nella chiesa in via dei Tribunali, a Napoli, davanti alla bara bianca di Arcangelo Correra, il 18enne ucciso da un colpo di pistola alla testa nella notte tra l' 8 e il 9 novembre nella vicina piazzetta di Sedil Capuano. Molti indossano una maglietta bianca con davanti l'immagine di Arcangelo e sul retro la scritta 'Vivi sempre in noi. Ti ricorderemo con quel sorriso stampato in faccia.
Leggi
"Niente sarà come prima, vivrai per sempre", recita lo striscione esposto davanti alla Chiesa di Santa Caterina a Formiello in piazza Enrico De Nicola a Napoli. La stessa dove nel 2015 fu tributato l’ultimo saluto al meccanico 21enne Luigi Galletta, vittima incolpevole della faida della “paranza dei bambini”. Proprio qui, alla presenza dell’arcivescovo don Mimmo Battaglia, si celebrano i funerali di Arcangelo Correra, ucciso a 18 anni mentre l’amico…
Leggi
Ha sfidato l'amico a sparare, mostrandogli il petto, perché credeva che la pistola fosse finta. Ma dall'arma, vera, è partito il colpo che ha ucciso il 18enne Arcangelo Correra. È quanto sarebbe avvenuto all'alba di sabato scorso in piazzetta Sedil Capuano, nel centro antico di Napoli, secondo la ricostruzione di fornita dal 19enne Renato Benedetto Caiafa nel corso delle dichiarazioni spontanee al pm e riportate nell'ordinanza, con la quale la gip del Tribunale di Napoli Maria Gabriella Iagulli ha disposto la custodia cautelare nei suoi…
Leggi
Una lunga lettera che lo zio di Arcangelo Correra consegna a Fanpage.it per ricordare suo nipote. Ma anche per lanciare un appello. Oggi intanto, nel pomeriggio, si celebreranno i funerali del 18enne.
Leggi
"Spara! Sparami qui! Vediamo se sei capace". Devono essere state più o meno queste, secondo la ricostruzione degli inquirenti, le parole rivolte da Arcangelo Correra al suo amico Renato Caiafa, che brandiva la pistola con la quale poi lo ha ucciso. "Arcangelo lo sfidava a sparare, mostrando il petto... Tutti guardavano nella loro direzione e, una volta esploso il colpo, gli hanno urlato ‘cosa hai fatto’": è da brividi il racconto contenuto…
Leggi
«Sparami, fammi vedere», dice Arcangelo e mostra il petto in segno di sfida. Dall’arma impugnata da Renato parte un colpo. Il giovane cade a terra, nel sangue. Solo in quel momento, gli amici che erano con loro nella piazzetta, in pieno centro storico di Napoli, gridano: «Cosa hai fatto». Così muore un ragazzo nel cuore della città dove si gioca pericolosamente con le armi. È questa l’ultima rico…
Leggi
Dal gioco alla sfida, dalla vita alla morte. Tutto in un attimo, quanto basta a devastare l’esistenza di due giovanissimi. Sono le cinque del mattino, in piazzetta Sedil Capuano, quando un gruppetto di amici si ritrova attorno a una pistola, la loro pistola. Ce l’ha in mano il più grande del gruppo, si chiama Renato Caiafa, che ha davanti a sé l’amico di sempre, parlamo del 18enne Arcangelo Correra.
Leggi
La sfida a sparare. Racconta così Renato Caiafa gli ultimi attimi del cugino Arcangelo Correra, poco prima che un colpo di pistola partito da un’arma che teneva in mano lo uccidesse. Il racconto di Renato Caiafa Le indagini della polizia Cambia l'accusa: omicidio volontario con dolo eventuale Il racconto di Renato Caiafa Renato Caiafa, il giovane di 19 anni che ha ucciso con un colpo di pistola il cugino Arcangelo Correra, ha raccontato…
Leggi
Il giudice non crede alla ricostruzione di Renato Caiafa, il 19enne di Napoli che avrebbe ucciso per sbaglio l’amico fraterno 18enne Arcangelo Correra ‘scarrellando’ una pistola Beretta modello 92, calibro 9×21, con il caricatore maggiorato a 26 colpi. Trovata per strada, dice il ragazzo, in piazza Sedil Capuano, dove è avvenuto lo sparo, alle cinque di mattina di sabato scorso. Il magistrato usa tre volte la…
Leggi
Enne ucciso con una pistola “trovata in strada”: la gip non crede alla versione dell’autore dell’omicidio L'arma da cui è partito il colpo che ha ucciso Arcangelo Correra non sarebbe stata trovata casualmente Getting your Trinity Audio player ready... NAPOLI – L’arma da cui è partito il colpo che ha ucciso Arcangelo Correra, 18enne morto a Napoli nella notte tra venerdì e sabato, non è stata trovata casualmente.
Leggi
Napoli. Come era stato detto fin dalle prime battute: è stato un gioco con le armi finito male. Non un incidente e del resto il fatto che la mamma di Arcangelo Correra non abbia accettato le scuse della mamma di Renato Benedetto Caiafa, la dice lunga sulla morte del 18enne. PUBBLICITA Le mamme sanno sempre tutto e in anticipo: il 19enne Renato Benedetto Caiafa ha raccontato la sua drammatica versione di quello che è accaduto alle 5 di mattino circa di sabato scorso…
Leggi
La giudice ha disposto la misura cautelare per il «pericolo di reiterazione del reato e la possibilità di inquinamento delle prove» «Solo chi ne avesse conosciuto il posizionamento preciso dell’arma avrebbe potuto vederla», questa la tesi della gip Maria Gabriella Iagulli con la quale ha disposto il carcere per Renato Caiafa, il 19enne che ha ucciso il lontano cugino Arcangelo Correra la notte del 9 novembre a Napoli
Leggi
L'omicidio di un 18enne a Napoli. "Non volevo uccidere Arcangelo, mi dispiace" Renato Caiafa, 18 anni, è in carcere con le accuse di omicidio colposo, porto clandestino di arma e sparo in luogo pubblico. Al pm ha raccontato il tragico incidente
Leggi
Arcangelo Correra, il 18enne morto a Napoli lo scorso 9 novembre per un colpo di pistola partito dall'amico Renato Caiafa, «lo sfidava a sparare, mostrando il petto... tutti guardavano nella loro direzione e, una volta esploso il colpo, gli avevano urlato "cosa hai fatto"». È il contenuto dell'ordinanza con la quale il gip di Napoli ha disposto il carcere per Caiafa. Nel racconto agli inquirenti il giovane…
Leggi
Sarebbero “del tutto inverosimili” le dichiarazioni dell’indagato sull’arma del delitto, la quale avrebbe avuto invece “un uso programmato ben preciso”, non “fosse altro che per la commissione di reati predatori”, come ad esempio una rapina. A scriverlo è il gip Maria Gabriella Iagulli, del tribunale di Napoli, nel motivare la custodia in carcere di Renato Caiafa. Il 19enne è accusato di porto d’arma clandestina e ricettazione, nell’ambito dell’indagine sulla morte del…
Leggi
Non gli crede il gip Maria Gabriella Iagulli, a proposto del nodo principale di questa storia: il ritrovamento della pistola che ha ucciso il 18enne Arcangelo Correra. Dieci pagine per arrestare Renato Caiafa, il 19enne arrestato nel corso delle indagini per il delitto consumato sabato mattina, nel corso di una ordinanza in cui viene smontata la tesi da parte dell’indagato a proposito del modo in cui è spuntata l’arma nel gruppetto di amici di piazzetta Sedil Capuano.
Leggi
La tesi dell’arma trovata casualmente in strada non sta in piedi. Anzi, è «del tutto inverosimile», perché «solo chi ne avesse conosciuto il posizionamento preciso dell'arma avrebbe potuto vederla", scrive la gip Maria Gabriella Iagulli nell'ordinanza che ha disposto il carcere per Renato Caiafa, il 19enne che avrebbe fatto partire "per sbaglio" il colpo di pistola che all'alba dello scorso 9 nov…
Leggi
– “Renà, non mi lasciare”. Sarebbero queste le ultime parole di Arcangelo Correra, il 18enne ucciso da un proiettile alla testa nel centro storico di Napoli. Lo ha rivelato nell’interrogatorio di garanzia il cugino 19enne Renato Caiafa, che resta in carcere per decisione del gip. Al giovane napoletano – fratello di Luigi Caiafa, il 17enne ucciso dalla polizia il 4 ottobre 2020 durante una rapina – vengono contestati il porto, la detenzione e la ricettazione…
Leggi
Rimane in carcere il 19enne Renato Caiafa: lo ha deciso il gip di Napoli Iaculli che ha ritenuto di non convalidare il provvedimento di fermo disponendo però la detenzione in carcere. Al giovane la Squadra Mobile di Napoli e la Procura contestano il porto, la detenzione e la ricettazione dell’arma che la notte tra venerdì e sabato scorsi ha ferito a morte il suo amico 18enne, Arcangelo Correra, poi deceduto in ospedale.
Leggi
Il 19enne ha parlato di un colpo di pistola partito per errore mentre i ragazzi si passavano l'arma di mano Ha confermato la sua versione Renato Benedetto Caiafa, il 19enne fermato per la morte di Angelo Correra, 18enne morto all’alba di sabato scorso per un colpo partito da una pistola mentre si trovava in piazzetta Sedil Capuano, nel centro antico di Napoli. Questa mattina nel carcere di Poggioreale si è svolta l’udienza di convalida del fermo eseguito per i reati di porto e…
Leggi
In questi giorni ha destato davvero tanto scalpore l’uccisione di un ragazzo di diciotto anni tra i vicoli del centro di Napoli. A confessare è stato un cugino della vittima, di diciannove anni, che è stato fermato, come riporta Ansa. “È stata una disgrazia, la pistola l’ho trovata appoggiata sulla ruota di una macchina parcheggiata, non ne avevo mai maneggiata una, non ho capito se fosse vera o falsa, all’improvviso è…
Leggi
A uccidere Arcangelo Correra alle 5 del mattino di sabato in via dei Tribunali, angolo piazzetta Sedil Capuano, è stato un colpo esploso accidentalmente da una pistola clandestina con la matricola abrasa. Quell’arma è al centro di un cono d’ombra rispetto alle indagini. Nella stessa posizione si trova un proiettile inesploso che era a terra, nel punto in cui il 18enne Arcangelo è stato colpito. Non proveniva dalla stessa arma.
Leggi
