Tra il 2024 e il 2025 la rete del ministero dell’Interno dell’Italia sarebbe stata violata più volte da un gruppo di hacker riconducibili alla Cina. L’obiettivo? Rubare i dati di circa cinquemila agenti della Digos in quella che gli esperti hanno già definito come un’acquisizione informativa. Nei database violati sarebbero finiti nomi, incarichi e sedi operative di investigatori impegnati nei dossier più delicati: antiterrorismo, controllo delle comunità straniere…
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Il 18 febbraio 2026, La Repubblica riporta un’ipotesi di compromissione della rete informatica del Ministero dell’Interno, con conseguente sottrazione di un elenco di circa 5.000 identità di agenti Digos (nomi, incarichi, sedi operative), attribuendo l’azione di esfiltrazione a “hacker cinesi”. L’articolo, a firma del giornalista Marco Fattorini), indica come finestra temporale dell’intrusione il 2024–2025.
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Ancora un cyberattacco ai danni delle istituzioni nazionali. Questa volta è il Ministero degli Interni a finire nel mirino dei cybercriminali cinesi, che riescono a superare le difese dei sistemi informatici e mettere le mani sui dati sensibili di migliaia di agenti impegnati in attività legate all’antiterrorismo, al controllo sulle comunità straniere e al tracciamento dei dissidenti di Pechino che vivono nel nostro paese.
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I dati di 5mila agenti della Digos nelle mani degli hacker cinesi grazie a un’accesso abusivo ai sistemi digitali del ministero degli Interni. Nessun sabotaggio, solo il furto delle informazioni. Agli hacker interessavano i nomi, gli incarichi e le sedi operative degli agenti impegnati in attività sensibili: come l’antiterrorismo e i controlli sulle comunità straniere, ma anche “il tracciamento dei dissidenti di Pechino rifugiati nel nostro Paese”.
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L'indagine sull'intrusione che risale al 2024-2025 Una lista di 5 mila agenti della Digos è finita agli hacker cinesi. Nomi, incarichi e sedi: gli agenti sono impegnati nell’antiterrorismo e nel tracciamento dei dissidenti cinesi rifugiati in Italia. Un’intrusione informatica che risale al 2024-2025 ha consentito di penetrare la rete del ministero dell’Interno. E di scaricare dati riservati sul personale.
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ROMA – Grosso guaio al Viminale. Una lista di cinquemila agenti delle Digos è finita nelle mani di hacker cinesi. Nomi, incarichi, sedi operative. I profili degli investigatori impegnati nelle indagini più sensibili, dall’antiterrorismo al monitoraggio delle comunità straniere, fino al tracciamento dei dissidenti di Pechino rifugiati nel nostro Paese. È questo il cuore di un dossier gestito segre…
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Sora – Operazione della Polizia di Stato questa mattina nella città volsca, dove gli agenti del Commissariato di Sora e della Squadra Mobile di Frosinone, coordinata dal dirigente Angelo Longo, hanno fermato quattro cittadini stranieri sospettati di essere coinvolti in più episodi di reati predatori, in particolare furti, scippi e truffe. L’attività si inserisce nell’ambito dei servizi di controllo e monitoraggio del territorio rafforzati nelle ultime…
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