Ancora violenza allo Zen 2 di Palermo e ancora una volta in ballo il business delle case popolari: un uomo dello Sri Lanka è stato picchiato e frustato davanti alla propria famiglia per costringerlo ad abbandonare la casa che gli era stata assegnata regolarmente Minacciato più volte con frasi come “qui non ci puoi stare, te ne devi andare o ti finisce male a te e alla tua famiglia”, l’uomo ha mostrato resistenza spingendo gli uomini di Cosa Nostra ad…
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Interviene l'assessore all'Emergenza abitativa PALERMO – “Il cittadino picchiato e minacciato allo Zen di Palermo continua a resistere nel proprio appartamento, insieme alla sua famiglia. L’episodio credo che risalga a qualche mese fa. Quanto accaduto conferma che l’attenzione del Comune sul racket che riguarda gli alloggi popolari è alta: in passato queste situazioni succedevano nel silenzio”. Sono le parole dell’assessore comunale all’Emergenza abitativa Fabrizio Ferrandelli, che commenta la notizia…
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E’ stato preso a frustate e picchiato a sangue, davanti ai familiari, minacciato di morte per un appartamento assegnato dal Comune di Palermo su cui la famiglia mafiosa dello Zen ha messo gli occhi. “Tu qui non ci puoi stare, te ne devi andare o ti finisce male a te e alla tua famiglia”, gli ripetono da mesi quasi ogni giorno gli scagnozzi di Cosa nostra che tengono la contabilità degli alloggi di edilizia popolare che si liberano e che…
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Dopo alcuni anni in Sicilia aveva ottenuto dal Comune di Palermo un alloggio popolare nel quartiere Zen 2. L’assegnazione, però, non era gradita ai criminali che gestiscono il racket degli alloggi. Così il legittimo assegnatario, un sessantacinquenne dello Sri Lanka, è stato picchiato davanti alla moglie e ai figli: l’uomo è stato aggredito a cinghiate, calci e pugni. L'assegnatario ha denunciato l'accaduto al commissariato di zona, raccontando le…
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Picchiato e frustato con le cinture davanti alla propria famiglia per costringerlo ad abbandonare la casa popolare che gli era stata assegnata legalmente. È l’ennesimo episodio di violenza che si consuma tra i padiglioni dello Zen 2, dove il controllo mafioso sugli alloggi continua a dettare legge, imponendo chi può restare e chi deve andare via. Nel mirino è finito un uomo dello Sri Lanka, arrivato da pochi mesi insieme alla moglie e ai figli e che vive in un appartamento assegnato regolarmente.
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